Un eschimese in Amazzonia

The Baby Walk

dal 20 MARZO
al 25 MARZO 2018
ORE 21:00 (domenica ore 18:30)
+ Google Calendar + iCal
Biglietto intero 20€
Ridotto a 14€
  • se acquisti on-line
  • se porti in biglietteria una bottiglia di vino o 2 confezioni di taralli da condividere dopo lo spettacolo
14
Promo Convivio a 20€

Biglietto per spettacolo + cena a buffet a Campo Teatrale

20
Acquista
Biglietto € 14 anzichè € 20 se acquisti on-line!

 

Trilogia sull’Identità – Capitolo III

UN ESCHIMESE IN AMAZZONIA

Atto unico di 65 minuti circa

Progetto vincitore Premio Scenario 2017

Un eschimese in amazzonia pone al centro il confronto tra la persona transgender [1] (l’Eschimese) e la società (il Coro), fino ad arrivare al paradosso che l’Eschimese si stanca di raccontare sé stesso.

La società segue le sue vie strutturate e l’Eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista.

Il Coro parla all’unisono, attraverso una lingua musicale e ritmata, quasi versificata, utilizza una gestualità scandita, dando vita ad una società ipnotica, veloce, superficiale, a rischio di spersonalizzazione. La struttura è quella del “link web”, l’analogia del pensiero manovra le connessioni o forse il nonsense stesso dell’illogica internettiana.

Anche l’Eschimese è parte degli stessi stereotipi della sua contemporaneità, anzi nella sua stand up comedy è personaggio autentico proprio perché vive e rappresenta la propria inautenticità di abitante del suo tempo.

Si sforza di avere una visione soggettiva, ma anche la sua è, a ben guardare, infarcita di luoghi comuni e spersonalizzata.

Il comico nasce anche dal mettere in rilievo quelle dinamiche che rendono l’essere umano marionetta, macchina, ovvero un essere sociale, un essere già giocato dalla cultura.

Paul B. Preciado, filosofo e scrittore, tra i più autorevoli esponenti di studi di genere e politiche sessuali, sostiene che la cosa importante sia opporsi alla standardizzazione che identifica come patologia quello che non si riconosce, tutto il resto non è che una tassonomia, un sistema di classificazioni.

In altre parole dice che l’identità di genere, quindi il transgenderismo o il cisgenderismo, non sono poi così interessanti.

Il titolo: “Un eschimese in Amazzonia” è una citazione dell’attivista e sociologa Porpora Marcasciano che evidenzia l’incapacità della società di andare oltre il modello binario di sesso/genere, omosessuale/eterosessuale, maschio/ femmina e che quindi racconta la compromissione di un percorso di vita che potrebbe essere dei più sereni e tranquilli.

La ricerca dei materiali per questo progetto inizia nel 2013 e ha collezionato interviste a molti uomini e donne transgender, a studiosi, a scienziati e a persone qualsiasi che non sapevano assolutamente nulla sull’argomento.

[1] Un o una transgender è una persona la cui identità di genere non è coincidente con il proprio sesso anatomico, in questo caso parliamo di una persona il cui corpo è femminile, ma la cui identità di genere è maschile.

 

LIV FERRACCHIATI – The Baby Walk

La Trilogia sull’Identità

Trattare il tema dellidentità di genere per noi ha significato interrogare la nostra natura di esseri umani e la nostra possibilità di essere liberi.

La raccolta dei materiali per questo progetto inizia nel 2013 e siamo arrivati alla conclusione che la transizione è, prima di tutto, un percorso mentale verso la costruzione dellidentità di un individuo. 

I cambiamenti fisici, seppure fondamentali per alcune persone transgender, non crediamo siano il fulcro della questione e, a poco a poco, non sono più stati nemmeno il fulcro della nostra indagine. 

Andando avanti nel nostro percorso teatrale ci siamo accorti che non era poi così interessante nemmeno lidentità di genere, ma, per dirlo con le parole di Paul B. Preciado: «[…] La cosa importante era opporsi alla standardizzazione che identifica come patologia quello che non riconosce. Il resto è una tassonomia, un sistema di classificazioni […].».

Il materiale raccolto è stato ripartito in tre spettacoli, dando vita a tre differenti proposte di linguaggio: peter pan guarda sotto le gonne, mostra la parola come mancanza e incapacità di comunicarsi, stabat mater la innalza a strumento di rappresentazione e ricostruzione della propria identità, mentre in un eschimese in amazzonia diventa metafora della fragilità di qualsiasi forma scegliamo per noi stessi.

Liv Ferracchiati / The Baby Walk

Credits

Scritto e diretto
Liv Ferracchiati
Scrittura scenica di e con
Greta Cappelletti, Laura Dondi, Liv Ferracchiati, Giacomo Marettelli Priorelli, Alice Raffaelli
Suono
Giacomo Agnifili
Costumi
Laura Dondi
Photo
Piero Tauro
Luci
Giacomo Maretelli Priorelli
Produzione
Teatro Stabile dell’Umbria, Centro Teatrale MaMiMò, Campo Teatrale, The Baby Walk
In collaborazione con
Residenza Artistica Multidisciplinare presso Caos – Centro Arti Opificio Siri Terni
Progetto Vincitore
Premio Scenario 2017
array(3) { ["title"]=> string(0) "" ["url"]=> string(54) "http://www.campoteatrale.it/spettacolo-campo-teatrale/" ["target"]=> string(0) "" }

Date evento

Dal 20 marzo al 25 marzo 2018- ore 21:00

Orari biglietteria

Presso gli uffici in via Casoretto, 41/a
Dal lunedì al venerdì 14.00 -19.00
Sabato 10.00 - 13.00 e 14.00 -19.30 / Domenica 10.00 - 13.00 e 14.00 - 17.30
Presso la biglietteria del teatro in via Cambiasi, 10
Solo nei giorni di spettacolo, da un'ora prima dell'inizio della replica.

Ingresso

Via Cambiasi 10, Milano

Dicono di noi

Piacevole la corte, l’allestimento essenziale, la semplicità degli spazi, l’area periferica, il pubblico di giovani: sorprendete la coincidenza di ritrovare amici su vari fronti accomunati dal desiderio di condivisione di esperienza nuova, fuori dai percorsi consolidati.

Spettatore #1
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacoli di qualità. Bravi!
Spettatore #10
Dai questionari per spettatori 16/17
Spettacoli intensi, emozionanti, che aprono a domande… Importante la condivisione dopo lo spettacolo.
Spettatore #11
Dai questionari per spettatori 16/17
Serata molto carina ed interessante sono andato via con la convinzione e la gioia di aver assistito a qualcosa di speciale
Spettatore #12
Dai questionari per spettatori 16/17
Come prima esperienza al campo teatrale è stato molto interessante. Lo spazio è davvero bello. Ci tornerei per altri spettacoli.
Spettatore #13
Dai questionari per spettatori 16/17
Questo spettacolo ha creato un’atmosfera incredibile, tutti gli amici che ho invitato mi hanno ringraziato molto per averli resi partecipi.
Spettatore #15
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi piace il vostro modo di stare nel teatro.
Spettatore #16
Dai questionari per spettatori 16/17
È un luogo molto piacevole dove si sta bene e ci si sente a casa.
Spettatore #17
Dai questionari per spettatori 16/17

Prima volta al campo su invito di una mia amica. Mi sono divertito un sacco, splendida accoglienza e si entra nel vivo della rappresentazione. Bravi gli attori qualità alta. Grazie.

Spettatore #18
Da Facebook

Fino adesso qui ho assistito ai due migliori spettacoli dall’inizio dell’anno. Non lo conoscevo ma credo di essermi già affezionata. Da provare.

Spettatore #19
Da Facebook
Sono stato da voi due volte, a vedere spettacoli differenti e tutte e due le volte la qualità dell’offerta e del lavoro è stata molto alta.
Spettatore #2
Dai questionari per spettatori 16/17

Una realtà che mi è piaciuta… dove l’arte si esprime per chi ha la capacità di non seguire il gregge….mi è piaciuta l’aria e le persone….

Spettatore #20
Da Facebook

Posto meraviglioso, teatro di qualità, persone di cuore.
Questo è il teatro che fa stare bene.

Spettatore #21
Da Facebook

Un luogo intimo, senza essere piccolo, in cui ho visto succedere piccoli miracoli e cose meravigliose.

Spettatore #22
Da Facebook

Non lo conoscevo e ho scoperto un luogo intimo e accogliente… Da non perdere di vista!

Spettatore #23
Da Facebook
Ambiente molto giovane, fresco e piacevole!
Spettatore #3
Dai questionari per spettatori 16/17
Continuare sulla strada delle proposte come cena con gli attori e regista, sono le iniziative di questo tipo che avvicinano il pubblico e lo fanno sentire a teatro come a casa. Grazie.
Spettatore #4
Dai questionari per spettatori 16/17
Ottima l’idea della cena con attori/regista e discussione. Non mi è mai capitato, nemmeno all’estero.
Spettatore #5
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi avete regalato una splendida serata e giorni di profonda riflessione.
Spettatore #6
Dai questionari per spettatori 16/17
Gentilezza nell’accogliere il pubblico. Bel posto, accogliente per gli spettatori e anche per gli studenti che si formano lì nella scuola.
Spettatore #7
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacolo bellissimo e ambiente caloroso, sono stata benissimo! Sono rimasta molto soddisfatta e colpita, come ogni volta che passo a Campo del resto 🙂
Spettatore #8
Dai questionari per spettatori 16/17
Ho molto apprezzato lo spazio dedicato alle domande del pubblico, la disponibilità degli attori, il momento di convivialità e conoscere da vicino la realtà della XXX. Nessun consiglio, un enorme grazie.
Spettatore #9
Dai questionari per spettatori 16/17