Mia mamma sparava
Cimitero Monumentale e Campo Teatrale
Le partigiane sono state più di quel che pensiamo. Molte di più. Moltissime a Milano. Mobilitate per lo più nei GDD, Gruppi di Difesa della Donna, appartenenti a diverse correnti politiche, operaie, casalinghe, intellettuali, borghesi. Tutte unite dal desiderio di libertà e democrazia.
Queste parole significavano, certamente, liberazione dal nazifascismo ma anche giusto salario per tutti, condizioni dignitose per i lavoratori, uguale trattamento per uomo e donna, diritto delle donne di partecipare alla vita politica.
Si racconta che le partigiane procurassero calze di lana e viveri ai partigiani sulle montagne, si tramanda che le più ardimentose facessero le staffette portando biglietti tra una brigata e l’altra, al massimo armi. Certo, questo lo facevano. Ma ci è sembrato interessante indagare la mobilitazione capillare che avveniva nelle fabbriche e nei quartieri di Milano ad opera di moltissime donne, per preparare un mondo nuovo, una nuova coscienza cittadina all’interno di un popolo che la libertà non l’aveva mai conosciuta.
Bisognava restituire il diritto di sentirsi liberi. Di sognare la libertà. Questo hanno fatto i Gruppi di Difesa della Donna. E non era poco. Attraverso volantini, manifesti, passaparola, ritrovi clandestini. Attraverso battaglie interiori, come quella che immaginiamo in scena. Due donne si trovano a dover dirigere a
Milano questo nuovo grosso movimento di liberazione, in mezzo al bisogno di cibo, alla paura, al dolore di aver perso, fucilati, i propri mariti, fratelli, figli o di averli visti deportati per non aver voluto combattere in un esercito nazifascista. In mezzo a questo caos una di loro ha anche la responsabilità di essere madre di una giovanissima ragazza, nel dilemma se proteggerla o permetterle di rischiare la vita per una causa giusta.
La performance trae ispirazione dalle storie di Francesca Vera Ciceri, Maria Brugnoli, Nori Brambilla e delle tante donne dei Gruppi di Difesa della Donna di Milano.
INGRESSO GRATUITO PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Durata: 40 minuti
DOVE: Cimitero Monumentale – Giardino Segreto
QUANDO: Domenica 22 Giugno h 18.30
Credits
Dicono di noi
Volevo davvero ringraziarvi per la bellissima serata di ieri sera. “Convivio” è un’iniziativa meravigliosa e dà un valore aggiunto al vostro teatro. Grazie mille!
Dai questionari spettatori 16/17
Piacevole la corte, l’allestimento essenziale, la semplicità degli spazi, l’area periferica, il pubblico di giovani: sorprendete la coincidenza di ritrovare amici su vari fronti accomunati dal desiderio di condivisione di esperienza nuova, fuori dai percorsi consolidati.
Dai questionari per spettatori 16/17
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Prima volta al campo su invito di una mia amica. Mi sono divertito un sacco, splendida accoglienza e si entra nel vivo della rappresentazione. Bravi gli attori qualità alta. Grazie.
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Non lo conoscevo e ho scoperto un luogo intimo e accogliente… Da non perdere di vista!
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Un luogo intimo, senza essere piccolo, in cui ho visto succedere piccoli miracoli e cose meravigliose.
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Posto meraviglioso, teatro di qualità, persone di cuore.
Questo è il teatro che fa stare bene.
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Una realtà che mi è piaciuta… dove l’arte si esprime per chi ha la capacità di non seguire il gregge….mi è piaciuta l’aria e le persone….
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Dai questionari per spettatori 16/17
Fino adesso qui ho assistito ai due migliori spettacoli dall’inizio dell’anno. Non lo conoscevo ma credo di essermi già affezionata. Da provare.
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Dai questionari per spettatori 16/17
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