RG - La vita in un armadio (NOTTIdaLEON) PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore Campo Teatrale   
sabato 17 novembre 2007

RG, ovvero “vivremo in un armadio per lasciare ai nostri scheletri il resto della casa”. Uno spettacolo liberamente tratto da Romeo e Giulietta di W.Shakespeare, presentato dal gruppo “Nuovo Studio” della compagnia “Campo teatrale” in tre repliche serali al Teatro Guanella di Milano.

Un lavoro, diretto e ideato da Luca Stetur, che fa sorridere, piangere e pensare al tempo stesso, e che ritaglia al pubblico – quello più sensibile e attento – un applauso fraterno e condiviso.

Il fermo immagine, anonimo e rammaricato, non può che emergere se non sotto gli occhi artificiosi dei riflettori puntati, che guardano un luogo impossibile, il cui orizzonte si apre su una “culla di grida e prevaricazione”.

Gli attori – tra i quali lo stesso regista Stetur – vestono i panni di gente qualunque. Quella delle nostre strade, delle nostre edicole, dei nostri locali preferiti, dove nascono incontri, alleanze, crescono e tramontano amicizie; vige il lato irragionevole dell’autorità, riesumato dalla più straziante tra le favole del potere (dal cui acronimo il titolo della rappresentazione) e calzato a misura dal “Re dei Pagliacci”, un burattinaio che renderà unanimi gli umori della collettività.

Un invito all’ascolto dei sensi, stipati al falso riparo in un armadio – che il regista colloca al centro della scena – da cui escono, per affannarsi in estenuanti argomentazioni, uomini delusi e storditi dal mondo, giovani ipnotizzati, battaglioni addestrati, qualche anima che brilla di luce propria, una mamma catodicizzata che urla ‘rispetto’ dentro una Tv, figli incapaci di ascoltare e tate buone il cui ruolo è privo, ormai, del dovuto apprezzamento. Mentre fuori e dentro l’armadio regna la pena e aumenta il tormento, i due amanti – Romeo e Giulietta per Luca Stetur - si stringono al suolo, schiacciati dai capricci dell’uomo di potere. Ma non dopo aver sussurrato il loro amore. “Parla piano, quando parli d’amore”.

RG, una pausa meritata e ragionevole.

 

Valentina Caivano

NOTTIdaLEON

Ultimo aggiornamento ( sabato 17 novembre 2007 )
 
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