Recitazione cinematografica

Condotto da Michele Ciardulli

I tappa: 19-20-21 gennaio 2018
II tappa: 23-24-25 febbraio 2018
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PERCORSO IN TAPPE IN FORMA DI SEMINARI INTENSIVI

A CHI E’ RIVOLTO

A chi desidera approfondire le specificità del linguaggio cinematografico e sperimentare il ruolo dell’attore attraverso l’occhio della cinepresa.

OBIETTIVI

E’ importante identificare le differenze tra l’acting teatrale e quello cinematografico. In cinema serve una giornata di preparativi, o molto di più, per girare qualche secondo.
Per un attore che si muove nel mondo del lavoro attuale, capire le differenze metodologiche e di contesto è fondamentale per affrontare i casting ed essere consapevole del tipo tecnica che deve affrontare. La tecnica di recitazione si avvale molto del lavoro teatrale ma ne cambia il metodo e le necessità. Nel cinema la storia è irregolare, frammentata e spesso esige un lavoro autonomo molto forte. L’immagine di sé diventa sostanziale, non solo dal punto di vista puramente estetico ma anche dal punto di vista delle caratteristiche che comunica. Di per sé diventa il primo vincolo comunicativo/visivo. Se nel teatro l’attore ha un rapporto diretto con il pubblico, nel cinema è filtrato dai mezzi di acquisizione tecnica audio/video. L’approccio con il ruolo/personaggio o con un’azione si riducono al dettaglio, alla ricerca di una verità e di una semplicità espressiva.

STRUTTURA e CONTENUTI

Il percorso si articola in tre tappe intensive che tracciano un programma completo ideale. Tuttavia ogni tappa tratta un intero argomento specifico ed è possibile iscriversi anche ad ogni seminario singolarmente.
Ogni tappa è strutturata con una parte di analisi teorica dei grandi interpreti del cinema e una parte più consistente di allenamento pratico. Tutti i materiali girati all’interno del workshop vengono poi consegnati ai partecipanti per lo showreel o archivio personale.

 

LA STRUTTURA DEL MONOLOGO – I tappa (19-20-21 gennaio 2018)

Il lavoro si concentra sul monologo a partire da testi di rilievo, a scelta, per ogni partecipante. La parola spogliata di tutto, a volte come un soffio, a volte nella posizione o situazione più improbabile, deve comunque essere vera e credibile. Cosa vuol dire togliere tutto? Come si può spegnersi e accendersi ripetute volte mantenendo il controllo e la coerenza del proprio ruolo?
le esercitazioni pratiche con il testo vengono riprese e riviste per favorire l’analisi e lo sviluppo della consapevolezza interpretativa.

DIALOGO, RITMO E PAUSA – II tappa (23-24-25 febbraio 2018)

Il lavoro viene focalizzato sul dialogo e sulle scene in piano sequenza, ampliando così ulteriormente lo spazio e i punti di attenzione. Vengono costruite situazioni esemplificative da quelle più semplici di campo e contro campo a quelle più complesse di coreografie di movimento, durante un obiettivo di dialogo al di sopra di tutto. La gabbia si restringe ulteriormente costringendo l’attore a un lavoro che intreccia tecnica e istinto personale.

 

posti disponibili

COME ISCRIVERSI (fino ad esaurimento posti):
• compilazione della scheda in allegato. La scheda compilata e firmata va consegnata presso la segreteria della scuola o via mail a info@campoteatrale.it (link sends e-mail)
• Pagamento della quota di partecipazione:
• presso la segreteria: lun/ven h 10-13 e 14-19
• tramite bonifico all’IBAN IT10T0760101600001007820416 – intestato ad Associazione CampoTeatrale presso Poste Italiane – Bancoposta, indicando in causale “Seminario Gribaudi” ed inviando notifica di avvenuto pagamento all’indirizzo info@campoteatrale.it (link sends e-mail)

Inizio Corsi

Venerdì 19 gennaio 2018
Venerdì 23 febbraio 2018

Frequenza

Venerdì 20.00-23.00
Sabato 11.00-18.00
Domenica 11.00-18.00
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160 (a seminario)

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