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Eventi di febbraio

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Il mare in tasca – spettacolo

Un mare di parole, di metafore tra divino e profano. Tutto si mischia e si ammucchia sul proscenio. È la storia di un attore che, svegliatosi, scopre di essere stato trasformato in un prete. Da qui inizia un dialogo tra l'attore, il prete e Dio. Tutti e tre parlano attraverso una sola voce; tutti e tre hanno un ruolo, degli spettatori, un impegno sociale. Tutti e tre hanno bisogno di dire la loro, in modo forte, irruento.
Eventi di febbraio

2nd

Il mare in tasca – spettacolo

Un mare di parole, di metafore tra divino e profano. Tutto si mischia e si ammucchia sul proscenio. È la storia di un attore che, svegliatosi, scopre di essere stato trasformato in un prete. Da qui inizia un dialogo tra l'attore, il prete e Dio. Tutti e tre parlano attraverso una sola voce; tutti e tre hanno un ruolo, degli spettatori, un impegno sociale. Tutti e tre hanno bisogno di dire la loro, in modo forte, irruento.
Eventi di febbraio

3rd

Il mare in tasca – spettacolo

Un mare di parole, di metafore tra divino e profano. Tutto si mischia e si ammucchia sul proscenio. È la storia di un attore che, svegliatosi, scopre di essere stato trasformato in un prete. Da qui inizia un dialogo tra l'attore, il prete e Dio. Tutti e tre parlano attraverso una sola voce; tutti e tre hanno un ruolo, degli spettatori, un impegno sociale. Tutti e tre hanno bisogno di dire la loro, in modo forte, irruento.
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Eventi di febbraio

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Eventi di febbraio

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Eventi di febbraio

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Eventi di febbraio

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Eventi di febbraio

8th

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Eventi di febbraio

9th

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Eventi di febbraio

10th

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Eventi di febbraio

11th

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Eventi di febbraio

12th

i will survive – spettacolo

Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
Eventi di febbraio

13th

i will survive – spettacolo

Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
Eventi di febbraio

14th

i will survive – spettacolo

Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
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15th

i will survive – spettacolo

Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
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16th

i will survive – spettacolo

Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
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17th

i will survive – spettacolo

Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
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Eventi di febbraio

18th

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Eventi di febbraio

19th

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Eventi di febbraio

20th

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Eventi di febbraio

21st

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Eventi di febbraio

22nd

Eventi di febbraio

23rd

Nessun evento
Eventi di febbraio

24th

Il pozzo dei desideri

Tre storie pescate in fondo al Pozzo dei Desideri; tre storie che raccontano in modi diversi il rapporto tra gli esseri umani, i loro desideri e i percorsi, non sempre fruttuosi, che possono intraprendere per tentare di raggiungerli. “Lo Sciocco”, “L'Avaro” ed “Il Coraggioso”: storie che si svolgono (e si ascoltano), attorno ad un pozzo dal quale emergono ricordi di questi buffi ed avventurosi personaggi. Età consigliata: dai 3 ai 10 anni
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Eventi di febbraio

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Eventi di febbraio

26th

Senza famiglia – spettacolo

Se è vero che – come dice Aristotele - all’interno della famiglia si trovano tutte le declinazioni della tragedia greca, il nostro desiderio è di immergerci senza mezze misure nella forza di questa materia. Con coraggio e attitudine al rischio vogliamo raccontare una favola nera, dolorosa, ma che, proprio grazie al linguaggio della favola, farà dell’antinaturalismo e della fantasia i suoi punti di forza.
Eventi di febbraio

27th

Senza famiglia – spettacolo

Se è vero che – come dice Aristotele - all’interno della famiglia si trovano tutte le declinazioni della tragedia greca, il nostro desiderio è di immergerci senza mezze misure nella forza di questa materia. Con coraggio e attitudine al rischio vogliamo raccontare una favola nera, dolorosa, ma che, proprio grazie al linguaggio della favola, farà dell’antinaturalismo e della fantasia i suoi punti di forza.
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28th

Senza famiglia – spettacolo

Se è vero che – come dice Aristotele - all’interno della famiglia si trovano tutte le declinazioni della tragedia greca, il nostro desiderio è di immergerci senza mezze misure nella forza di questa materia. Con coraggio e attitudine al rischio vogliamo raccontare una favola nera, dolorosa, ma che, proprio grazie al linguaggio della favola, farà dell’antinaturalismo e della fantasia i suoi punti di forza.

2019 febbraio

  • Il mare in tasca – spettacolo

    Un mare di parole, di metafore tra divino e profano. Tutto si mischia e si ammucchia sul proscenio. È la storia di un attore che, svegliatosi, scopre di essere stato trasformato in un prete. Da qui inizia un dialogo tra l'attore, il prete e Dio. Tutti e tre parlano attraverso una sola voce; tutti e tre hanno un ruolo, degli spettatori, un impegno sociale. Tutti e tre hanno bisogno di dire la loro, in modo forte, irruento.
  • Il mare in tasca – spettacolo

    Un mare di parole, di metafore tra divino e profano. Tutto si mischia e si ammucchia sul proscenio. È la storia di un attore che, svegliatosi, scopre di essere stato trasformato in un prete. Da qui inizia un dialogo tra l'attore, il prete e Dio. Tutti e tre parlano attraverso una sola voce; tutti e tre hanno un ruolo, degli spettatori, un impegno sociale. Tutti e tre hanno bisogno di dire la loro, in modo forte, irruento.
  • Il mare in tasca – spettacolo

    Un mare di parole, di metafore tra divino e profano. Tutto si mischia e si ammucchia sul proscenio. È la storia di un attore che, svegliatosi, scopre di essere stato trasformato in un prete. Da qui inizia un dialogo tra l'attore, il prete e Dio. Tutti e tre parlano attraverso una sola voce; tutti e tre hanno un ruolo, degli spettatori, un impegno sociale. Tutti e tre hanno bisogno di dire la loro, in modo forte, irruento.
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    Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
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    Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
  • i will survive – spettacolo

    Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
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    Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
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    Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
  • i will survive – spettacolo

    Nei videogiochi di una volta avevi tre vite. Se sbagliavi, servivano altre monete. Oggi, puoi giocare gratis all’infinito senza andare al bar. Ma la vita, nella sua essenza, è rimasta quella degli anni ottanta: si muore una volta sola. Eppure, con le sue monetine nelle tasche, l’umanità resiste. Combatte, lotta, si dibatte, a volte si lascia vivere, altre viene travolta. È un’apocalisse mai catastrofica fino in fondo, un disastro continuo e patinato nonostante i soldi che mancano, i figli adolescenti, la casa che non c’è o costa troppo, il lavoro che consuma, il corpo che va a pezzi e non sai più come tenerlo insieme. C’è differenza tra vivere e sopravvivere?
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  • Il pozzo dei desideri

    Tre storie pescate in fondo al Pozzo dei Desideri; tre storie che raccontano in modi diversi il rapporto tra gli esseri umani, i loro desideri e i percorsi, non sempre fruttuosi, che possono intraprendere per tentare di raggiungerli. “Lo Sciocco”, “L'Avaro” ed “Il Coraggioso”: storie che si svolgono (e si ascoltano), attorno ad un pozzo dal quale emergono ricordi di questi buffi ed avventurosi personaggi. Età consigliata: dai 3 ai 10 anni
  • Nessun evento
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    Se è vero che – come dice Aristotele - all’interno della famiglia si trovano tutte le declinazioni della tragedia greca, il nostro desiderio è di immergerci senza mezze misure nella forza di questa materia. Con coraggio e attitudine al rischio vogliamo raccontare una favola nera, dolorosa, ma che, proprio grazie al linguaggio della favola, farà dell’antinaturalismo e della fantasia i suoi punti di forza.
  • Senza famiglia – spettacolo

    Se è vero che – come dice Aristotele - all’interno della famiglia si trovano tutte le declinazioni della tragedia greca, il nostro desiderio è di immergerci senza mezze misure nella forza di questa materia. Con coraggio e attitudine al rischio vogliamo raccontare una favola nera, dolorosa, ma che, proprio grazie al linguaggio della favola, farà dell’antinaturalismo e della fantasia i suoi punti di forza.
  • Senza famiglia – spettacolo

    Se è vero che – come dice Aristotele - all’interno della famiglia si trovano tutte le declinazioni della tragedia greca, il nostro desiderio è di immergerci senza mezze misure nella forza di questa materia. Con coraggio e attitudine al rischio vogliamo raccontare una favola nera, dolorosa, ma che, proprio grazie al linguaggio della favola, farà dell’antinaturalismo e della fantasia i suoi punti di forza.

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24 febbraio 2019

Il pozzo dei desideri

Tre storie pescate in fondo al Pozzo dei Desideri; tre storie che raccontano in modi diversi il rapporto tra gli esseri umani, i loro desideri e i percorsi, non sempre fruttuosi, che possono intraprendere per tentare di raggiungerli. “Lo Sciocco”, “L'Avaro” ed “Il Coraggioso”: storie che si svolgono (e si ascoltano), attorno ad un pozzo dal quale emergono ricordi di questi buffi ed avventurosi personaggi. Età consigliata: dai 3 ai 10 anni

dal 26 febbraio al 3 marzo 2019

Senza famiglia

Se è vero che – come dice Aristotele - all’interno della famiglia si trovano tutte le declinazioni della tragedia greca, il nostro desiderio è di immergerci senza mezze misure nella forza di questa materia. Con coraggio e attitudine al rischio vogliamo raccontare una favola nera, dolorosa, ma che, proprio grazie al linguaggio della favola, farà dell’antinaturalismo e della fantasia i suoi punti di forza.

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Bando 2019 – Testinscena

Il bando si rivolge alle giovani compagnie teatrali professioniste con sede legale in Svizzera o in Lombardia con il sostegno di Campo Teatrale.

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Dicono di noi

Un luogo intimo, senza essere piccolo, in cui ho visto succedere piccoli miracoli e cose meravigliose.

Spettatore #22
Da Facebook

Non lo conoscevo e ho scoperto un luogo intimo e accogliente… Da non perdere di vista!

Spettatore #23
Da Facebook
Ambiente molto giovane, fresco e piacevole!
Spettatore #3
Dai questionari per spettatori 16/17
Continuare sulla strada delle proposte come cena con gli attori e regista, sono le iniziative di questo tipo che avvicinano il pubblico e lo fanno sentire a teatro come a casa. Grazie.
Spettatore #4
Dai questionari per spettatori 16/17
Ottima l’idea della cena con attori/regista e discussione. Non mi è mai capitato, nemmeno all’estero.
Spettatore #5
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi avete regalato una splendida serata e giorni di profonda riflessione.
Spettatore #6
Dai questionari per spettatori 16/17
Gentilezza nell’accogliere il pubblico. Bel posto, accogliente per gli spettatori e anche per gli studenti che si formano lì nella scuola.
Spettatore #7
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacolo bellissimo e ambiente caloroso, sono stata benissimo! Sono rimasta molto soddisfatta e colpita, come ogni volta che passo a Campo del resto 🙂
Spettatore #8
Dai questionari per spettatori 16/17
Ho molto apprezzato lo spazio dedicato alle domande del pubblico, la disponibilità degli attori, il momento di convivialità e conoscere da vicino la realtà della XXX. Nessun consiglio, un enorme grazie.
Spettatore #9
Dai questionari per spettatori 16/17

Grazie agli eccellenti insegnanti ho lavorato su me stesso ed ora vivo e trasmetto le emozioni nel migliore dei modi!!

Allievo
Dai questionari 17/18

Qui a Campo Teatrale ho sconfitto il mio pregiudizio sulla difficoltà di salire sul palco, ho perso qualsiasi tipo di paura nel farlo.

Allievo
Dai questionari 17/18

Splendida esperienza, sia a livello di crescita personale che di scambio.

Allievo
Dai questionari 17/18

Prima di scontrarmi con questo mondo faticavo ad interagire con le altre persone, ora nella mia quotidianità non faccio altro che questo!!

Allievo
Dai questionari 17/18

Ho seguito un corso la cui durata è stata sufficiente per dare le basi nel campo teatrale. Un’esperienza che consiglio vivamente, anche se si dovesse decidere di non continuare con il teatro.

Allievo
Dai questionari 17/18

Consiglio fortemente Campo Teatrale a chiunque sia ai primi passi e voglia avvicinarsi a questo bellissimo mondo!

Allievo
Dai questionari 17/18

L’esperienza che ho vissuto è stata formativa non solo a livello teatrale ma anche a livello personale. Dentro di me ha preso spazio una serenità interiore che mi ha permesso di ampliare la conoscenza di me stessa.

Allievo
Dai questionari 17/18

La scuola è molto ben strutturata e offre un’ottima formazione. Fare teatro qui aiuta a sciogliersi e prendere sicurezza di se stessi.

Allievo
Dai questionari 17/18

Il corso che ho seguito mi ha stupito soprattutto per un aspetto: c’è spazio e libertà sia per i più portati alla recitazione che per i più timidi. A fine anno si faticava a distinguerci!!

Allievo
Dai questionari 17/18

Consiglio vivamente questa scuola di teatro perchè oltre alla professionalità offre una interessante flessibilità di frequenza.

Allievo
Dai questionari 17/18

Bellissima esperienza di vita, compagni di corso e insegnanti straordinari. Fa crescere e arricchire il proprio bagaglio personale.

Allievo
Dai questionari 17/18

La realtà di Campo Teatrale è bellissima sotto ogni punto di vista: qualità dell’insegnamento, qualità della dimensione umana, possibilità di esplorare nuovi aspetti relazionali e individuali. Una scuola dove ho trovato molti amici sinceri!

Allievo
Dai questionari 17/18

La realtà di Campo Teatrale è bellissima sotto ogni punto di vista: qualità dell’insegnamento, qualità della dimensione umana, possibilità di esplorare nuovi aspetti relazionali e individuali. Una scuola dove ho trovato molti amici sinceri!

Allievo
Dai questionari 17/18

Libertà d’espressione e assenza di giudizio! Questa è la forza di questa scuola.

Allievo
Dai questionari 17/18

Consiglio a tutti di fare teatro, per quello che regala al singolo individuo e sicuramente consiglierei Campo come scuola per chi vuole approcciarsi al teatro.

Allievo
Dai questionari 17/18

Cercavo un corso che mi permettesse di mettermi veramente alla prova, e qui l’ho trovato!!

Allievo
Dai questionari 17/18

Il percorso che ho seguito qui mi ha permesso di confrontarmi con me stesso: una ricerca continua…

Allievo
Dai questionari 17/18

Interessante il lavoro svolto! Sono cresciuta esponenzialmente, sia per quanto riguarda la consapevolezza degli spazi in cui mi muovo e delle persone che mi circondano, che per i limiti mentali che avevo. Grazie Campo!

Allievo
Dai questionari 17/18

L’approccio di Campo non ha paragoni. Consiglio a chiunque! Esperienza intensa sia dal punto di vista artistico sia da quello umano.

Allievo
Dai questionari 17/18

L’approccio di Campo non ha paragoni. Consiglio a chiunque! Esperienza intensa sia dal punto di vista artistico sia da quello umano.

Allievo
Dai questionari 17/18

Assolutamente da consigliare. Il percorso di crescita attoriale e autoriale è stato molto intenso; insegnanti di grande livello.

Allievo
Dai questionari 17/18

Esperienza di scrittura: l’insegnante ci ha spiegato anche il senso delle scelte registiche, ho imparato un sacco!

Allievo
Dai questionari 17/18

Ottima professionalità, competenza, passione dell’insegnante. Un’esperienza utile per la crescita artistica e personale! Ma non solo…grande coesione con il gruppo e bellissimo progetto per il saggio finale.

Allievo
Dai questionari 17/18

Ho imparato molto qui a Campo, e non solo dal punto di vista teatrale! Ho imparato ad ascoltare, parlare davanti a tante persone, raccontare..e tante altre cose! Consiglio vivamente a tutti di fare un’esperienza in questa scuola.

Allievo
Dai questionari 17/18

Il corso che ho seguito è stato interessante, giocoso, leggero e impegnativo allo stesso tempo!

Allievo
Dai questionari 17/18

L’esperienza a Campo mi ha dato la possibilità di accrescere la mia autostima liberandomi da timidezza e insicurezza. Ho imparato a lavorare con gli altri senza pregiudizio e senza la paura di essere giudicata. Il lavoro introspettivo è stato intenso ma anche leggero grazie alla bravura e simpatia dei miei insegnanti.

Allievo
Dai questionari 17/18

Cimentarsi nel teatro con persone così appassionate e professionali è stato fantastico!!

Allievo
Dai questionari 17/18

Percorso didattico serio con insegnanti molto capaci. Al contempo l’atmosfera è piacevole e divertente. Un equilibrio perfetto. Esperienza che consiglierei a chiunque sia interessato al teatro.

Allievo
Dai questionari 17/18

Consiglio vivamente per la poetica, la cura del dettaglio, la grande professionalità degli insegnanti. Si affrontano tutte le varie fasi della costruzione di uno spettacolo teatrale, si ricerca e si costruisce il personaggio.

Allievo
Dai questionari 17/18

A Campo Teatrale si trova il giusto equilibrio tra tecnica, espressione creativa e divertimento!

Allievo
Dai questionari 17/18

Posto meraviglioso, teatro di qualità, persone di cuore.
Questo è il teatro che fa stare bene.

Spettatore #21
Da Facebook

Una realtà che mi è piaciuta… dove l’arte si esprime per chi ha la capacità di non seguire il gregge….mi è piaciuta l’aria e le persone….

Spettatore #20
Da Facebook
Sono stato da voi due volte, a vedere spettacoli differenti e tutte e due le volte la qualità dell’offerta e del lavoro è stata molto alta.
Spettatore #2
Dai questionari per spettatori 16/17

Fino adesso qui ho assistito ai due migliori spettacoli dall’inizio dell’anno. Non lo conoscevo ma credo di essermi già affezionata. Da provare.

Spettatore #19
Da Facebook

Prima volta al campo su invito di una mia amica. Mi sono divertito un sacco, splendida accoglienza e si entra nel vivo della rappresentazione. Bravi gli attori qualità alta. Grazie.

Spettatore #18
Da Facebook
È un luogo molto piacevole dove si sta bene e ci si sente a casa.
Spettatore #17
Dai questionari per spettatori 16/17
Mi piace il vostro modo di stare nel teatro.
Spettatore #16
Dai questionari per spettatori 16/17
Questo spettacolo ha creato un’atmosfera incredibile, tutti gli amici che ho invitato mi hanno ringraziato molto per averli resi partecipi.
Spettatore #15
Dai questionari per spettatori 16/17
Come prima esperienza al campo teatrale è stato molto interessante. Lo spazio è davvero bello. Ci tornerei per altri spettacoli.
Spettatore #13
Dai questionari per spettatori 16/17
Serata molto carina ed interessante sono andato via con la convinzione e la gioia di aver assistito a qualcosa di speciale
Spettatore #12
Dai questionari per spettatori 16/17
Spettacoli intensi, emozionanti, che aprono a domande… Importante la condivisione dopo lo spettacolo.
Spettatore #11
Dai questionari per spettatori 16/17
Ho molto apprezzato lo spazio dedicato alle domande del pubblico, la disponibilità degli attori, il momento di convivialità e conoscere da vicino la realtà della XXX. Nessun consiglio, un enorme grazie.
Spettatore #9
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacoli di qualità. Bravi!
Spettatore #10
Dai questionari per spettatori 16/17

Piacevole la corte, l’allestimento essenziale, la semplicità degli spazi, l’area periferica, il pubblico di giovani: sorprendete la coincidenza di ritrovare amici su vari fronti accomunati dal desiderio di condivisione di esperienza nuova, fuori dai percorsi consolidati.

Spettatore #1
Dai questionari per spettatori 16/17
 Spettacolo bellissimo e ambiente caloroso, sono stata benissimo! Sono rimasta molto soddisfatta e colpita, come ogni volta che passo a Campo del resto 🙂
Spettatore #8
Dai questionari per spettatori 16/17