In scena al Guanella

IL TEATRO DELL'ASSURDO PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore Campo Teatrale   
sabato 06 ottobre 2007

Seminario condotto da ENZO SCALA 

  

Hamm: Non staremo, per caso, significando qualcosa?
Clov: Significando? Significare!, Noi! (risata breve) Questa si che è buona!
(Finale di partita - Samuel Beckett)

    

Una premessa storica

Il secolo XX, “il secolo delle avanguardie”, ha le sue radici negli ultimi anni del secolo diciannovesimo. Nuova tecnologia, sviluppo del turismo, mostre, traduzioni, scambi culturali, massa e gestione della massa, accellerazione del ritmo di vita e adattamento dell’uomo al vortice del suo tempo, la metropoli... sono temi di un’epoca che, se da un lato pretende di mettere l’individuo al centro del mondo, dall’altro sottrae all’individuo il suo centro dissolvendo la sua identità in una ricerca continua senza limiti.

Il teatro segue, naturalmente, questo vento di modernità, con stagioni euforiche e visionarie che prepareranno i nostri tempi più recenti. Alla fine del secolo diciannovesimo, il teatro si era paralizzato in formule recitative con un sapore marcatamente declamatorio; c’era urgenza di rinnovamento. Dopo l’esperienza delle due guerre mondiali, a raccogliere l’eredità di quelle avanguardie storiche fu, nel campo della drammaturgia, il teatro dell’assurdo. Il critico teatrale Esslin così chiamò tutte le esperienze teatrali che sfuggivano a quegli elementi del teatro che venivano dati per scontati: intrigo, ambientazione, conflitto da risolvere, logica comune, azione e reazione.

   

Il lavoro dell’attore e il teatro dell’assurdo triangolo.png

Il seminario è originato da una filosofia modulare sul lavoro interpretativo dell’attore. Non esiste un metodo unico, come non esiste un unico teatro. Evidentemente un attore shakespeariano non utilizzerà per la sua “cucina” gli stessi ingredienti di un “cabarettista”. L’attore deve impregnarsi dello spirito dello stile che interpreta. Normalmente è un processo che si risolve senza troppi problemi e un attore può passare più o meno facilmente da uno stile all’altro quando vede più o meno chiaramente le caratteristiche del suo personaggio nella prospettiva del suo regista.

Il problema è che nel teatro detto dell’assurdo i personaggi, sospesi come sono in una logica fuori del tempo e dello spazio, sono al servizio non di una trama o di un “intrigo”, bensì di un concetto che intende “spiegare il mondo”. Nel teatro dell’assurdo il personaggio, l’autore e il regista sono una triade al servizio di un concetto a volte unico e che punta decisamente a un panorama di segni teatrali omogenei. Inserirsi in questa triade è argomento di studio di questo seminario.

   

Obiettivi principali

  • Conseguire la capacità di “entrare nel gesto e nella voce” del teatro dell’assurdo.
  • Elaborare un metodo personale di lavoro nella ricerca del personaggio nel teatro dell’assurdo.
  • Intendere e applicare la lezione del teatro sperimentale.
  • Stimolare la creatività e il rigore nelle differenti fasi del lavoro.
  • Riflettere sull’attore, i metodi innovativi del secolo XX, le linee principali delle avanguardie storiche e dell’avanguardia post Auschwitz.

   

Modalità di lavoro

Il lavoro verterà sullo studio e sulla messa in scena di dialoghi e/o monologhi tratti dai seguenti testi:

  • Da IONESCO: “La cantatrice calva”, “La lezione”;
  • Da BECKETT: “Aspettando Godot”, “Finale di partita”, “Giorni felici”;
  • Da SINISTERRA: “Pervertimento y otro gesto para nada” (verrà fornita ai partecipanti una traduzione del testo in italiano);
  • Da CORTAZAR: “Istruzioni”.

All’atto dell’iscrizione verranno forniti agli interessati le scene e/o i monologhi oggetto di studio, che dovranno essere preparati dai partecipanti prima dell’inizio del seminario, così da poter presentare una proposta di lavoro da cui partire. In questa fase preliminare di preparazione, i partecipanti saranno in contatto via mail con il conduttore, allo scopo di ricevere le prime indicazioni utili per il lavoro. Sarà anche possibile proporre al conduttore altri testi e/o altri autori su cui lavorare, purché naturalmente appartenenti al genere del teatro dell’assurdo.

   

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Enzo Scala

 

Curriculum vitae o percorso della mia carriera (fino ai miei 53 anni, cioè fino al 2007)
(si citano solo le principali esperienze, si risparmiano quelle senza senso e le negative)

   

Formazione

  • A Napoli frequenta corsi regolari di danza classica con G. Lemaire
  • A Parigi studia nella “Ecole Internationale de Mimodrama” di Marcel Marceau e nella “Ecole de théâtre Etienne Decroux”
  • Corsi insistenti e intensi di arte drammatica con E. Tamiz
  • Corsi con T. Fioderfalk (Odin Theater) e J. Grotowski (The tree of the people)
  • A Parigi frequenta il corso biennale di arte drammatica con Rossfelder e Di Benedetti e il corso di interpretazione cinematografica con G. Gozlan presso l’Università “La Sorbonne”
  • Colpo di fulmine per le avanguardie storiche (futurismo, dadaismo, surrealismo e “tutti i tipi di ismi...”)
  • Corsi di pedagogia teatrale con G. Laferrière dell’Università di Montreal (Canada)

Ho lavorato...

  • Nella danza, al Teatro alla Scala di Milano (solista nel “Boris Goudonov”, direzione di I. Liublimov con le coreografie di I. Marko)
  • Nel teatro-danza, con la compagnia “Perhaps”(Italia) (attore e regista)
  • Nel cabaret, con il “Tams Theater” (Germania) (attore e regista)
  • Nel teatro burlesco, con la compagnia “Malamud” (Francia) (regista)
  • Nel musical, con la “New Theater of London Company” (attore)
  • Nel teatro, con la “Compagnie des Abbesses” e la Compagnia “Faust en Brenne” (Francia) (attore); con la compagnia “Defriche” (Francia) e con la compagnia “Out” (Israele) (regista)

Nel 1984 riceve, in seguito a una partecipazione del gruppo Perhaps alla Biennale di Venezia del 1981, il Premio di Teatro “Antonio de Curtis” con la menzione: “Intelligente combinazione di effervescenza mediterranea e rigor di forme e stili europei”. Menzione che a tutt’oggi non riesco a comprendere.

In Spagna è conosciuto per la sua attività pedagogica fin dal 1989 e per la regia di spettacoli.

È direttore del “Centro Superior de Arte dramático” della “Escuela de Actores de Canarias” (sede di Tenerife), ove è docente di recitazione.

QUANDO: Da Venerdì 18 a Domenica 20 Luglio 2008

 

ORARIO:

Venerdì h 17.00-22.00,
Sabato h 10.00-13.00 e 14.00-21.00,
Domenica h 11.00-13.00 e 14.00-20.00.

Tot. 23 ore

 

PARTECIPANTI: Max 15.

 

SEDE: Teatro Guanella. Via Dupré 19 - Milano

 

COSTO: € 240. Sconto di € 10 per gli iscritti della Scuola di Recitazione Campo Teatrale.

 

TEMPI E MODALITA’ DI ISCRIZIONE:

Entro Venerdì 27 Giugno: Invio del proprio curriculum e versamento di un anticipo di € 80.
Lunedì 30 Giugno: Comunicazione dell’esito della selezione.
Entro Venerdì 4 Luglio:

  • Per gli allievi-attori selezionati: Saldo della quota di partecipazione
  • Per gli allievi-attori NON selezionati: Restituzione dell’anticipo

 

INFO ed ISCRIZIONI:

Campo Teatrale

Via Roggia Scagna, 7 - Milano

Tel/Fax 02.26113133

E-mail: info@campoteatrale.it

 

SCARICA LA SCHEDA D'ISCRIZIONE
(da compilare e spedire firmata via fax allo 02.26113133)

Ultimo aggiornamento ( domenica 11 maggio 2008 )
 
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