Teambuilding teatrale

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In ambito organizzativo ogni persona partecipa alla  creazione di valore. I risultati conseguiti dall'azienda dipendono non soltanto da quanto si metta in gioco ogni  singola persona, ma anche dal carattere delle  relazioni. Obiettivo primario del percorso è comprendere quanto i rapporti interpersonali siano indispensabili per la creazione di un  gruppo di lavoro coeso, efficace e creativo.

L'intento del laboratorio è dunque quello di stimolare l'identificazione e lo sviluppo delle  capacità espressive del singolo all'interno del gruppo, in modo che queste stesse capacità possano poi costituire i primi strumenti a disposizione per poter affrontare l’ azione creativa.

L' approccio ludico che caratterizza il laboratorio si rivela fondamentale per abbattere le resistenze individuali e generare in ogni partecipante una buona predisposizione all’ ascolto di sé e degli altri, alla comprensione E valorizzazione delle proprie peculiarità, al rispetto degli altri e dell’altrui pensiero, alla  collaborazione.

La fase preliminare del percorso conduce i partecipanti, attraverso esercizi tipici del  training dell’attore, ad una più approfondita presa di coscienza delle proprie ed altrui abitudini relazionali, nonché al raggiungimento della  fiducia e dell’ empatia necessarie per un buon lavoro in team. Una delle principali tecniche utilizzate è l' improvvisazione teatrale: l'insegnante propone esercizi e situazioni che vengono poi sviluppati, singolarmente o in piccoli gruppi. Attraverso l’improvvisazione è possibile comprendere le potenzialità del  lavoro in team.

Questa tecnica riconosce infatti assoluta importanza al principio dello "yes-anding". Tale principio implica che ogni membro di un team accetti positivamente gli stimoli offerti dai colleghi, sviluppando l'azione futura in relazione a tali input. In azienda, come sulla scena, non è vincente colui che si impone sugli altri, ma piuttosto chi si dimostra in grado di prendere spunto dai contributi altrui per dar vita ad un'azione coerente e partecipata.

Gli stimoli offerti all’interno del percorso conducono i partecipanti a  sondare nuove strade attraverso cui sperimentare la propria creatività. Proposte e soluzioni innovative, piuttosto che essere individuate in maniera fredda e razionale, possono nascere, forse in maniera più efficace, dall’istinto, dall’ascolto empatico e dalla collaborazione.

Nella parte conclusiva del laboratorio i partecipanti, divisi in sottogruppi, hanno modo di ideare e realizzare una  breve messinscena: un’ulteriore possibilità per divertirsi, mettersi in gioco e realizzare creativamente quanto sperimentato.

Il percorso:

  • Presentazione e Conoscenza
  • Sguardo e Ascolto: la percezione del gruppo
  • Improvvisazione
  • Collaborazione e Leadership
  • Ruoli, Canovaccio e Messinscena: la creatività

Referente

Marco Colombo Bolla Si laurea con lode nel Corso di Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione presso l'Università Commerciale L. Bocconi di Milano: oggetto della sua tesi è l'impiego del teatro come strumento di gestione del personale all'interno delle aziende. Tra il 2005 e il 2006 frequenta un Master in gestione, organizzazione e sviluppo delle risorse umane organizzato da CESMA (Milano). Dal 2000 affianca alla formazione accademica una formazione artistica nel campo della recitazione che esprime da diversi anni attraverso la realizzazione di spettacoli teatrali, l’insegnamento, l’ideazione e la conduzione di laboratori di formazione aziendale. È socio e membro del comitato di direzione artistica di Campo Teatrale, nonché attore dell’omonima Compagnia.

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