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Compagnia Alma Rosè
in scena da Giovedì 8 a Venerdì 9 Maggio - Ore 21.00
con Annabella Di Costanzo e Manuel Ferreira inchiesta giornalistica di Angelo Miotto progetto musicale di Mauro Buttafava luci Laura Severini regia di Elena Lolli
Mapu significa Terra, nella lingua mapuche. Così chiamano la terra Atilio e Rosa Curinanco, una coppia di etnia mapuche che da tre anni gira l’Europa per raccontare la propria storia. Nel 2003 vengono sfrattati dal gruppo Benetton che nel '91 acquista insieme a circa un milione di ettari patagonici, la terra che loro rivendicano come propria. Atilio e Rosa Curinanco sono venuti in Italia a raccontare la loro storia. Noi siamo andati in Patagonia.
Partiamo dal caso Curinanco/Benetton e arriviamo a interrogarci sulla nostra “terra”, fatta di asfalto: la città. Una città che abbiamo tutti i giorni sotto i nostri occhi. Le piazze svuotate e rassegnate al più vicino shopping center. Le invasioni di traffico, di cemento, gli appartamenti fatti di gente appartata, le periferie di nessuno. Una città dove in mezzo al cemento sono rimasti imbrigliati anche la relazione, gli incontri. Cambia il paesaggio e cambia l’anima di chi ci vive. Cosa è la “terra” per chi vive nelle grandi città. In un mondo sempre più mobile mettiamo radici dove possiamo creare relazioni.
Ripensando a Rosa e Atilio, che stanno ancora lottando per riavere la propria terra, ci si rivede spaesati e arresi di fronte alla città che cambia. Ma venendo dalla Patagonia e riguardando Milano nasce anche il desiderio di ritrovare nella città una “terra” che sia comunità, proprio qui in mezzo all’asfalto, di farsi “mapuche della città”. |
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