Green Days

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“Green Days” è la storia di due generazioni a confronto.

È la storia di Marco ed Emma, padre e figlia, Millenial e Gen Z.

Lui, all’insegna di una vita precaria. Lei, spesso più genitore che figlia, impegnata come tutti i giovani tra scuola, lavoro, smartphone e una vita di passioni e amicizie. Una di queste passioni è l’ecologismo. Emma insegna al padre le buone pratiche: la raccolta differenziata, gli effetti degli sprechi domestici sul mondo… e Marco accetta, anche se con fatica, brontolando un po’: gli sembrano cose lontane da lui, che non avranno il minimo impatto.

Finché un giorno, Marco riceve una proposta di lavoro che potrebbe cambiare la sua vita e quella di sua figlia:  come guardia di sicurezza presso un’azienda di distribuzione di gas metano.

Emma chiede a suo papà di non accettare il lavoro, perché andrebbe contro tutto ciò in cui lei crede.

Marco è davanti a un bivio, ma infine accetta il lavoro.

Da lì in poi tutto cambia.

Emma cambia.

Quella che sembra il principio di una ribellione adolescenziale è, in verità, l’inizio di un attivismo che giorno dopo giorno va sempre più estremizzandosi.

Il conflitto ideologico tra un’ambientalista e un realista si trasforma in un conflitto tra figlia e padre, tra cose non dette, sentimenti mai espressi, “ti voglio bene” mai pronunciati.

Seguiamo Emma nella sua radicalizzazione come attivista dell’ambiente, e Marco nei suoi

disperati e goffi tentativi di capire questa figlia così in pena per il mondo.

Perché è il mondo che ha bisogno di essere salvato o siamo noi che dobbiamo salvarci da noi stessi?

Oggi parlare di ambiente, di cambiamento climatico, di sostenibilità e di “green” in generale sembra essere diventata la cosa più facile e al contempo più difficile. Sebbene siano argomenti che solo recentemente hanno meritato un’attenzione pubblica nuova, ci paiono tuttavia già “spanati”, di difficile digeribilità. I rischi sono molti, specialmente se questi temi li si vuole portare in teatro, un luogo in cui qualsiasi operazione artistica a riguardo cammina sul sottile crinale tra il programmatico e il retorico.

Bene.

Però sono temi importantissimi.

Si potrebbe dire che siano “i Temi” sulla base dei quali poggiano i principi cardine della nostra civiltà: il nostro posto nel mondo o, meglio, il nostro spazio nel mondo.

E così abbiamo deciso di correre il rischio.

Nella relazione tra padre e figlia, verità e falsa coscienza sono quasi indistinguibili.

L’attivismo di Emma è una ragione di vita e, al contempo, la giustificazione e il rifugio delle inquietudini e delle paure di un’adolescente.

Il padre, Marco, ha dedicato gran parte della sua giovinezza alla crescita di Emma: quale migliore scusa di una figlia arrivata in anticipo, per non affrontare le sfide, le responsabilità e i doveri della vita adulta?

Come reagirà il mondo che abitiamo alle nostre scelte di vita condizionerà il nostro futuro, quello dei nostri figli e delle generazioni future. Impossibile restarne fuori, impossibile non prendere una posizione. Tuttavia, cosa succede se sotto queste posizioni nascondiamo il nostro bisogno egoico di salvarci dalle meschinerie, dai limiti della nostra società? La nostra, scopriranno Emma e Marco, è una società di complessità, che non appena cercheranno di affrontare – come facciamo anche noi, senza accorgercene, ogni giorno – li farà inciampare nelle loro stesse contraddizioni.

Durata dello spettacolo: 60 minuti

 

Credits

DI
Matteo Luoni
REGIA
Mattia Fabris
CON
Ilaria Marchianò e Umberto Terruso
DISEGNO LUCI
Stefano Colonna
SCENE E COSTUMI
Stefano Zullo
SOUND DESIGN
Alessandro Levrero
ASSISTENTE ALLA REGIA
Pietro Chiodini
PRODUZIONE
CAMPO TEATRALE
CON IL CONTRIBUTO DI
Fondazione di Comunità Milano
FOTO
Lorenza Daverio

Dicono di noi

Ieri sera non solo spettacolo, cena tutti insieme! Grazie a Campo Teatrale per la bellissima iniziativa “Convivio”, un eccellente modo per avvicinare ancora di più il pubblico al teatro.

Spettatore #24
Dai questionari spettatori 16/17

Volevo davvero ringraziarvi per la bellissima serata di ieri sera. “Convivio” è un’iniziativa meravigliosa e dà un valore aggiunto al vostro teatro. Grazie mille!

Spettatore #25
Dai questionari spettatori 16/17

Piacevole la corte, l’allestimento essenziale, la semplicità degli spazi, l’area periferica, il pubblico di giovani: sorprendete la coincidenza di ritrovare amici su vari fronti accomunati dal desiderio di condivisione di esperienza nuova, fuori dai percorsi consolidati.

Spettatore #1
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacoli di qualità. Bravi!
Spettatore #10
Dai questionari per spettatori 16/17
Spettacoli intensi, emozionanti, che aprono a domande… Importante la condivisione dopo lo spettacolo.
Spettatore #11
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi piace il vostro modo di stare nel teatro.
Spettatore #16
Dai questionari per spettatori 16/17
Questo spettacolo ha creato un’atmosfera incredibile, tutti gli amici che ho invitato mi hanno ringraziato molto per averli resi partecipi.
Spettatore #15
Dai questionari per spettatori 16/17
Come prima esperienza al campo teatrale è stato molto interessante. Lo spazio è davvero bello. Ci tornerei per altri spettacoli.
Spettatore #13
Dai questionari per spettatori 16/17
Serata molto carina ed interessante sono andato via con la convinzione e la gioia di aver assistito a qualcosa di speciale
Spettatore #12
Dai questionari per spettatori 16/17
È un luogo molto piacevole dove si sta bene e ci si sente a casa.
Spettatore #17
Dai questionari per spettatori 16/17

Prima volta al campo su invito di una mia amica. Mi sono divertito un sacco, splendida accoglienza e si entra nel vivo della rappresentazione. Bravi gli attori qualità alta. Grazie.

Spettatore #18
Da Facebook

Non lo conoscevo e ho scoperto un luogo intimo e accogliente… Da non perdere di vista!

Spettatore #23
Da Facebook

Un luogo intimo, senza essere piccolo, in cui ho visto succedere piccoli miracoli e cose meravigliose.

Spettatore #22
Da Facebook

Posto meraviglioso, teatro di qualità, persone di cuore.
Questo è il teatro che fa stare bene.

Spettatore #21
Da Facebook

Una realtà che mi è piaciuta… dove l’arte si esprime per chi ha la capacità di non seguire il gregge….mi è piaciuta l’aria e le persone….

Spettatore #20
Da Facebook
Sono stato da voi due volte, a vedere spettacoli differenti e tutte e due le volte la qualità dell’offerta e del lavoro è stata molto alta.
Spettatore #2
Dai questionari per spettatori 16/17

Fino adesso qui ho assistito ai due migliori spettacoli dall’inizio dell’anno. Non lo conoscevo ma credo di essermi già affezionata. Da provare.

Spettatore #19
Da Facebook
 Spettacolo bellissimo e ambiente caloroso, sono stata benissimo! Sono rimasta molto soddisfatta e colpita, come ogni volta che passo a Campo del resto 🙂
Spettatore #8
Dai questionari per spettatori 16/17
Gentilezza nell’accogliere il pubblico. Bel posto, accogliente per gli spettatori e anche per gli studenti che si formano lì nella scuola.
Spettatore #7
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi avete regalato una splendida serata e giorni di profonda riflessione.
Spettatore #6
Dai questionari per spettatori 16/17
Ottima l’idea della cena con attori/regista e discussione. Non mi è mai capitato, nemmeno all’estero.
Spettatore #5
Dai questionari per spettatori 16/17
Continuare sulla strada delle proposte come cena con gli attori e regista, sono le iniziative di questo tipo che avvicinano il pubblico e lo fanno sentire a teatro come a casa. Grazie.
Spettatore #4
Dai questionari per spettatori 16/17
Ambiente molto giovane, fresco e piacevole!
Spettatore #3
Dai questionari per spettatori 16/17