| Lettera Aperta 2007-2008 |
| Scritto da Amministratore Campo Teatrale | |
| giovedì 18 ottobre 2007 | |
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L’arte non ha bisogno di spaventarsi della realtà. E. Piscator
APPUNTAMENTI 2007-2008 Sapessi come è strano essere un Teatro a Milano.
“Innamoràti a Milano”. Una canzone d’altri tempi, un romanticismo d’altri tempi, e ora una lettera: comunicazione d’altri tempi. Non sarò mica un Teatro d’altri tempi? I nostri tempi hanno spazio per il Teatro? Quali sono i tempi di un Teatro? C’è un bellissimo libretto con la stagione di 49 teatri milanesi. Io non ci sono, non ci sono mai stato. O perché i miei giorni di spettacolo erano pochi, o perché le mie scelte non erano maturate in tempo. Tempi del marketing. Non ho finanziamenti pubblici anche perché produco spettacoli che non stanno in scena per un periodo abbastanza lungo. Che non rispettano parametri e tempi. Tempi di produzione. Sono fuori tempo, ma in questa anomalia temporale io vivo. Mentre mi chiedo come tutto questo possa conciliarsi con il Tempo della Creazione, mi accorgo che intanto, inesorabile, il Tempo passa. Così mi sono detto che tanto è inutile aspettare di avere delle risposte (il Teatro, poi, soltanto pone domande). Tanto vale cominciare. Da ciò che si conosce, e in cui si crede. Ho chiesto agli artisti della Scuola di Recitazione Campo Teatrale di lavorare per i miei spettatori: se vorrete, vivranno con voi l’amore e le lotte di potere di RG; aiuteranno un gruppo di 17 adolescenti a vincere la stupida violenza di un branco di Piranha; vi sveleranno l’ipocrisia tragicomica di un gruppo di Cognate; saranno fratello e sorella, amore e morte in 40 minuti. Niente festivals, notti bianche o grandi eventi; ma piccole e per me preziose occasioni di incontro. Ci sarà il tempo di conoscere e di conoscersi, prima e dopo lo spettacolo. Il tempo di abitarmi. Esperimento di aggregazione, spazio di condivisione: questo è il tempo del Teatro per gli amici di Theatrical Mass. Insieme a loro farò sì che alcune “Strade Maestre” del Teatro contemporaneo possano incrociare il vostro cammino. Avrò l’onore di ospitare César Brie (Il mare in tasca), Mariangela Gualtieri (Senza polvere, senza peso) e Danio Manfredini (Al presente): tre spettacoli che hanno segnato una tappa importante del percorso di ricerca di questi artisti e che rappresentano, ora, un momento fondamentale del mio breve cammino. Trent’anni fa proprio la città di Milano, nel quartiere Isola, cullava César Brie e Danio Manfredini. Forse con i loro occhi riuscirò a vederlo meglio, questo mio presente. Ho scelto poi di dare spazio a due compagnie che hanno posto l’indagine sul presente a fondamento del proprio teatro: Figure Capovolte presenterà in anteprima Scorticate e Alma Rosè gli spettacoli Mapu Terra e Fabricas (in anteprima). Una volta al mese, poi, sarà Tempo di Danza, grazie alla collaborazione di ArtedanzaE20: artisti internazionali e giovani compagnie daranno forma ai temi della dignità del corpo, dell’identità e dell’apparenza, del rapporto tra uomo e donna come armonia di corpi e anime. Per chi infine vorrà non essere solo spettatore, Formazione Attore sarà lo spazio per i laboratori di Roberto Magnani (Teatro delle Albe), Maria Consagra e Enzo Scala. Bene, ora è proprio tempo di salutarci. E di darci appuntamento a Milano, in via Duprè 19. Parte la musica, una canzone d’altri tempi. Potete ballare, se ne avete voglia. Avanti, su. Qui da me c’è spazio. Prendiamoci Tempo.
Sinceramente vostro, Teatro Guanella Campo Teatrale
P.S.: Se volete guardare il video "Innamoràti a Milano" cliccate qui. |
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| Ultimo aggiornamento ( venerdì 02 ottobre 2009 ) |



