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| un gradevole spettacolo pacchiano
Gli Omini
in scena da Venerdì 13 a Domenica 15 Novembre, Ore 21.00
presso il Teatro Guanella di Milano (Via Duprè 19) ingresso secondo i Prezzi degli Appuntamenti in Stagione
scritto a Armunia provato a L’Arboreto - Teatro Dimora di Mondaino studiato, composto, diretto e interpretato da Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini musiche ed elaborazioni sonore di Marco Canaccini elaborazioni grafiche di Obostudio la faccia de “IL PIRULONE” è di Antonio Cugnetto l’abito femminile è di Clotilde
Strappare a viva forza un giorno all’oblio. Un giorno solo, uno a caso. Sottrarlo dal finire nell’ingrato mucchio dei tanti giorni passati, per renderlo un giorno eternamente presente. Un giorno passato, un giorno futuro, un giorno come gli altri. Un giorno uguale a tutti gli altri, e per questo un unico, irripetibile giorno qualsiasi. Prendere un giorno e renderlo inutilmente, vanamente importante. Solitamente serve qualcosa di grosso ad un giorno per rendersi riconoscibile: Nascita del Signore, Resurrezione, Liberazione, Grande Esplosione, Immacolata Concezione. Si contano su una mano i giorni illustri: gli altri fanno numero. Danno Spessore. Giustificano i calendari, riempiono le settimane, cadenzano il ritmo vitale. Ripetitivamente ti accompagnano stordendoti alla fine dei giorni. I giorni infiniti finiscono per ognuno di noi una volta per tutte.
Il 7 Novembre 2008, Gli Omini raccolgono in un’edicola tutto il raccoglibile. Quotidiani, si, ma anche settimanali, mensili (usciti in quel giorno), riviste, rivistelle e fascicoli. Carta già predestinata al macero. Gli Omini revocano (o forse rimandano soltanto) la condanna a morte per tutta quella cartaccia. La imballano amorevolmente, la inscatolano, e la portano a casa. Lì, la estraggono, la disinscatolano, la sballano e la interrogano. Per giorni. E giorni. Giorni tutti uguali, mica come il 7 Novembre. Giorni passati a studiare un giorno.
Attraverso le parole sulla carta, assurgere a testimone un giorno, studiarne l’intrico complesso di vite e avvenimenti che lo hanno attraversato e vissuto, sezionarlo e ricomporlo fino ad averne un limpido, perfetto, inutile quadro d’insieme. Poi prendere il quadro, imballarlo, inscatolarlo, e portarlo sulla scena. Lì, estrarlo, disinscatolarlo, sballarlo e esporlo al pubblico (ludibrio). Per sere. E sere. Sere tutte uguali, mica come il 7 Novembre. Sere passate ad esporre un giorno.
Gli Omini parlano, nel loro nuovo spettacolo, del 7 Novembre 2008. E lo fanno con una speranza forse mal riposta: quella che in ogni giorno, per lo spettatore, ci possa essere un po’ della bellezza del 7 Novembre 2008.
E in quel giorno non è successo niente. Forse. _____________________________________________ INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
TEATRO GUANELLA Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 19.00 Tel 02 26113133
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