Pensare la scena
con Cesar Brie
mercoledì 3, giovedì 4, sabato 6 e domenica 7 aprile 2019
Dire di sé per dire degli altri. Riconoscere, rivedere, l’io e il noi.
Cerco di far riflettere attraverso esercizi, sugli elementi che formano la scena e la presenza di uomini, oggetti e tempo sulla stessa. Insegno a improvvisare, cioè, a stare in scena in modo sereno, calmo. A osservare e dialogare con gli altri. A raccontare, trovare le proprie parole per dire quello che si vuole dire. A dialogare con l’altro.
Chiamo sempre il mio lavoro pedagogico Pensare la Scena. Credo che l’unica cosa che valga la pena di trasmettere a dei giovani sia motivarli a fare il proprio teatro. A riflettere sugli elementi che compongono il teatro: l’attore, lo spazio, gli oggetti, la drammaturgia e unirli in un pensiero coerente e personale attraverso metafore, immagini, allegorie visive e azioni. Non cerco di insegnare qualcosa di nuovo ma qualcosa che spesso si trascura all’inizio di ogni percorso. Chiedo di ripartire da un altro luogo. Non dalle tecniche imparate e la sicurezza acquisita, ma dalle persone che, con quelle tecniche e nuove sicurezze, si trovano in uno spazio scenico inteso come una soglia: un passaggio tra il personale e l’universale, tra l’intimo e il plurale, tra la finzione e l’onestà. La scena è uno luogo dove bisogna rifarsi ogni volta, tutte le domande. (César Brie)
Nel seminario si affrontano tutti i temi principali alla base della poetica di César Brie, con l’obiettivo di stimolare la formazione dell’attore-poeta nel senso etimologico del termine: colui che crea e fa.
Il percorso è articolato in diverse fasi:
· lavoro fisico (l’impulso e la forma, percezione, azione e composizione)
· l’improvvisazione (lo spazio e le relazioni)
· il coro (l’intimo e il plurale)
· l’immagine (la creazione di metafore e immagini sceniche)
· il montaggio (rapporto immagine e testo)
QUANDO: mercoledì 3, giovedì 4, sabato 6 e domenica 7 aprile 2019
ORARIO:
il seminario seguirà il seguente programma (pause comprese)
mer 3 aprile: h 10.00 – 18.00
gio 4 aprile: h 10.00 – 18.00
ven 5 aprile: pausa (la sala prova è a disposizione dei partecipanti per allenamento e preparazione scene)
sab 6 aprile: h 12.00-20.00
dom 7 aprile: h 10.00 – 18.00
MATERIALI: abbigliamento per lavoro fisico e un abito completo (donna: camicia e gonna; uomo: camicia e pantaloni)
PARTECIPANTI: E’ richiesto che l’allievo/a abbia almeno un anno di formazione attorale.
COSTO: € 250,00 (non sono ammessi uditori)
TERMINE ISCRIZIONI: fino ad esaurimento posti
COME ISCRIVERSI:
– Compilazione della scheda in allegato: la scheda compilata e firmata va consegnata presso la segreteria della scuola o via mail a [email protected]
– Pagamento della quota di partecipazione:
- presso la segreteria: lun/ven h 10-13 e 14-19
- tramite bonifico all’IBAN IT09I0335901600100000156362 intestato a Associazione Culturale Campoteatrale presso Banca Prossima indicando in causale “Seminario Brie” ed inviando notifica di avvenuto pagamento all’indirizzo [email protected]
César Brie
César Brie nasce a Buenos Aires, Argentina. Arriva in Italia a 18 anni con la Comuna Baires, gruppo teatrale di cui è cofondatore, recitando in più produzioni, dirette da Renzo Casali e Liliana Duca. Con questo gruppo ha cominciato a sviluppare un’arte apolide, a stretto contatto con le molte realtà incontrate in una vita passata per scelta in esilio. Dopo il 1975 crea a Milano il Collettivo teatrale Tupac Amaru, tra gli spettacoli prodotti A Rincorrere il Sole, Ehi, in collaborazione con Danio Manfredini e E tentavano infine di scappare. Dal 1981 al 1990 lavora insieme a Iben Nagel Rasmussen nel Gruppo Farfa e poi nel Odin Teatret nelle vesti di autore, regista e attore. Tre, tra i titoli di questi anni: Matrimonio con Dio e Talabot con la regia di Eugenio Barba e Il Paese di nod, regia e drammaturgia di César Brie. Poi da solo Il Mare in Tasca, Torneranno i miei figlie e con Naira Gonzalez Romeo e Giulietta. A seguito di queste esperienze nel 1991, fonda in Bolivia il Teatro de Los Andes col quale crea spettacoli che partono dalla storia o dai classici, ma calati profondamente nell’attualità: una serie di lavori esemplari destinati a girare il mondo (Ubu in Bolivia, Solo gli ingenui muoiono d’amore, I Sandali del Tempo, Dentro un sole giallo, Fagile, Otra vez Marcelo… l’Iliade, L Odisea). Su L’Iliade hanno scritto “Ci sono spettacoli – pochi, imprevedibili – che incantano e s’imprimono nella memoria come un’esperienza irripetibile. Gli spettatori se li raccontano a distanza di anni alimentandone il mito. L’Iliade del Teatro de Los Andes è uno di questi (….). Presentato in mezzo mondo, ha ovunque trascinato pubblico e critica in un consenso unanime, facendo gridare al capolavoro. Quasi duecento repliche in due anni. Tutti i temi del teatro di Brie sembrano fondersi qui in una profonda riflessione sulla violenza e sul tempo, nel tentativo di rivedere la tragedia antica alla luce della propria storia”. (Fernando Marchiori).
César Brie partecipa anche ad altre produzioni, come autore o regista: Il cielo degli altri, realizzato in Italia con gli attori del Teatro Setaccio; Zio Vanja di Anton Cechov, di cui cura la regia insieme a Isadora Angelini; Todos los ausentes, realizzato a Santiago del Cile con l’attore Hector Noguera del Teatro Camino; scrive I clienti, con la regia di Giancarlo Gentilucci per Arti e Spettacolo.
Dal 2010 in Italia crea Albero senza Ombra e 120 chili di jazz, Karamazov, Il Vecchio Principe, La Mite, Viva l’Italia, L’avvoltoio.
Campo Teatrale produce alcune delle sue ultime regie: Indolore, La volontà e Prima della bomba.
Inizio Corsi
mercoledì 3, giovedì 4, sabato 6 e domenica 7 aprile 2019
Frequenza
mercoledì 3, giovedì 4, sabato 6 e domenica 7 aprile 2019
Sede
Campo Teatrale
Via Casoretto 41/a
Milano
Via Casoretto 41/a
Milano