Nel tempo che ci resta

Elegia per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di e con César Brie

VISUALIZZA IL DOSSIER

Un cantiere abbandonato a Villagrazia, il luogo dal quale partì Paolo Borsellino per andare incontro alla morte. In questo cantiere un uomo fa rotolare per terra delle arance. Tra le lamiere appaiono quattro figure che il profumo delle arance ha tolto dalle ombre. Si chiedono dove sono, quale è la terra in cui si trovano. Si riconoscono.Sono le anime di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e Agnese Piraino Leto.  L’uomo che ha lanciato le arance si presenta. É Tommaso Buscetta, il pentito di mafia. Le anime delle due coppie e del pentito si raccontano in questo cantiere abbandonato.

Ricordano, denunciano, si interrogano, in un amaro viaggio attraverso quello che è successo prima e dopo la loro morte. La lotta alla mafia, le vittime, i tradimenti, i pensieri, le vicende personali e pubbliche, la trattativa, l’isolamento, le menzogne, il senso di dovere e l’amore si intrecciano in questa ricostruzione di ciò che è accaduto e di ciò che continuerà ad accadere.

RASSEGNA STAMPA

Raccontare un fatto di cronaca senza fare del noioso teatro-documento è dono di pochi e César Brie è senza dubbio uno di questi.  Livia Grossi – Corriere della Sera

Lo si guarda pensando: bravi. Perché è capace di restituire la verità della storia mafiosa nel nostro Paese, di prendere posizioni dure sulle responsabilità politiche, dando però l’impressione di raccontare una storia d’amore e di amicizia…. Tanto sottile da mescolare la denuncia alla poesia. Anna Bandettini – La Repubblica

Un’aura di levità per parlare di temi ostici, la mafia, le stragi di Capaci e via d’Amelio. Un uso costante della metafora e dell’analogia per esprimere la strategia criminale che Cosa Nostra mise in atto nella famigerata estate del 1992, quando il tritolo sventrò la Sicilia e dilaniò i corpi di tre magistrati e delle loro scorte. Vincenzo Sardelli – Krapp Last Post

Nel tempo che ci resta è uno spettacolo non scontato, la cui forza sta principalmente nel raccontare una storia intricata e tristemente nota con una piacevolissima semplicità che arriva a tutti, animata, al contempo, da un grande senso etico.

È uno spettacolo pieno di umanità, poesia, amore, un viaggio nel tempo che si pone l’obiettivo di condividere la memoria, evitando le trappole dell’ideologia e permettendo così allo spettatore di elaborare, riflettere, immedesimarsi, analizzare la storia e trarre le proprie conclusioni. Roberta Resmini – Pane Acqua e Culture

 

Date tournée 

Credits

TESTO E REGIA
César Brie
CON
César Brie, Marco Colombo Bolla, Elena D’Agnolo, Rossella Guidotti, Donato Nubile
PRODUZIONE
Campo Teatrale/ Teatro dell'Elfo
MUSICHE DI
Pablo Brie - variazioni su temi di Verdi e su "Avò" di Rosa Balistreri
ARRANGIAMENTI MUSICALI
Matìas Wilson
LUCI DI
Stefano Colonna
FOTO
Laila Pozzo
ASSISTENTI ALLA REGIA
Adele Di Bella e Francesco Severgnini
ALLESTIMENTI SCENICI
Camilla Gaetani
TAPPETO
Giancarlo Gentilucci
Si ringraziano per i costumi Camilla Gaetani e Teatro dell'Elfo

Richiedi Accesso Video

    Contattaci per ricevere il video della produzione