Il desiderio segreto dei fossili

Compagnia Maniaci d'Amore

dal 15 MARZO
al 17 MARZO 2018
ORE 21:00
+ Google Calendar + iCal
Biglietto intero 20€
Ridotto a 14€
  • se acquisti on-line
  • se porti in biglietteria una bottiglia di vino o 2 confezioni di taralli da condividere dopo lo spettacolo
14
Promo Convivio a 20€

Biglietto per spettacolo + cena a buffet a Campo Teatrale

20
Acquista
Giovedì 15 marzo biglietti € 10

Nulla è mai accaduto a Petronia. Gli abitanti sono 73, da sempre. Nessuno nasce e nessuno muore, perché nel paese di pietra non c’è acqua dunque non c’è vita. Pania da quando ha memoria aspetta un bambino che non partorirà mai. Sua sorella Amita, l’unica donna in paese rimasta sola, senza marito, spaiata, sogna di poter dar fine alle sue sofferenze, ma non potrà farlo mai. Un giorno però un personaggio di una serie tv scivola oltre lo schermo, in carne e ossa. Si chiama Jhonny Water, è un marinaio e porta con sé l’acqua. L’equilibrio del paese si inclina.

Le cose iniziano ad accadere. Pania partorisce, Amita si innamora. Gli altri abitanti di Petronia scoprono le passioni, la vendetta, la colpa, i desideri, la gioia. La vita erompe. Ed è tutta colpa dello straniero venuto dal mare. Intanto nell’altro mondo, quello ulteriore, della televisione, la vita invece è confluita via. Nulla accade più. La serie rischia di essere interrotta. Il tempo si è fermato.

Il paradiso è un luogo in cui non succede niente o per caso quello è l’inferno? E noi dove viviamo, nel primo o nel secondo? “Il desiderio segreto dei fossili” è una distopia comica, un sortilegio teatrale, una piccola crudeltà offerta con tutto il cuore, dai territori ristagnanti del desiderio soffocato, del sud, del nostro paese, della vita oggi, qui, per sempre.

 

RECENSIONI

Un bizzarro apologo fantastico, capace di penetrare a fondo, seppur in modo lieve e spiazzante, nelle pieghe del nostro presente (…) uno spettacolo di sferzante crudezza nel suo vagabondare tra realtà, paradosso e finzione, una riflessione potente, camuffata da commedia strampalata, sulla prioritaria necessità di speranza che ognuno di noi concede al sogno, o ad un Dio che forse esiste; una speranza che in definitiva solo la vita può darci…

Mario Bianchi, Hystrio

“Il desiderio segreto dei fossili” è un piccolo gioiello di scrittura, tutto sul filo dell’ironia ma soprattutto dell’intelligenza.

Tommaso Chimenti, Recensito

Uno dei migliori spettacoli visti in questa estate di festival (…) Tra leggerezza e ironia, Francesco d’Amore e Luciana Maniaci imperlano la scrittura di stoccate raggelanti, corrosive, nerissime. Uno spettacolo affilato, profondo, divertente, estrosamente intelligente, dalla drammaturgia finalmente universale, in grado cioè di richiamare temi sociali senza inseguirli retoricamente e al tempo stesso di inventare una cornice fiabesca dal retrogusto amaro degna di Scaldati

Giulio Sonno, Paper Street

“Il desiderio segreto dei fossili” è di fatto una distopia comica che usa i mezzi poverissimi del teatro per allestire una drammaturgia intrecciata attorno a simboli e questioni universali, ma soprattutto in grado di creare un immaginario vivo per quanto strampalato. (…) In un proliferare di battute taglienti e ben sagomate sull’assurdo paesaggio disegnato dalla drammaturgia il testo scorre affrontando temi capitali; al centro c’è la maternità, che svela il senso del sacro nell’epifania finale: la realtà entra nella finzione cortocircuitando le emozioni del pubblico…

Andrea Pocosgnich, Teatro&Critica

Di alto tenore poetico, oscilla tra paura e desiderio, questa favola delicata e divertente, dura come la vita.

Mariateresa Surianello, Il Manifesto

Per la ricerca drammaturgica felicemente in equilibrio tra diversi registri, che manifesta una propria originalità in un panorama troppo spesso incline a riprodurre modelli riconoscibili. Per la capacità di mantenere una definita identità autoriale, e di mostrare una tensione alla crescita di complessità (nell’ultimo Il desiderio segreto dei fossili).

Segnalazione di Stratagemmi per il Premio Rete Critica 2017

Parole dette con il cuore che batte, anziché con la lingua che mente, rappresentano “Il desiderio segreto dei fossili” di Maniaci d’Amore. Un gioco a incastro tra teatro e televisione, un labirinto tra realtà e finzione in cui Francesco d’Amore, Luciana Maniaci e David Meden, affrontano con poetica e sferzante ironia dell’assurdo l’immobilità tanto del nostro Sud (e dell’Italia in generale) quanto della nostra scena teatrale contemporanea.

Matteo Brighenti, Pane Acqua Culture 

Ne siamo usciti saltellando. Uno spettacolo che con salvifica leggerezza avvicina temi smisurati indagando il valore performativo delle parole e il loro statuto. (…) Diversamente da molte proposizioni odierne che fanno dell’ibridazione fra discipline e della non definibilità la loro peculiare cifra, in questo spettacolo la ridda di giochi tra gli attori e tra palco e platea sono segno di un artigianato, di un immaginario e di modus operandi pienamente, anticamente, solidamente teatrale. (…) Dal punto di vista drammaturgico, è alla struttura metaforica che Il desiderio segreto dei fossili deve parte del proprio incanto e, in senso assai preciso, della propria connotazione poetica.(…) É pura gioia, questo desiderio.

Michele Pascarella, Gagarin Magazin​

Una favola complessa e stratificata. (…) Il racconto è sostenuto da una drammaturgia aguzza e affilata (…) in un continuo scivolamento da un registro a un altro, dal favolistico all’intellettuale, dall’assurdo all’educativo, per distillare l’essenza dei desideri e svelarne la possibile concretezza. Alla ricerca della realtà e aspettando di realizzare i propri sogni, i personaggi si rincorrono in un cerchio da cui, tra speranze e frustrazioni, è forse possibile uscire.

Camilla Fava, Statagemmi

Vero/falso, realtà/televisione, tradizione/novità, femminile/maschile sono alcune delle dicotomie affrontate dai tre interpreti, molto giovani ma già molto maturi, in uno spettacolo divertente, a tratti esilarante, ma complesso e fecondo. Far ridere con intelligenza e senza essere scontati, ecco la sfida che la compagnia Maniaci d’Amore riesce a vincere.

Alfredo Sgarlato, Albengacorsara

Credits

Una produzione
Maniaci d'Amore/I Teatri del Sacro
Con
Francesco d'Amore, Luciana Maniaci e David Meden
Regia e drammaturgia
Francesco d'Amore e Luciana Maniaci

QUANDO: Venerdì 16 marzo

Un’occasione per incontrare le compagnie ospiti dopo lo spettacolo, lo staff di Campo Teatrale e altri ospiti per condividere domande e riflessioni intorno a un tavolo, ma anche per conoscersi e fare quattro chiacchere insieme ad altri spettatori.

DOVE: A Campo Teatrale
COSTO: Biglietto spettacolo + cena a buffet € 20

Vincitore
Premio I teatri del Sacro 2017

Date evento

Dal 15 marzo al 17 marzo 2018 - ore 21:00

Orari biglietteria

Presso gli uffici in via Casoretto, 41/a
Dal lunedì al venerdì 14.00 -19.00
Sabato 10.00 - 13.00 e 14.00 -19.30 / Domenica 10.00 - 13.00 e 14.00 - 17.30
Presso la biglietteria del teatro in via Cambiasi, 10
Solo nei giorni di spettacolo, da un'ora prima dell'inizio della replica.

Ingresso

Via Cambiasi 10, Milano

Dicono di noi

Piacevole la corte, l’allestimento essenziale, la semplicità degli spazi, l’area periferica, il pubblico di giovani: sorprendete la coincidenza di ritrovare amici su vari fronti accomunati dal desiderio di condivisione di esperienza nuova, fuori dai percorsi consolidati.

Spettatore #1
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacoli di qualità. Bravi!
Spettatore #10
Dai questionari per spettatori 16/17
Spettacoli intensi, emozionanti, che aprono a domande… Importante la condivisione dopo lo spettacolo.
Spettatore #11
Dai questionari per spettatori 16/17
Serata molto carina ed interessante sono andato via con la convinzione e la gioia di aver assistito a qualcosa di speciale
Spettatore #12
Dai questionari per spettatori 16/17
Come prima esperienza al campo teatrale è stato molto interessante. Lo spazio è davvero bello. Ci tornerei per altri spettacoli.
Spettatore #13
Dai questionari per spettatori 16/17
Questo spettacolo ha creato un’atmosfera incredibile, tutti gli amici che ho invitato mi hanno ringraziato molto per averli resi partecipi.
Spettatore #15
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi piace il vostro modo di stare nel teatro.
Spettatore #16
Dai questionari per spettatori 16/17
È un luogo molto piacevole dove si sta bene e ci si sente a casa.
Spettatore #17
Dai questionari per spettatori 16/17

Prima volta al campo su invito di una mia amica. Mi sono divertito un sacco, splendida accoglienza e si entra nel vivo della rappresentazione. Bravi gli attori qualità alta. Grazie.

Spettatore #18
Da Facebook

Fino adesso qui ho assistito ai due migliori spettacoli dall’inizio dell’anno. Non lo conoscevo ma credo di essermi già affezionata. Da provare.

Spettatore #19
Da Facebook
Sono stato da voi due volte, a vedere spettacoli differenti e tutte e due le volte la qualità dell’offerta e del lavoro è stata molto alta.
Spettatore #2
Dai questionari per spettatori 16/17

Una realtà che mi è piaciuta… dove l’arte si esprime per chi ha la capacità di non seguire il gregge….mi è piaciuta l’aria e le persone….

Spettatore #20
Da Facebook

Posto meraviglioso, teatro di qualità, persone di cuore.
Questo è il teatro che fa stare bene.

Spettatore #21
Da Facebook

Un luogo intimo, senza essere piccolo, in cui ho visto succedere piccoli miracoli e cose meravigliose.

Spettatore #22
Da Facebook

Non lo conoscevo e ho scoperto un luogo intimo e accogliente… Da non perdere di vista!

Spettatore #23
Da Facebook
Ambiente molto giovane, fresco e piacevole!
Spettatore #3
Dai questionari per spettatori 16/17
Continuare sulla strada delle proposte come cena con gli attori e regista, sono le iniziative di questo tipo che avvicinano il pubblico e lo fanno sentire a teatro come a casa. Grazie.
Spettatore #4
Dai questionari per spettatori 16/17
Ottima l’idea della cena con attori/regista e discussione. Non mi è mai capitato, nemmeno all’estero.
Spettatore #5
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi avete regalato una splendida serata e giorni di profonda riflessione.
Spettatore #6
Dai questionari per spettatori 16/17
Gentilezza nell’accogliere il pubblico. Bel posto, accogliente per gli spettatori e anche per gli studenti che si formano lì nella scuola.
Spettatore #7
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacolo bellissimo e ambiente caloroso, sono stata benissimo! Sono rimasta molto soddisfatta e colpita, come ogni volta che passo a Campo del resto 🙂
Spettatore #8
Dai questionari per spettatori 16/17
Ho molto apprezzato lo spazio dedicato alle domande del pubblico, la disponibilità degli attori, il momento di convivialità e conoscere da vicino la realtà della XXX. Nessun consiglio, un enorme grazie.
Spettatore #9
Dai questionari per spettatori 16/17