AGGREGAZIONE


Effetto Larsen

 

in scena da Venerdì 22 a Domenica 24 Gennaio, Ore 21.00

presso il Teatro Guanella di Milano (Via Duprè 19)

ingresso secondo i Prezzi degli Appuntamenti in Stagione

 

 

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un progetto di Matteo Lanfranchi

in collaborazione con Yann Altavilla, Renato Avallone, Elisa Bottiglieri, Chiara Casorati, Beatrice Cevolani, Vincenzo Geddo, Ginevra Notarbartolo, Luna Paese, Marco Ripoldi, Dario Sanna, Laura Tepée Triscritti, Federico Vazzola

sound design Roberto Rettura

produzione Effetto Larsen

un ringraziamento particolare a Scorta Civica Marosi

 

 

 

Al centro del progetto si trovano le relazioni, il rapporto individuo/ambiente, le azioni attraverso le quali ci costruiamo la nostra realtà.

 

Partendo dallo studio di saggi e testi di vari autori (Dostoevskij, Watzlawick, Laing…) Effetto Larsen ha creato attraverso l’improvvisazione una performance dove a momenti di straniamento si alternano momenti di crudele comicità, in un percorso coerente che racconta quali situazioni mettono l’uomo nella condizione di soffrire, inesorabilmente e senza possibilità di salvezza.

 

La chiave di volta dell’intero progetto è la semplicità, la rinuncia alla spiegazione, al commento; la ricerca, per quanto possibile, del minimo indispensabile. L'impianto scenico è ridotto al minimo, per porre l'attenzione solo su ciò che accade tra i performer. Strumento principale della comunicazione è il corpo: il suo collocarsi nello spazio, disporsi rispetto ad altri, creare situazioni. Le relazioni vengono rappresentate nelle loro forme più semplici: per allontanarsi da psicologismi e spiegazioni ci si affida alle immagini molto più che alle parole.

 

L’indagine è rivolta alla semplicità della tragedia, al suo aspetto più ironico e assurdo: siamo noi stessi a crearne le condizioni. Le figure in scena sono apparentemente vittime delle relazioni (qualcuno direbbe del destino) ma in realtà sono artefici della loro generazione. È solo un grande, bellissimo gioco, il gioco di Dukkha, il termine sanscrito pressoché intraducibile che indica l’incapacità di essere soddisfatto, la frustrazione:

Se non hai ciò che ti fa stare bene, stai male.

Se hai ciò che ti fa stare bene, hai paura di perderlo.

Se hai avuto ciò che ti fa stare bene, lo desideri di nuovo.

Se ottieni di nuovo ciò che ti fa stare bene, sai che lo perderai.

Cosa potrà mai soddisfarti?

 

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INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

TEATRO GUANELLA

Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 19.00

Tel 02 26113133

info@teatroguanella.it

 

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