FABRICAS


primo appuntamento di un cantiere artistico
sulle fabbriche recuperate argentine
 

 

Compagnia Alma Rosè 

  

in scena Sabato 10 e Domenica 11 Maggio - Ore 21.00

 

  

  fabricas1.jpg

 

di Elena Lolli e Manuel Ferreira

con Manuel Ferreira

direzione musicale Mauro Buttafava 

 

 

 

 

 

 

Fabricas è un nuovo progetto teatrale che vuole raccontare, attraverso storie di uomini e donne, come la “fabbrica” entra e si riflette nella vita delle persone.

L’idea è nata dall’interesse per le “fabbriche recuperate” argentine, fenomeno che nasce negli anni della crisi del 2001.

 

Le imprese recuperate, che sono attualmente circa 200 in Argentina e un centinaio solo a Buenos Aires e dintorni, sono luoghi occupati e resi funzionanti dai lavoratori, dopo l’abbandono dei loro proprietari, per potere sopravvivere.

Per rimetterle in attività i lavoratori hanno imparato a vendere e comprare merce, a tenere la contabilità, a trovare fornitori.

 

Le esperienze sono varie e ogni fabbrica ha la sua storia.

Ci sono lavoratori che hanno ottenuto l’esproprio della fabbrica e si sono costituiti in cooperative e ci sono lavoratori che invece l’esproprio non l’hanno ottenuto mai e continuano a presidiare la fabbrica, rischiando personalmente, per difendere la propria fonte di lavoro.

 

Nel nostro viaggio a Buenos Aires abbiamo visitato e intervistato persone della fabbrica Grafica Patricios, della fabbrica Grissinopolis, della fabbrica Chilavert, e dello spazio occupato La Juanita, che non è una fabbrica ma una ex scuola occupata dove sono state create due sartorie, una scuola materna, un forno, uno spazio dove ogni giorno le donne del quartiere fanno un piccolo mercato, una banca interna, in sintesi un luogo di riferimento per tutto il quartiere.

 

Il motivo per cui nell’elenco abbiamo inserito quest’ultima realtà, è perché c’è un elemento in comune tra La Juanita e le fabbriche recuperate. 

In tutte le fabbriche che abbiamo visitato abbiamo trovato uno spazio culturale, o una scuola, o una radio, insomma uno spazio aperto al quartiere. Le fabbriche si sono fatte punto di riferimento del quartiere.

 

Le fabbriche si caratterizzano non solo per una riorganizzazione e gestione del lavoro, che segue un funzionamento democratico basato sulla votazione per ogni decisione, ma anche per la creazione di un micromondo, che nasce intorno a quelle macchine, quelle persone, quel quartiere.

 

Dall’idea delle fabbriche argentine è nata poi quella di scoprire la realtà delle fabbriche italiane. Di tutte quelle fabbriche svuotate e emigrate altrove, in Cina o all’est. Delle fabbriche che si sono trasformate in musei, oppure in spazi per la moda, o in teatri.

Anche in questo caso vorremmo raccontare attraverso la storia delle persone, quello che è accaduto a coloro che nelle fabbriche lavoravano: come vivevano allora e come vivono adesso.

 

La nostra idea è quella di dare vita a due eventi, uno dedicato alla realtà argentina e uno a quella italiana, in cui utilizzare elementi diversi come materiali video, interviste, musica dal vivo, ospiti, pezzi teatrali.