TRE X DUE - CONSUMARE CI CONSUMA


 

Spettacolo selezionato per il Festival SEGNALI 2008

 

 

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Progetto patrocinato dal

Consiglio di Zona 8 - Comune di Milano  

   

 

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e promosso da

 

      

   

 

Produzione Campo Teatrale

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con Giorgia Battocchio, Fabio Di Dario, Sacha Oliviero, Lucia Malcovati

adattamento e regia Tiziana Colla

durata 1 ora

età scuole secondarie di primo e secondo grado  

 

 

 

“Sono arrivati a sessantaquattro, sessantaquattro tipi diversi di dentifricio…”

Con questa affermazione ha inizio lo spettacolo che Campo Teatrale propone ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Lo spettacolo racconta del “troppo” che ci circonda.

Troppi dentifrici, troppi detersivi, troppi deodoranti, troppe qualità di pizza e di gelato, troppe merendine. Troppo di tutto, insomma e in questo troppo non si riesce più a decidere, nemmeno più a guardare. Ci si sente spaesati davanti ad uno scaffale colorato che propone della stessa cosa, mille varianti. La parola chiave diventa allora SCEGLIERE.

Scegliere significa prendere una decisione, assumere una posizione. E’ importante questa parola, eppure quanto viene inflazionata!

Marche di tutti i tipi, beni di consumo superflui, oggetti di cui non si ha bisogno ma che si acquistano ugualmente. Quantità enormi di cibi, bevande, vestiti che rubano spazio, tempo, vita. Ma i ragazzi si trovano davvero a proprio agio in tutto questo?

Ecco la domanda che ci siamo posti e che vogliamo rivolgere proprio a loro, ai ragazzi che affrontano le prime vere scelte che condizioneranno poi tutta la loro vita.

Forse semplicemente non ci fanno caso perché l’abitudine ai centri commerciali li accompagna dalla nascita. Ma provando a riflettere e magari a ridere dei loro stessi comportamenti, potrebbero rendersi conto di quanto questa “libertà di scelta” porti ad essere sempre più alienati e soggetti a nevrosi tipiche del nostro tempo.

Non si vuole dare un indirizzo o una via da seguire anche perché questo non è compito del teatro; si vuole semplicemente raccontare quello che siamo abituati a vivere tutti i giorni: la bulimia dell’acquisto e la sua inevitabile conseguenza: lo smaltimento degli scarti. E soprattutto l’effetto che questo ha su tutti noi, ovvero la sensazione di trovarsi invischiati in un meccanismo difficile da fermare ed impossibilitati ad uscirne.

Di spazzatura che invade le città ne parla con lucidità e poesia Italo Calvino ne “Le città invisibili”. Testo che agisce come suggestione all’interno dello spettacolo e stupisce per l’attualità dell’argomento e per la lungimiranza di chi, in tempi non sospetti, prevedeva gli effetti collaterali del nostro benessere economico.

Quattro attori in scena danno vita a situazioni paradossali, ironiche, assurde, ma anche così familiari a noi nelle quali non è difficile riconoscersi.

Di volta in volta il palcoscenico diventa un fast food, una gelateria, un interno borghese ecc.., fino a trasformarsi, quasi senza accorgersene, in una discarica.

Il finale lascia un po’ d’amaro in bocca; non rassicura, non consola e non solleva chi guarda dalle responsabilità.

 

Tiziana Colla

 

PHOTO GALLERY

 

Per Informazioni su costi, scheda tecnica e disponibilità dello spettacolo, si prega di contattare Tiziana Colla: tel 338.6846835, e-mail tiziana.colla@fastwebnet.it