IN SCENA PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore Campo Teatrale   
lunedì 29 ottobre 2007

 

 

NADIA. L'ESSERE STRANIERO

 

 

in scena da Mercoledì 16 a Venerdì 18 Giugno, Ore 21.00

(Venerdì 18 Giugno: spettacolo itinerante)


presso il Teatro Guanella di Milano (Via Duprè 19)


ingresso secondo i Prezzi degli Appuntamenti in Stagione



Bottega dell'Attore-Autore - Campo Teatrale

 

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un progetto a cura di Gianluigi Gherzi e Silvia Baldini

di e con Raffaella Agate, Maria Borgato, Raffaella Crisafulli, Vincenzo Delle Donne, Lilli Fragneto, Fiorella La Sala, Giovanna Ranieri, Maria Antonietta Romano

allestimento a cura di Domenico Cicchetti

 

 

 

 

Nadia, nell'omonimo romanzo di Tahar Ben Jelloun, è straniera due volte.

Algerina, nata in Francia, seconda generazione, non riesce a farsi riconoscere come francese.

Francese, con radici algerine, viene guardata con sospetto dalla sua comunità d'origine.

Nadia è figura meticcia, identità che si trasforma, ibrido che rimette in discussione tutti i giochi.

Nadia che dà vita a un durissimo corpo a corpo con la realtà, per non soffocare, per aprire spazi, per inventare la vita, la sua e quella di chi le sta vicino.

Nadia straniera, Nadia estraniata, Nadia stranezza.

 

La stranezza di Nadia così lontana da noi. Eppure così vicina. L'abbiamo riconosciuta, nelle sue rabbie nelle sue tensioni, negli urli di rivolta e nelle cadute scoraggiate, nei voli leggeri dell'utopia e nelle disperazioni senza facili vie d'uscite.

Ognuno di noi ha risposto alla vita di Nadia con un breve monologo. Al centro il suo sentirsi straniero, qui e ora, nell'Italia 2010.

Straniero rispetto a un lavoro, a un modo di concepire il lavoro. O la scienza. O la città. O l'insegnamento. O la professione medica. O la vecchiaia.

Poi siamo ritornati a Nadia. Ognuno di noi ha preso una scena del romanzo e l'ha riscritta, trasformandola in lingua e visione teatrale.

 

Questo il lavoro. Questo il percorso dello spettatore, in questo spettacolo che itinera, negli spazi e nei temi, che tocca, all'interno dei monologhi, vite italiane, per poi aprirsi a un concertato collettivo, ambientato nella Parigi delle periferie.

 

Nadia, l'essere straniero non come condanna. Come valore.

 

 

 

 


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INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

TEATRO GUANELLA

Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 19.00

Tel 02 26113133

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Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 giugno 2010 )