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| Malasemenza
in scena da Venerdì 9 a Domenica 11 Aprile, Ore 21.00
presso il Teatro Guanella di Milano (Via Duprè 19) ingresso secondo i Prezzi degli Appuntamenti in Stagione
di e con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia luci Thomas Romeo organizzazione Chiara Fallavollita produzione malasemenza, Armunia, Nevskij Prospèkt
Con questo spettacolo proseguiamo il lavoro di traduzione scenica dello scrittore russo, che ci impegna dal 2002. Con Il Premio Dostoevskij cerchiamo di fare un passo ulteriore e coerente sia nella direzione di un lavoro d’attore profondo e vivo sui personaggi, tentando di coglierne le risonanze e i sensi; sia nella direzione di una collisione tra le parole dostoevskijane e il presente. La concezione dostoevskijana, oggi, è rimossa. Ma al funerale dello scrittore, nel 1881 a Pietroburgo, c’erano migliaia di persone: tutti lo capivano. Questo spettacolo allora parla del presente; e parla pure di teatro: di una cosa cioè, che sul presente dovrebbe essere in grado di incidere: mostrando la bellezza (o suscitandone il desiderio) sotto le macerie, e che invece è spesso ridotto soltanto ad un concorso a premi. E allora eccoci a voi, siore e siori! Voglino gradire di assistere a scene tratte da I Demoni, Delitto e Castigo, I Fratelli Karamazov – intervallate da sketches di varietà degli anni ‘30 - davanti ad una fantomatica giuria, per un premio inesistente che (proprio per questo e come sempre) alla fine viene assegnato. E poi, in fin dei conti, insomma, in conclusione, alla fin fine: come lo faccio il teatro senza l’impresario? Come la faccio la rivoluzione senza l’impresario?
Molte cose ci sono nascoste sulla terra, ma in cambio ci è stata donata la misteriosa, segreta sensazione del nostro vivo legame con un altro mondo, con un mondo celeste e trascendente, e le radici dei nostri pensieri e sentimenti non sono qui, ma in quei mondi lassù. Dio ha preso le semenze di altri mondi, le ha seminate su questa terra e ha coltivato il Suo giardino; tutto quello che poteva spuntare è spuntato, ma tutto vive ed è vivo unicamente per la sensazione del contatto con quei mondi misteriosi: se dentro di te si indebolisce o si annulla questa sensazione, allora muore in te anche ciò che era stato coltivato. Così diventerai indifferente alla vita e arriverai addirittura a odiarla. Ecco quello che penso. (da I Fratelli Karamazov)
Un avanspettacolo radicale che folgora il presente con lo sguardo del passato. Attilio Scarpellini, Lettera 22 e Carta.
_____________________________________________ INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
TEATRO GUANELLA Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 19.00 Tel 02 26113133 prenotazioni@teatroguanella.it
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