Mai + persi

Una produzione di Campo Teatrale

Il 27 maggio del 1991 l’Italia ratifica la Convenzione sui diritti dell’infanzia, ma dopo 20 anni molti dei suoi principi restano ancora semplici dichiarazioni di intenti, privilegi di pochi, mentre per molti bambini, anche nel nostro Paese, la negazione di questi diritti è norma di vita.

Spetta agli adulti assicurare ai bambini felicità, salute e sicurezza.

E’ opportuno che i principi della convenzione siano alla base di istituzioni fondanti quali la scuola e la famiglia, non solo perché quei diritti vengano rispettati, ma perché si radichino in ognuno come parte della propria coscienza individuale.

Se solo imparassimo a vedere anche nei più piccoli una persona che va rispettata nella sua umanità, contribuiremmo a rendere gli adulti di domani individui in grado di esercitare in piena autonomia le proprie responsabilità civili, sociali, umane.

Con il linguaggio del corpo, le immagini e la tensione emotiva delle storie narrate, ci siamo calati in un tragicomico viaggio alla ricerca di questi diritti negati, calpestati, persi.

Tre ragazzi qualunque giocano, danzano, si muovono circospetti su un simbolico foglio bianco tutto da scrivere: cercano. Di crescere, di amare e di sentirsi amati, di riconoscersi un’identità, un odore, un colore della pelle, di festeggiare un compleanno, di diventare grandi, di dormire senza incubi.

Con la caparbietà e il sorriso propri dei più giovani rincorrono i diritti che qualcuno ha negato loro, tentano di rimettere insieme i pezzi dei propri sogni infranti.

La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia è un piccolo gioiello, un documento fondamentale che, quando rispettato, tutela esseri umani non ancora consapevoli delle proprie inalienabili esigenze e necessità. Spetta agli adulti farla rispettare.

Tante cose di cui abbiamo bisogno possono aspettare.

I bambini no. Loro sono l’oggi.

È difficile fare le cose difficili:
parlare al sordo,
mostrare la rosa al cieco.

Bambini, imparate a fare le cose difficili:
dare la mano al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi che si sentono liberi.

“Lettera ai bambini” – Gianni Rodari

Credits

Regia e drammaturgia
Caterina Scalenghe
Con
Lara Tomasi, Nino Faranna e Simone Sansone
Voce recitante
Carmen Piga
Videoproiezioni e grafica
Michele Migliarini, Chiara Mironici
Sound Design
Avatara
Produzione
Campo Teatrale
Con il contributo di
Cooperativa Il Sicomoro

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