Fuck Me(n)

Evoè!Teatro

Dal 16 al 21 Novembre 2021
martedì e venerdì: ore 20:30
mercoledì, giovedì e sabato: ore 21
domenica: ore 18:30
+ Google Calendar + iCal
Prezzo intero € 20 + prevendita
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Biglietto ridotto se acquisti on-line €15 + prevendita

Biglietto prima replica a €10 + prevendita

DALL’IDEA AL PROGETTO

Oggi l’uomo e in particolare la mascolinità sono oggetto di un forte scontro di genere che si articola a più livelli nella società. Lo vediamo attraverso le storie narrate dai giornali, dalla cronaca nera a quella politica. Il maschile è in crisi e come una bestia ferita, ringhia e morde guidata dal primordiale istinto della sopravvivenza. Così si rende incapace di affrontare la modernità e i rapporti umani se non attraverso dinamiche negative, di potere, di violenza o di gelosia e rivendicazione.

Scavando nei testi degli autori, nelle compiute pagine di violenza, si scopre infine un mondo fatto di fragilità, a volte delicatezza, a volte persino di vaga simpatia nei confronti dei personaggi, costretti però inesorabilmente alla consapevolezza delle loro azioni e ad una tragica liberazione dal giogo sociale che li costringe.

Fuck Me(n) è un allestimento agile, nato da tre distinti monologhi adattati a testo corale, dove le tre voci confluiscono in un unico flusso che costituisce il cuore del tema maschile. In scena solo i tre attori, i loro costumi, uno schema luci basilare e due casse audio. Dal punto di vista tecnico non serve altro.

Lo spettacolo è un lavoro sperimentale e innovativo dal punto di vista estetico e della parola, a volte spersonalizzata, a volte in contrasto con l’interpretazione e frutto della sintesi dei quattro livelli linguistici: corpo, costume, testo e tecnica.

Evoè!Teatro da sempre si occupa dello Sparagmòs sociale.  Si tratta dell’antico rito dionisiaco attraverso il quale le baccanti squartavano al culmine dell’atto orgiastico l’uomo in segno di sacrificio al grido di Evoè!. La compagnia si occupa dello squartamento sociale, la frammentazione dell’ “io” in mille derivazioni telematiche, il crollo dei rapporti sociali diretti, della famiglia, dell’umanità, del maschio attraverso la produzione di nuove drammaturgie di autori viventi nazionali e internazionali.

Un teatro ironico, sarcastico, spietato, crudo, consolante solo attraverso la catarsi dello spettatore.

“Signori datemi portatemi le vostre bimbe le aspetto a braccia aperte non lasciatele in balia dei pusher chiudete le frontiere sfilatele dalle grinfie degli Albanesi dei Rumeni dei Senegalesi negri tutti gli extracomunitari non lasciatele stuprare affidatele alle istituzioni ne avremo cura noi…”

LO SPETTACOLO

IL PROFESSORE ANIMALE di Giampaolo Spinato: il Potere. Un Fuck Me(n) di sessant’anni, professore universitario, stimato dalla comunità accademico-scientifica. Ipersessuale. Attraverso il suo flusso di coscienza, quasi senza respiro entriamo nel suo recinto di caccia: giovani studentesse corteggiate e
accalappiate attraverso una fitta rete di promesse e giochi psicologici.
TRACCE MNESTICHE DI UN PADRE DI FAMIGLIA di Massimo Sgorbani: l’Educazione. Un Fuck Me(n) ama suo figlio e lo prepara al mondo. Racconta le favole dei grandi pugili, di Cassius Clay, Foreman, Frazier, eroi omerici, immensi statuari che sublima e quasi interpreta, mimando gesti e pugni
devastanti. Ma la compagna, perno educativo della famiglia, lo contrasta con l’arma della parola, mentre il figlio assorbe e dal padre prende esempio.
SUNSHINE di Roberto Traverso: la Paternità. Un Fuck Me(n) e la sua compagna. Un figlio piccolo che diventa despota e dittatore delle attenzioni materne. Un conflitto crescente tra quella che sembra e si rivela essere la gelosia di un padre nei confronti del suo stesso figlio. Forse una dimenticanza, forse una distrazione, forse il lavoro, forse… presto emerge la colpa agghiacciante che l’uomo cela dietro le sue parole.

NOTE DI REGIA

Quando Emanuele Cerra mi ha proposto questi tre monologhi mi è subito sembrato evidente che c’era la possibilità di insinuarsi nella gabbia sesso-genere e nelle sue connessioni col Potere, declinato in diverse forme.

I tre testi hanno in comune il racconto di come, inconsapevolmente, può avvenire un certo apprendistato all’essere uomini, nel senso del ruolo di genere.
I protagonisti appartengono a diverse tipologie di maschile tossico: un professore animale, vittima della sua bulimia di sesso e potere; un uomo devoto alla violenza, incapace di verbalizzare la sua frustrazione;
infine, un padre, che dichiara, sempre più apertamente, la sua intolleranza e gelosia nei confronti del figlio. Questi personaggi appaiono a prima lettura tre mostri, disperati, senza luci.
Leggendo tra le righe però si può intravedere il percorso che li ha portati ad essere quel che sono, la storia di ognuno, infatti, emerge per contrasto. I carnefici, ingiustificabili in ogni caso, sono stati a loro volta vittime di un sistema culturale tramandato di padre in figlio. Bisogna che nascano nuovi padri e nuovi figli, che si interrompa la trasmissione di certi falsi saperi, occorre una liberazione, anche se dolorosa.
Insieme alla Compagnia Evoè!Teatro ho lavorato proprio su questo: sullo spogliarsi da certi orpelli del maschile e del femminile, quegli orpelli che ci rendono mostri, perché ci stereotipano e ci limitano. Ogni
parte di costume che viene tolta in scena è una convenzione sul maschile o sul femminile che si schianta a
terra. Il lavoro di montaggio delle tre drammaturgie rende i tre monologhi un testo unico e crea una dimensione simbolica in cui i tre personaggi si confrontano e si confessano.
Bisogna spogliarsi delle maschere, scavare fino ad arrivare a noi, almeno tendere alla ricerca
dell’autentico.

Liv Ferracchiati

“…uno come me davvero non esiste non può essere nemmeno nell’immaginazione…”

 

N.B. Lo spettacolo prevede 5 minuti di nudo integrale alla fine.

Credits

Di
Evoè!Teatro
con
Giovanni Battaglia, Emanuele Cerra, Paolo Grossi
scritto da
Giampaolo Spinato - il professore animale Massimo Sgorbani - tracce mnestiche di un padre di famiglia Roberto Traverso - sunshine
adattamento e regia
Liv Ferracchiati
luci
Emanuele Cavazzana
fonica
Giacomo Agnifili
costumi
Lucia Menegazzo
foto di scena
Marco Leonardo Pieropan
Realizzato cin il sostegno del
Centro Santa Chiara di Trento
Con il contributo di
PAT - Provincia Autonoma di Trento, Fondazione Caritro, Comune di Rovereto, Cassa rurale di Rovereto.
con il patrocinio del
Centro antiviolenza di Trento, coordinamento donne
comunicazione curata da
Cooperativa Smart
si ringraziano
Ginevra Battaglia per il supporto, i backstage e le ottime cene.
Loreta Raffaelli e Opificio delle idee di Rovereto per il sostegno e l’ospitalità
Progetto vincitore del focus per la circuitazione regionale promosso da Teatro Stabile di Bolzano e Centro Santa Chiara di Trento.

Date evento

Dal 16 al 21 Novembre 2021
martedì e venerdì: ore 20:30
mercoledì, giovedì e sabato: ore 21
domenica: ore 18:30

Orari biglietteria

Presso gli uffici in via Casoretto, 41/a
Dal lunedì al venerdì 15.00 -19.00
Sabato 10.00 - 18.00 / Domenica 10.00 - 18.00
Presso la biglietteria del teatro in via Cambiasi, 10
Solo nei giorni di spettacolo, da mezz'ora prima dell'inizio della replica.

Ingresso

via Cambiasi, 10 (MM2 Udine / Linee bus 55-62)

Dicono di noi

Ieri sera non solo spettacolo, cena tutti insieme! Grazie a Campo Teatrale per la bellissima iniziativa “Convivio”, un eccellente modo per avvicinare ancora di più il pubblico al teatro.

Spettatore #24
Dai questionari spettatori 16/17

Volevo davvero ringraziarvi per la bellissima serata di ieri sera. “Convivio” è un’iniziativa meravigliosa e dà un valore aggiunto al vostro teatro. Grazie mille!

Spettatore #25
Dai questionari spettatori 16/17

Piacevole la corte, l’allestimento essenziale, la semplicità degli spazi, l’area periferica, il pubblico di giovani: sorprendete la coincidenza di ritrovare amici su vari fronti accomunati dal desiderio di condivisione di esperienza nuova, fuori dai percorsi consolidati.

Spettatore #1
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacoli di qualità. Bravi!
Spettatore #10
Dai questionari per spettatori 16/17
Spettacoli intensi, emozionanti, che aprono a domande… Importante la condivisione dopo lo spettacolo.
Spettatore #11
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi piace il vostro modo di stare nel teatro.
Spettatore #16
Dai questionari per spettatori 16/17
Questo spettacolo ha creato un’atmosfera incredibile, tutti gli amici che ho invitato mi hanno ringraziato molto per averli resi partecipi.
Spettatore #15
Dai questionari per spettatori 16/17
Come prima esperienza al campo teatrale è stato molto interessante. Lo spazio è davvero bello. Ci tornerei per altri spettacoli.
Spettatore #13
Dai questionari per spettatori 16/17
Serata molto carina ed interessante sono andato via con la convinzione e la gioia di aver assistito a qualcosa di speciale
Spettatore #12
Dai questionari per spettatori 16/17
È un luogo molto piacevole dove si sta bene e ci si sente a casa.
Spettatore #17
Dai questionari per spettatori 16/17

Prima volta al campo su invito di una mia amica. Mi sono divertito un sacco, splendida accoglienza e si entra nel vivo della rappresentazione. Bravi gli attori qualità alta. Grazie.

Spettatore #18
Da Facebook

Non lo conoscevo e ho scoperto un luogo intimo e accogliente… Da non perdere di vista!

Spettatore #23
Da Facebook

Un luogo intimo, senza essere piccolo, in cui ho visto succedere piccoli miracoli e cose meravigliose.

Spettatore #22
Da Facebook

Posto meraviglioso, teatro di qualità, persone di cuore.
Questo è il teatro che fa stare bene.

Spettatore #21
Da Facebook

Una realtà che mi è piaciuta… dove l’arte si esprime per chi ha la capacità di non seguire il gregge….mi è piaciuta l’aria e le persone….

Spettatore #20
Da Facebook
Sono stato da voi due volte, a vedere spettacoli differenti e tutte e due le volte la qualità dell’offerta e del lavoro è stata molto alta.
Spettatore #2
Dai questionari per spettatori 16/17

Fino adesso qui ho assistito ai due migliori spettacoli dall’inizio dell’anno. Non lo conoscevo ma credo di essermi già affezionata. Da provare.

Spettatore #19
Da Facebook
 Spettacolo bellissimo e ambiente caloroso, sono stata benissimo! Sono rimasta molto soddisfatta e colpita, come ogni volta che passo a Campo del resto 🙂
Spettatore #8
Dai questionari per spettatori 16/17
Gentilezza nell’accogliere il pubblico. Bel posto, accogliente per gli spettatori e anche per gli studenti che si formano lì nella scuola.
Spettatore #7
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi avete regalato una splendida serata e giorni di profonda riflessione.
Spettatore #6
Dai questionari per spettatori 16/17
Ottima l’idea della cena con attori/regista e discussione. Non mi è mai capitato, nemmeno all’estero.
Spettatore #5
Dai questionari per spettatori 16/17
Continuare sulla strada delle proposte come cena con gli attori e regista, sono le iniziative di questo tipo che avvicinano il pubblico e lo fanno sentire a teatro come a casa. Grazie.
Spettatore #4
Dai questionari per spettatori 16/17
Ambiente molto giovane, fresco e piacevole!
Spettatore #3
Dai questionari per spettatori 16/17