Voce

-nessuno-

Frequenza

Mercoledì, h 21.00-23.00

Durata

Durata quadrimestrale, fino a Febbraio 2012

Il percorso di studio intende rendere cosciente nell’allievo la correlazione tra corpo e suono, per meglio impossessarsi di una tecnica che connoti la dimensione fisica dello strumento voce e lo renda disponibile ad un lavoro espressivo completo ed organico al movimento e ai suoi impulsi.

Il lavoro mira a liberare l’energia e le sfumature della vocalità, spesso bloccata da inibizioni, convenzioni o abitudini già acquisite e il linguaggio da regole compositive lessicali e metriche precostituite, investigando così il proprio strumento corpo-voce. Questa ricerca di varianti timbriche, melodiche e ritmiche è guidata dall’obiettivo di creare un linguaggio-suono che permetta una comunicazione trasversale più diretta al sensibile umano.

Il programma del corso prevede:

  • Esercizi di rilassamento, respirazione, visualizzazione;
  • Studio dell’emissione corretta del suono e delle risonanze attraverso la conoscenza dell’apparato fonatorio;
  • Studio dei suoni naturali e dei suoni “sporchi”, analisi delle timbriche vocali;
  • Riscaldamento fisico e vocale, sinergia corpo-voce;
  • Studio dei risuonatori: la voce come risonanza nel proprio corpo e nello spazio;
  • Sensibilizzazione all’ascolto di sé, degli altri e dello spazio;
  • Improvvisazioni individuali e collettive;
  • Dinamiche della coralità;
  • Prove tecniche su testo.

Antonello Cassinotti

Ha frequentato la scuola di Coco Leonardi a Bergamo, dell’Arsenale di Milano e numerosi seminari. Dal ‘93 al 2000 è allievo di D. Manfredini. Attore, performer e fondatore di IL GRUPPO TEALTRO, delleAli, VociAdEffetto. Ha collaborato con: il Centro d’arte Cotrone, il collettivo UNIT di B. Winkeloe, teatro dell'Elfo, Teatro Aperto, teatro stabile di Roma e con numerosi artisti e gruppi. Esplora con particolare passione il mondo dei suoni e nello specifico della voce attraverso il corpo/strumento, realizzando installazioni e letture di poesia sonora, sia come autore che interprete. Lo stimolo di partenza di ogni suo nuovo lavoro è ispirato da un immaginario visivo, o sonoro o in altre occasioni legato alle pratiche del movimento. Nel complesso è teso a elaborare atti performativi che possono definirsi SONORI, dove il gesto, l’oggetto, la luce e tutta la macchina scenica rispondono ad una sorta di composizione. Svolge attività di insegnamento. Si riconosce nelle pratiche Fluxus.

Il corso prevede 1 lezione di prova gratuita

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