| EDIPO |
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| Scritto da Amministratore Campo Teatrale | |
| martedì 26 febbraio 2008 | |
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Campo Teatrale
liberamente tratto da Edipo Re di Sofocle con Luca Stetur, Lia Gallo, Donato Nubile, Toni Caroppi, Marco Colombo Bolla, Laura Milani adattamento e regia Ombretta Nai aiuto regia Caterina Scalenghe
Legno, sassi, acqua, metallo sono i materiali che ho cercato di sviscerare per trovarne un senso nel mio passato di scultrice. Poi, come scenografa ho lavorato sul rapporto tra le cose, lo spazio, la luce: elementi integranti della drammaturgia di uno spettacolo. Il mio bisogno di “entrare nelle cose”, di cercare di capire cosa c’è sempre più in fondo, mi ha portato al teatro, per indagare quali siano i meccanismi del corpo e dell’anima che ci fanno stare in scena e in che modo; il linguaggio e la libertà dell’attore. Ho continuato a cercare e a mettere insieme le mie esperienze di lavoro e di vita. Ora l’Edipo. L’instabilità, il disequilibrio ed il crollo delle certezze: questi sono i punti da cui parto. Un tappeto di sabbia è lo scenario che accoglie lo snodarsi degli eventi. Per quanto lo sviluppo della storia sia fedele a quella dell’Edipo Re di Sofocle ho scelto di raccontare i fatti nell’ordine in cui si presentano e rivelano agli occhi di Edipo, per accentuare il momento in cui la verità delle cose prende il sopravvento, e il protagonista perde ogni punto di riferimento. Ho continuato a cercare e a mettere insieme le mie esperienze di lavoro e di vita come un bambino che costruisce un castello di sabbia con la speranza che possa non crollare. Ombretta Nai
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 28 febbraio 2008 ) |
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