Un eschimese in Amazzonia

Associazione Culturale The Baby Walk

dal 20 MARZO
al 25 MARZO 2018
ORE 21:00 (domenica ore 18:30)
+ Google Calendar + iCal
Biglietto intero 20€
Ridotto a 14€
  • se acquisti on-line
  • se porti in biglietteria una bottiglia di vino o 2 confezioni di taralli da condividere dopo lo spettacolo
14
Ridotto a 10€

Per gruppi di almeno 5 persone

10
Promo a 10€

Biglietto scontato per la prima a € 10

10
Promo Convivio a 20€

Biglietto per spettacolo + cena a buffet a Campo Teatrale

20
Acquista
La prima replica di ogni spettacolo è a €10

TRILOGIA SULL’IDENTITA’: capitolo III

La ricerca dei materiali per questo progetto inizia nel 2013, siamo arrivati alla conclusione che la transizione sia, prima di tutto, un percorso mentale verso la costruzione dell’identità di un soggetto. I tasselli che compongono la nostra identità non vengono solo messi da noi stessi, ma sono l’esito del confronto con l’altro. Un eschimese in Amazzonia, citazione dell’attivista Porpora Marcasciano, fa riferimento al contesto socio-culturale avverso che “[…] compromette, ostacola, falsifica un percorso che potrebbe essere dei più sicuri e dei più tranquilli.”, perché di fatto mette in crisi il modello binario sesso/genere, omosessuale/eterosessuale, maschio/femmina. Un modello binario che invade le nostre vite e le condiziona senza che ce ne accorgiamo. La presenza nella società degli “eschimesi” chiede a tutti di rimettere in discussione le regole. Il centro del lavoro è il confronto tra l’eschimese, ovvero la persona transgender, e la società. La società segue le sue vie strutturate e l’eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. In questo caso però guardiamo dal suo punto di vista e la sfida è capire quanto e se la cosiddetta maggioranza gli sia distante. Il Coro invece parla all’unisono, attraverso una lingua musicale e ritmata, quasi versificata, dando vita alla società ipnotica (se pensiamo alle modalità comunicative e relazionali) e a rischio di spersonalizzazione di cui facciamo parte. La logica con cui si struttura il lavoro è quella del “link web”: allora può succedere che, mentre si segue con crescente sgomento la vittoria di Trump si presti vagamente orecchio ad una puntata di “MasterChef Italia”. Che collegamento c’è? Nessuno, forse il nonsense. Questo lavoro è il terzo capitolo della Trilogia sull’Identità che, nel corso della progettazione e realizzazione dei tre spettacoli, ha visto un intenso lavoro sul linguaggio. Se il primo capitolo, attraverso la commistione tra parola e danza, racconta il linguaggio come mancanza, come incapacità di comunicarsi nell’infanzia e il secondo capitolo, attraverso la parola come rappresentazione, innalza il linguaggio a strumento di ricostruzione di se stessi, nel terzo capitolo il linguaggio è la metafora della precarietà e dell’instabilità dell’esistere. La fragilità del vivere si rende visibile, o meglio, udibile, per mezzo di una parola incerta, elaborata sul momento che può essere incisiva oppure fallire. Il corpo narrante dell’eschimese è forma ed espressione di sé, è estetica e movimento di una storia e di una vita specifica che è lì senza finzioni davanti allo spettatore. Siamo però a teatro e tutto ciò che viene posto sul palco è chiaramente nei termini del “come se” e allora quel corpo diventa altro da sé e si fa racconto, al di là della storia specifica, di una storia più universale.

 

Credits

Ideazione e testo
Liv Ferracchiati
Scrittura scenica
Greta Cappelletti, Laura Dondi, Liv Ferracchiati, Giacomo Marettelli Priorelli, Alice Raffaeli
Con
Greta Cappelletti, Laura Dondi, Liv Ferracchiati, Giacomo Marettelli Priorelli, Alice Raffaeli
Suono
Giacomo Agnifili
Produzione
Compagnia The Baby Walk
Progetto Vincitore
Premio Scenario 2017

Date evento

Dal 20 marzo al 25 marzo 2018- ore 21:00

Orari biglietteria

Presso gli uffici in via Casoretto, 41/a
Dal lunedì al venerdì 14.00 -19.00
Sabato 10.00 - 13.00 e 14.00 -19.30 / Domenica 10.00 - 13.00 e 14.00 - 17.30
Presso la biglietteria del teatro in via Cambiasi, 10
Solo nei giorni di spettacolo, da un'ora prima dell'inizio della replica.

Ingresso

Via Cambiasi 10, Milano

Dicono di noi

Piacevole la corte, l’allestimento essenziale, la semplicità degli spazi, l’area periferica, il pubblico di giovani: sorprendete la coincidenza di ritrovare amici su vari fronti accomunati dal desiderio di condivisione di esperienza nuova, fuori dai percorsi consolidati.

Spettatore #1
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacoli di qualità. Bravi!
Spettatore #10
Dai questionari per spettatori 16/17
Spettacoli intensi, emozionanti, che aprono a domande… Importante la condivisione dopo lo spettacolo.
Spettatore #11
Dai questionari per spettatori 16/17
Serata molto carina ed interessante sono andato via con la convinzione e la gioia di aver assistito a qualcosa di speciale
Spettatore #12
Dai questionari per spettatori 16/17
Come prima esperienza al campo teatrale è stato molto interessante. Lo spazio è davvero bello. Ci tornerei per altri spettacoli.
Spettatore #13
Dai questionari per spettatori 16/17
Questo spettacolo ha creato un’atmosfera incredibile, tutti gli amici che ho invitato mi hanno ringraziato molto per averli resi partecipi.
Spettatore #15
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi piace il vostro modo di stare nel teatro.
Spettatore #16
Dai questionari per spettatori 16/17
È un luogo molto piacevole dove si sta bene e ci si sente a casa.
Spettatore #17
Dai questionari per spettatori 16/17

Prima volta al campo su invito di una mia amica. Mi sono divertito un sacco, splendida accoglienza e si entra nel vivo della rappresentazione. Bravi gli attori qualità alta. Grazie.

Spettatore #18
Da Facebook

Fino adesso qui ho assistito ai due migliori spettacoli dall’inizio dell’anno. Non lo conoscevo ma credo di essermi già affezionata. Da provare.

Spettatore #19
Da Facebook
Sono stato da voi due volte, a vedere spettacoli differenti e tutte e due le volte la qualità dell’offerta e del lavoro è stata molto alta.
Spettatore #2
Dai questionari per spettatori 16/17

Una realtà che mi è piaciuta… dove l’arte si esprime per chi ha la capacità di non seguire il gregge….mi è piaciuta l’aria e le persone….

Spettatore #20
Da Facebook

Posto meraviglioso, teatro di qualità, persone di cuore.
Questo è il teatro che fa stare bene.

Spettatore #21
Da Facebook

Un luogo intimo, senza essere piccolo, in cui ho visto succedere piccoli miracoli e cose meravigliose.

Spettatore #22
Da Facebook

Non lo conoscevo e ho scoperto un luogo intimo e accogliente… Da non perdere di vista!

Spettatore #23
Da Facebook
Ambiente molto giovane, fresco e piacevole!
Spettatore #3
Dai questionari per spettatori 16/17
Continuare sulla strada delle proposte come cena con gli attori e regista, sono le iniziative di questo tipo che avvicinano il pubblico e lo fanno sentire a teatro come a casa. Grazie.
Spettatore #4
Dai questionari per spettatori 16/17
Ottima l’idea della cena con attori/regista e discussione. Non mi è mai capitato, nemmeno all’estero.
Spettatore #5
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi avete regalato una splendida serata e giorni di profonda riflessione.
Spettatore #6
Dai questionari per spettatori 16/17
Gentilezza nell’accogliere il pubblico. Bel posto, accogliente per gli spettatori e anche per gli studenti che si formano lì nella scuola.
Spettatore #7
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacolo bellissimo e ambiente caloroso, sono stata benissimo! Sono rimasta molto soddisfatta e colpita, come ogni volta che passo a Campo del resto 🙂
Spettatore #8
Dai questionari per spettatori 16/17
Ho molto apprezzato lo spazio dedicato alle domande del pubblico, la disponibilità degli attori, il momento di convivialità e conoscere da vicino la realtà della XXX. Nessun consiglio, un enorme grazie.
Spettatore #9
Dai questionari per spettatori 16/17