I FINALISTI
Ogni spettacolo ha una durata di 20 minuti, a seguire dibattito con la compagnia.
Costo di una serata: €10 (aperitivo offerto agli spettatori)
Abbonamento alle tre serate € 15 (chi acquista l’abbonamento avrà diritto ad 1 carnet di 2 ingressi valido per la prossima stagione 2026/27)
Ingresso gratuito per persone Under 30, con prenotazione obbligatoria a [email protected]
Lunedì 27 aprile
Ore 19:00 – Check-in e aperitivo
Rappresentazioni in programma:
La società dello spettacolo
Hombre Collettivo
regia Riccardo Reina
con Angela Forti, Yele Canali Ferrari, Nicolas Casoni, Aron Tewelde e Riccardo Reina
La società dello spettacolo indaga la trasformazione della politica in spettacolo mediatico in Europa dagli anni ’80 a oggi, usando Margaret Thatcher come simbolo: la sua perdita di memoria diventa metafora delle distorsioni della memoria collettiva. Lo spettacolo combina teatro e televisione, esplorando come deregulation, globalizzazione e personalizzazione della leadership abbiano trasformato il rapporto tra cittadini, media e istituzioni, dalla partecipazione diretta alla percezione mediata. Attraverso un quiz distopico, dispositivi immersivi e materiali audiovisivi, il pubblico diventa parte attiva della narrazione, confrontandosi con complicità e passività. Il progetto, sviluppato in residenze internazionali in Italia, Finlandia e Croazia, restituisce la complessità della società contemporanea.
Kurakari – ubasute
Onde d’urto
di Lorenzo Muscolini, Alessandro Tommasi
regia Davide Isai Fontani, Lorenzo Muscolini, Serena Guardone, Alessandro Tommasi
con Lorenzo Muscolini, Alessandro Tommasi
voce off Davide Isai Fontani
drammaturgia Serena Guardone
produzione Centro Teatrale Universitario Cesare Questa (CTU)
Kurakari – ubasute esplora la figura del “caregiver”, colui che si prende cura di una persona cara non autosufficiente per legame affettivo, spesso senza riconoscimento sociale o giuridico. Lo spettacolo intreccia mito e vissuto: da un lato la Dea Cura, che si consuma fino a scomparire, dall’altro le esperienze personali degli autori legate alla cura quotidiana dei familiari. La drammaturgia nasce così intima e sensoriale, fatta di memorie domestiche e gesti ripetuti. Il titolo richiama anche l’Ubasute giapponese, in cui gli anziani si ritiravano per non gravare sui propri cari, contrapponendosi simbolicamente al sacrificio del caregiver. Tra questi poli, prendersi cura e sottrarsi alla cura, lo spettacolo interroga il pubblico su responsabilità, solitudine, invecchiamento e rapporto con la morte.
Fracasso Longhini / Mangheras
di e con Sofia Longhini e Vassilij Gianmaria Mangheras
con il sostegno di Carrozzerie n.o.t.
progetto finalista al premio Scintille Menzione popolare del Premio Dante Cappelletti
Fracasso è un’indagine teatrale sul mondo delle forze dell’ordine, in particolare sulla polizia stradale, e sul rapporto tra identità personale e ruolo professionale. Il progetto si basa su interviste, esperienze dirette e una riflessione autobiografica degli autori, senza proporre una lettura semplificata in termini di vittime e carnefici. Al centro c’è l’esplorazione delle contraddizioni interne alla professione, il peso delle strutture gerarchiche e il riflesso della violenza istituzionale nella società. Pur condannando gli abusi, lo spettacolo evita giudizi netti e costruisce un racconto che intreccia analisi critica, ironia e tensione drammatica.
Martedì 28 aprile
Ore 20:00 – Check-in e aperitivo
Rappresentazioni in programma:
- Federico Cicinelli, con “Grizzly Boy”
- Perillo/Scarcella, con “Come essere una persona migliore”
Grizzly Boy
Federico Cicinelli
di Federico Cicinelli
con Federico Cicinelli e Daniele Turconi.
collaborano ai testi e alla regia Giulia Scotti e Giacomo Lilliù
Grizzly Boy esplora la relazione tra uomo, natura e memoria, trovando nel dolore il punto di contatto tra questi elementi. Lo spettacolo restituisce lo spaesamento di chi osserva il proprio dolore fino in fondo, trasformando un male silenzioso — persistente come un fischio d’acufene — in esperienza scenica quotidiana. La sfida del progetto è invertire il paradigma del dolore come ostacolo: in Grizzly Boy, il dolore diventa motore del racconto, accumulando tensione e profondità fino a superare se stesso e guidare la narrazione con forza crescente.
Come essere una persona migliore
Perillo / Scarcella
di, con e regia di Maria Vittoria Perillo e Michele Scarcella
Come essere una persona migliore esplora l’ossessione contemporanea per il successo e la misurazione di sé attraverso la storia di una giovane donna, che sogna di diventare “la migliore per definizione”, e di un uomo che eccelle senza sforzo, privilegiando il riposo. Tra loro nasce una competizione grottesca e surreale, fatta di dialoghi intrecciati, monologhi paralleli, musica dal vivo e performance fisica, che restituisce la fatica di una corsa senza tregua verso la perfezione. Con ironia e crudezza, lo spettacolo evidenzia il paradosso contemporaneo del bisogno costante di emergere e confrontarsi, mostrando quanto la nostra “gara” possa essere ridicola, soprattutto quando si è in due.
Mercoledì 29 aprile
Ore 19:00 – Check-in e aperitivo
Rappresentazioni in programma:
Lieve, indicibile
Guidotti / Mezzopalco / Longuemare
di e con Rossella Guidotti
in collaborazione con Adele Di Bella
testi Mezzopalco
scene e disegno luci Theo Longuemare
sound design Lemmo
Lieve, indicibile è un’esperienza teatrale immersiva ambientata su un treno sotterraneo, tra vita quotidiana e spazi interiori surreali. Una ragazza senza nome osserva e partecipa alla routine dei passeggeri mentre la voce del Sistema-Treno crea un dialogo impossibile con lei.
Lo spettacolo esplora violenza, impotenza e alienazione, ispirandosi al viaggio negli inferi di Persefone per raccontare il confronto con il buio e la possibilità di rinascita. Grazie a un’estetica che richiama horror e fantascienza, il vagone si trasforma di continuo, alternando realtà e paesaggi interiori, immergendo il pubblico nelle emozioni e percezioni della protagonista.
Love me horror
Manuelli / Baladam
ideazione, drammaturgia, regia, interpretazione Claudia Manuelli, Antonio “Tony” Baladam
Love me horror indaga la crisi delle relazioni nell’era digitale, dove legami superficiali rendono difficile accogliere le profondità altrui e donare le proprie. Amore e paura della genitorialità diventano chiavi per esplorare le relazioni e le emozioni profonde, con conseguenze inevitabili se ignorate.
Lo spettacolo mescola realtà, surreale e orrorifico, coinvolgendo il pubblico e decostruendo l’individualismo contemporaneo. Ironia, paura e dolcezza diventano strumenti per immaginare futuri condivisi. Love me horror è al tempo stesso spettacolo d’amore, film horror e canzone d’amore: una riflessione intensa e giocosa sulle contraddizioni emotive del nostro tempo.
Boys will be boys
Il turno di notte
di e con Silvia Pallotti e Tommaso Russi
sound design Gabriele Anzaldi
progetto finalista Premio Scenario 2025
Boys will be boys indaga la mascolinità tradizionale e il peso della performance costante che il ruolo di “uomo” impone nella società patriarcale. La storia segue un gruppo di amici trentenni travolti da un evento tragico che mette in crisi le loro relazioni e solleva la domanda: la violenza è un’eccezione o parte della loro condizione di uomini? Lo spettacolo usa un linguaggio composito — narrazione post-drammatica, scrittura autobiografica, immagini e ricerca sonora — e spazi di interazione con il pubblico per riflettere su emozioni, violenza e possibili alternative alla mascolinità tradizionale, arricchito dalle voci raccolte in laboratori cittadini.
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Theatrical Mass è un progetto di Campo Teatrale per la promozione e formazione del pubblico: un esperimento di aggregazione guidato dalla passione per il teatro e dal desiderio di portare più artisti e spettacoli a conoscenza dei non addetti ai lavori. Theatrical Mass lavora per costruire occasioni di incontro online e in presenza fisica su cui raccogliere esperienze e nutrire la “socialità” che il teatro porta con sé.