Stagione Teatrale 18/19

IL TEATRO SU MISURA – Acquista il carnet!

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I biglietti potranno essere utilizzati uno o più alla volta,
per tutte le repliche e per tutti gli spettacoli.
Ad esempio puoi scegliere di utilizzarli per vedere 8 spettacoli, o per vederne 4 in compagnia di un amico o di un’amica.

Acquistabile entro il 30 settembre.

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dal 13 al 17 novembre 2018

Io sono. solo. Amleto

InBalìa / Marco Cacciola

Il mito di Amleto incarna perfettamente il travaglio della crisi di conoscenza contemporanea. Siamo noi a essere Amleto: sopraffatti dal Pensiero, impossibilitati all'Azione. La drammaturgia, la recitazione e la regia collaborano a esplorare zone di confine, tra attore e personaggio, palco e platea, realtà e finzione, prendendosi il rischio di provare a conquistare l’essere, lo stare. Una ricerca tra la prontezza e l’azione. Una riflessione sull'Identità. La Solitudine. L'Arte. Io sono. Solo. Amleto.

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Spettacolo
dal 27 novembre al 2 dicembre 2018

Aplod

Fartagnan Teatro

Un testo “distopico” quasi fantascientifico, che ricalca il modello della serie tv inglese Black Mirror, con toni molto più farseschi. Una commedia nera, ricolma di riferimenti alla cultura pop 2.0, che gira attorno al mondo paradossale – ma ormai essenziale – del video sharing.

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Spettacolo
dal 13 al 15 dicembre 2018

Finisterre

praticidealisti

Alejandro Finisterre: uomo, sognatore, inventore, poeta, editore, viaggiatore, esiliato, antifascista, ballerino di tip tap. La sua storia inizia in Galizia e viaggia per l’Europa e il Sud America attraversando il fiume in piena del novecento: dalla guerra civile spagnola al terzo millennio. Nella sua incredibile vita c’è anche un’invenzione senza tempo: il calcio balilla.

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Spettacolo
dal 15 al 20 gennaio 2019

Una classica storia d'amore eterosessuale

DOMESTICALCHIMIA

Lo spettacolo sperimenta una nuova modalità di messa in scena indagando temi classici quali l'amore, il linguaggio, la sessualità e la famiglia. Non vi fate trarre in inganno: Una Classica Storia D'amore Eterosessuale non è una storia di genere. E' una storia di sesso e dei vari modi di viverlo all’ interno di un nucleo familiare 'drammaticamente classico' (per tornare ai ruoli: una madre e un padre, o meglio, una moglie e un marito, non possono fare sesso con qualcun altro. E questo è “classicamente un dramma”). L’ansia da prestazione del primo appuntamento, la passione del conoscersi, la scoperta del corpo dell’altro, la routine, la noia, il calo del desiderio.

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Spettacolo
dal 29 gennaio al 3 febbraio 2019

Il mare in tasca

Cesar Brie

Un mare di parole, di metafore tra divino e profano. Tutto si mischia e si ammucchia sul proscenio. È la storia di un attore che, svegliatosi, scopre di essere stato trasformato in un prete. Da qui inizia un dialogo tra l'attore, il prete e Dio. Tutti e tre parlano attraverso una sola voce; tutti e tre hanno un ruolo, degli spettatori, un impegno sociale. Tutti e tre hanno bisogno di dire la loro, in modo forte, irruento.

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Spettacolo
dal 12 al 17 febbraio 2019

i will survive

Fratelli Dalla Via / Qui e Ora

Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?

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Spettacolo
dal 26 febbraio al 3 marzo 2019

Senza famiglia

Il Mulino di Amleto

Se è vero che – come dice Aristotele - all’interno della famiglia si trovano tutte le declinazioni della tragedia greca, il nostro desiderio è di immergerci senza mezze misure nella forza di questa materia. Con coraggio e attitudine al rischio vogliamo raccontare una favola nera, dolorosa, ma che, proprio grazie al linguaggio della favola, farà dell’antinaturalismo e della fantasia i suoi punti di forza.

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Spettacolo
dal 12 al 17 marzo 2019

L'uomo palloncino

Giulia Lombezzi

È un concentrato di tutti i geniali paradossi che popolano l'industria del divertimento, un sorridente inferno alla Full Metal Jacket dove la voce del protagonista Emile è una fantozziana, tragicomica lettera dal fronte. L’uomo palloncino è un breve studio sulla crudeltà degli adulti, sul sadismo dei bambini e sugli effetti della babydance sulla psiche umana.

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Spettacolo
dal 2 al 7 aprile 2019

Il buco

Campo Teatrale / Lia Gallo, Marco Bolla, Marta Annoni

Il Buco è la storia di qualcuno e di tutti, è la storia di chiunque ha vissuto momenti difficili e ha sentito il mondo corrodersi attorno a sé o ha sentito sé stesso sparire. Il buco può essere un lutto, un trauma, una perdita, un vuoto, un inciampo, la depressione, una crisi esistenziale, un disturbo alimentare. Non importa che volto, che nome assuma questo gigante invisibile di fronte al quale ci si sente un peso piuma. Si sta lì, a pugni alzati, soli, senza parole per poter spiegare e chiedere aiuto. E se invece bastasse abbassare la guardia? Se dal nero potesse farsi largo un filo di luce?

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Spettacolo
dal 7 al 12 maggio 2019

Il grande male, con tutto il bene

Comteatro

Il Grande Male, con tutto il bene è un’opera in tre atti che indaga una possibilità umana, la trasformazione del dolore in bellezza, illuminando uno dei dolori più ingombranti del nostro presente, forse considerato terrore e dolore primo: il cancro.

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Spettacolo
dal 14 al 19 maggio 2019

L’amore ist nicht une chose for everybody

Collettivo Treppenwitz

Cosa vuol dire oggi avere trent’anni, vivere in una società occidentale e confrontarsi con l’amore? Che ruolo ha l’amore nella nostra vita? L’amore è una priorità nella nostra vita? Attraverso una serie di video-interviste a donne e uomini trentenni di diverse nazionalità, lo spettacolo tenterà di raccontare una generazione europea, dando voce a più identità.

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Spettacolo

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Eventi passati

Falafel Express

Compagnia Lumen. Progetti, arti, teatro

Falafel Express è un fumetto che non esiste ancora. É un fumetto che nasce sulla scena, con la scena e per la scena! Gli attori si muovono in un mondo disegnato che si modifica attorno a loro per raccontare la storia di Mahdi, un ragazzo italiano, anche se non considerato tale dallo Stato. E' figlio di una madre siriana e di un padre egiziano, ha amici italiani e una passione per le lingue straniere. Ma per se stesso chi è?

Barbablù

Compagnia Alma Rosè

Una riscrittura dell’antica fiaba di Barbablù. In scena la protagonista, l’ultima sposa del mitico incantatore di donne, il perfido Barbablù, rivive il loro incontro in una continua tensione narrativa.

Primo Studio di Aguas - Una Storia di Elis Regina

da un'idea di Chiara Claudi e Antonio Torella

Aguas è soprattutto un emozionante esperimento di teatro-canzone che apre per la prima volta al pubblico italiano la possibilità di conoscere i contenuti di quello straordinario documento biografico che fu l'Ensaio.

My Place

Qui e Ora Residenza Teatrale

In scena tre corpi, tre masse corporee vive e non censurate, vere, oneste e ben diverse da quelle che ancora oggi siamo abituati a vedere in mostra sui giornali, su internet, in televisione. Tre donne non più giovani ma non ancora vecchie, certamente non perfette. Ma belle. Perché autentiche, pronte ad offrirsi al pubblico per quello che sono.

Vorrei dirti che basta l'amore - Uno sguardo su Pompeo di Andrea Pazienza

Compagnia Comteatro

Pompeo, l’ultima opera completa di Andrea Pazienza, è una storia incredibilmente reale: quella di un giovane uomo che non trova più alternative, se non quella di immergersi nel vortice della dipedenza dall'eroina, e che non crede esistano possibilità altre dal vivere i suoi ultimi giorni.

Un eschimese in Amazzonia

The Baby Walk

I tasselli che compongono la nostra identità non vengono solo messi da noi stessi, ma sono l’esito del confronto con l’altro. Il centro del lavoro è il confronto tra l’eschimese, ovvero la persona transgender, e la società. Questa segue le sue vie strutturate e l’eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. In questo caso però guardiamo dal suo punto di vista e la sfida è capire quanto e se la cosiddetta maggioranza gli sia distante. Il corpo narrante dell’eschimese è forma ed espressione di sé, estetica e movimento di una storia e di una vita specifica che è lì senza finzioni davanti allo spettatore. Siamo però a teatro, dove tutto viene posto nei termini del “come se”, e allora quel corpo diventa altro da sé e si fa racconto, al di là della storia specifica, di una storia più universale.

Il desiderio segreto dei fossili

Compagnia Maniaci d'Amore

Nulla è mai accaduto a Petronia. Gli abitanti sono 73, da sempre. Nessuno nasce e nessuno muore, perché nel paese di pietra non c’è acqua dunque non c’è vita. Un giorno inaspettatamente un personaggio di una serie tv scivola oltre lo schermo, in carne e ossa. Si chiama Jhonny Water, è un marinaio e porta con sé l’acqua.

Il vecchio principe

César Brie - Teatro Presente

Cèsar Brie rilegge la favola di Saint Exupéry rivolgendosi ad adulti e bambini con uno spettacolo tenero e sognante.

Farsi silenzio

Elsinor soc coop sociale

Lo spettacolo sarà un viaggio alla riscoperta della lentezza, del silenzio attraverso la quotidianità della vita. Gli spettatori verranno dotati di cuffie, in modo da cercare e attivare nuove relazioni tra lo spazio esterno/pubblico e quello interno/privato.

Karmafulminien

Generazione Disagio

Dopo Dopodichè stasera mi butto, tornano i Generazione Disagio. Tre angeli appaiono al pubblico in tutto il loro sbiadito splendore. Tre angeli aggressivi, pessimisti, cinici e caustici che si presentano agli umani come incarnazione della spiritualità moderna. Una spiritualità usa e getta e comoda come cliccare “mi piace” in un social.

L'avvoltoio

Produzione Sardegna Teatro

Lo spettacolo di Cesar Brie, il cui titolo fa riferimento alla canzone di protesta scritta da Italo Calvino, prende avvio da uno studio, condotto nel 2016, sui poligoni militari in Sardegna (in particolare, quello di Quirra) e sulle ragioni di chi, in nome della tutela della salute, della natura e della pace, manifesta contro di essi.

Grasse risate,
lacrime magre

Compagnia Blusclint

Uno spettacolo che sbeffeggia i luoghi comuni del mondo del teatro e i suoi stereotipi, sviscerando con cattiveria il mestiere dell’attore in quattro quadri, più Prologo ed Epilogo.

La fabbrica della felicità

Compagnia Connettiv024grammi

Undici abitanti attraverso le loro particolari vicende, che si alternano e si incrociano in un susseguirsi di ventitré quadri, come piccoli tasselli di un unico puzzle, come diversi ingranaggi di un solo grande macchinario, ci raccontano la storia della città che, con la sua grande fabbrica, ha scoperto, strumentalizzato, richiesto e consumato la ricetta della felicità.

Lo soffia il cielo

Produzione TrentoSpettacoli

I protagonisti del testo sono una Madre e un Figlio ai tempi della società dei consumi e delle immagini. Lei chiusa in casa e teledipendente, lui considerato “strano” e con grosse difficoltà relazionali, soprattutto con le donne. Lo soffia il cielo è una ricerca drammaturgica e poetica che si avvicina ad un immaginario fatto di un’umanità dolente e disturbata.

Mai più persi

Evento benefico

Il ricavato della serata, organizzata da Campo Teatrale, sarà devoluto a favore di un gruppo di ricerca dell'Università di Pavia, che punta a individuare e prevenire le cause di una grave sindrome che può insorgere in seguito all'assunzione di psicofarmaci o all'abuso di droghe.

Dieci

Compagnia Narramondo

Dieci personaggi si raccontano attraverso dieci monologhi in cui dieci vite narrate da dieci voci diverse disegnano quell’universo denso e variegato che è Napoli. “Dieci” come i dieci comandamenti, a cui ogni monologo è intitolato. E a cui ogni personaggio è legato, a suggerire una rilettura delle vicende umane sotto lo sguardo di un Dio assente.

La scuola non
serve a nulla

Teatro della Cooperativa

Un viaggio tragicomico tra i paradossi della Scuola di ieri e della “Buona Scuola” di oggi, forse la peggiore riforma di tutta la storia repubblicana.

Il Misantropo

Compagnia Il Mulino di Amleto

Nei secoli si è detto di tutto sul Misantropo, da disadattato sociale ad antieroe novecentesco, da rivoluzionario anticonformista a scemo del villaggio, ma in realtà il Misantropo siamo noi con la nostra costante difficoltà di incontrare l’altro di cui, però, non possiamo fare a meno. Insomma, il Misantropo è quello che siamo.