CLHUB
Riservato ad allievi e allieve dei corsi di livello avanzato di recitazione
Periodo
Nell’anno scolastico 2025-26 il CLHUB si articolerà in 7 masterclass in forma di seminari intensivi nel fine settimana, con prenotazione obbligatoria.
Frequenza
Da novembre 2025 a marzo 2026.
Ogni masterclass ha una durata ed una articolazione differente.
Dove
Campo Teatrale
via Casoretto 41/a
CLHUB
Una mappa di incontri che arricchisce i percorsi di apprendimento più strutturati attraverso approfondimenti specifici e nuovi stimoli, condotti da insegnanti di diverse discipline.
Un tempo e uno spazio riservato agli allievi e alle allieve dei corsi di livello avanzato di Recitazione (avanzato, perfezionamento, progetto palco), che possono prendervi parte gratuitamente.
Desideriamo infatti investire nella crescita delle persone che studiano a Campo Teatrale con continuità negli anni e crediamo che ognuna di queste esperienze costituisca uno stimolo utile ed arricchente.
Nell’anno scolastico 2025-26 il CLHUB si articolerà in 7 masterclass in forma di seminari intensivi nel fine settimana, con prenotazione obbligatoria. Ogni masterclass ha una durata ed una articolazione differente.
Ogni iscritto ed iscritta riceverà il link per prenotare la masterclass che preferisce.
La prenotazione è da farsi esclusivamente online, fino ad esaurimento posti, e con le modalità che verranno comunicate ad inizio anno scolastico.
Calendario
MASTERCLASS di VOCE diretta da Carla Valente
LA VOCE CONSAPEVOLE
venerdì 14 novembre h 20:00-23:00
sabato 15 novembre 10:00-13:00 e 14:00-17:00
MASTERCLASS di PERFORMING ARTS diretta da Simon Waldvogel
IL CORPO POLITICO
sabato 22 novembre h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
domenica 23 novembre h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
MASTERCLASS di DRAMMATURGIA ATTIVA diretta da Matteo Luoni
PERFETTI CONOSCIUTI
sabato 17 gennaio h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
domenica 18 gennaio h 10:00-13:00
MASTERCLASS di CONTACT IMPROVISATION diretta da Lara Guidetti
L’ALTRO COME SPAZIO
domenica 1° febbraio h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
MASTERCLASS di TECNICHE DI NARRAZIONE diretta da Roberto Capaldo
LE STORIE CAPITANO SOLO A CHI LE SA RACCONTARE
sabato 7 febbraio 10:00-13:00 e 14:00-17:00
MASTERCLASS di CANTO diretta da Raul Iaiza
IL CANTO COME STRUMENTO TEATRALE
sabato 21 febbraio h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
MASTERCLASS di PRATICHE DI ASCOLTO E RELAZIONE diretta da Matteo Lanfranchi
CORPO CHE ASCOLTA, CORPO CHE CONDUCE
sabato 14 marzo h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
Programmi e contenuti
MASTERCLASS di VOCE diretta da Carla Valente
LA VOCE CONSAPEVOLE
La voce è molto più di un semplice mezzo per comunicare: è un’autentica estensione del corpo, un potente veicolo di emozioni e uno strumento essenziale per creare connessioni autentiche e profonde.
La sua qualità incide profondamente su come si viene percepiti, sulla chiarezza dei messaggi inviati e sulla capacità di esprimersi appieno.
La masterclass intende esplorare la potenza espressiva della voce e scoprirne le infinite possibilità per un uso più consapevole, naturale ed efficace. Attraverso un approccio pratico che include esercizi specifici, momenti di ascolto attivo, movimento corporeo e sperimentazioni guidate, il lavoro verte su:
- Respirazione diaframmatica e connessione corpo-voce: per un’emissione vocale libera, stabile e ben supportata.
- Tecniche di impostazione, riscaldamento e rilassamento vocale: per eliminare le tensioni e promuovere il benessere della voce.
- Articolazione: per una comunicazione sempre chiara e comprensibile.
- Timbro, risonanza e proiezione: per una voce più piena, ricca e incisiva.
- Presenza vocale e gestione dello spazio: per aumentare sicurezza ed efficacia nella relazione con l’ascoltatore.
>>Preparare un breve testo (circa 30 secondi) da recitare a memoria.
MASTERCLASS di PERFORMING ARTS diretta da Simon Waldvogel
IL CORPO POLITICO
Nella mia ricerca artistica cerco di oltrepassare i confini tra le discipline, convinto che in un’epoca in cui politica, società e democrazia si fanno fragili, l’arte possa ancora essere uno spazio di resistenza e trasformazione. Teatro, danza, parola, arti visive e suono si intrecciano in un territorio ibrido e sperimentale, dove il corpo diventa strumento poroso e attraversabile. La masterclass nasce dal desiderio di indagare la “presenza” scenica come atto autentico e incisivo, esplorando il passaggio dal corpo fisico al corpo poetico e infine al corpo politico: un corpo consapevole, esposto, che prende posizione e agisce.
Il percorso sarà articolato in due fasi principali:
- Preparazione e allenamento del corpo.
Una fase dedicata al risveglio, alla pulizia e al rafforzamento della presenza fisica attraverso tecniche di respirazione, stretching, tonificazione, elementi di acrobatica di base e pratiche di ascolto corporeo. Per rendere il corpo disponibile, sensibile, reattivo.
- Improvvisazione e composizione
Pratiche guidate di improvvisazione e composizione performativa. Qui i partecipanti sono invitati a esplorare il proprio linguaggio fisico e poetico, a riscoprire il potere comunicativo del corpo in relazione allo spazio, agli altri, al testo e al pubblico.
>> Preparare almeno tre brevi paragrafi di testi a memoria, tratti da fonti diverse (teatrali, poetiche, narrative, ex saggi o anche personali).
È consigliato portare ginocchiere e gomitiere, per lavorare in sicurezza a terra.
Si raccomandano scarpe da ginnastica da interno e abbigliamento comodo.
MASTERCLASS di DRAMMATURGIA ATTIVA diretta da Matteo Luoni
PERFETTI CONOSCIUTI
Avvicinarsi a un personaggio del repertorio classico è come capitare ad una festa e conoscere finalmente qualcuno dopo averne sentito parlare per anni e anni: ce ne vuole per liberarsi di tutti gli stereotipi e certezze che lo caratterizzano.
In questa masterclass di drammaturgia attiva, lavoreremo su due personaggi del repertorio classico che abbiamo sempre pensato di conoscere bene: Riccardo III, di W. Shakespeare e Nora, da Casa di Bambola, di H. Ibsen.
Come fare a vederli con occhi nuovi (e soprattutto entrare nei loro panni)?
Proveremo a scrivere ciò che Shakespeare e Ibsen non hanno mai osato scrivere.
Osserveremo, provando e improvvisando, se, in situazioni, luoghi, epoche nuove, Riccardo III e Nora si comporteranno allo stesso modo o ci stupiranno con qualcosa di nuovo.
Questa masterclass è rivolta a chi ha desiderio, o anche solo curiosità, di approcciarsi alla scrittura teatrale.
È rivolta a chi voglia provare a entrare nei panni di un personaggio, guardare il mondo come lo guarda le/lui, renderlo più vicino, parlarci e – perché no? – tradirlo.
È rivolta anche e soprattutto a chi, mentre sta leggendo queste righe, sta pensando: “Ma no! Io non so scrivere!”
Per entrare in contatto con nuovi strumenti di lavoro.
Per provare nuove vie di accesso alla recitazione.
Per mettere in gioco le nostre convinzioni sul teatro.
>> È consigliata (ma non obbligatoria) la lettura di “Riccardo III” di W. Shakespeare e di “Casa di bambola” di H. Ibsen.
MASTERCLASS di CONTACT IMPROVISATION diretta da Lara Guidetti
L’ALTRO COME SPAZIO
Questa masterclass introduttiva di Contact Improvisation è pensata per chi desidera esplorare l’uso del corpo come strumento di relazione, ascolto e consapevolezza. Attraverso i principi fondamentali del contatto – come la condivisione del peso, il punto di connessione, l’equilibrio tra dare e ricevere, la fiducia e il tocco come forma di comunicazione – si apre uno spazio di ricerca accessibile e trasversale, utile tanto per danzatori e attori quanto per chi è in cammino verso una maggiore presenza e apertura nella relazione con l’altro.
Il lavoro si concentra sull’ascolto del corpo in movimento e sulla qualità dell’incontro fisico, dando attenzione al peso, al flusso e alla continuità del gesto. Il contatto tra i corpi viene esplorato attraverso diverse superfici corporee, favorendo un dialogo dinamico e spontaneo che nasce dalla disponibilità ad abitare l’imprevisto. Si pratica l’ascolto reciproco come strumento per percepire e accogliere il movimento dell’altro, lasciandosi guidare da una risposta istintiva e non verbale.
Lo spazio viene attraversato in tutte le direzioni, invitando i partecipanti a muoversi tridimensionalmente, con curiosità e apertura. Non si cercano forme codificate, ma si coltiva la fiducia nel corpo e nella sua capacità di generare movimento autentico e condiviso, nel momento presente.
MASTERCLASS di TECNICHE DI NARRAZIONE diretta da Roberto Capaldo
LE STORIE CAPITANO SOLO A CHI LE SA RACCONTARE
La narrazione viene comunemente classificata come genere teatrale legato alla parola ma, come tutte le forme teatrali, non può prescindere dal corpo, dal livello paraverbale e non verbale che la nostra presenza comunica ogni volta che ci troviamo di fronte a qualcuno.
In questa masterclass costituisce un’introduzione alle tecniche di narrazione; si sperimenta la connessione tra corpo e racconto, e le possibilità espressive per amplificare questa connessione quando i corpi sono più d’uno.
L’obiettivo principale è quello di sperimentare come la narrazione sia un atto soggettivo. Il narratore non si limita a veicolare un racconto con la voce, ma di fatto egli “è” ciò che racconta.
Temi e programma:
- Training iniziale sull’ascolto. Narrazione come reazione ad un ascolto del qui e ora, a sé, allo spazio, agli altri
- Esercizi di narrazione a gruppi o individuali
- Il racconto come “azione verbale”: legame tra parola detta e azione evocativa.
- Improvvisazioni su materiale richiesto: l’oggetto come spunto per la narrazione.
- Sessione di improvvisazione corale: narrazione e coro. Il corpo come palcoscenico.
- Creazione e costruzione di una narrazione corale, a partire da improvvisazioni
>> Portare un oggetto (anche evocativo, come una foto o un disegno) a cui si è particolarmente legati.
MASTERCLASS di CANTO PER ATTORI e ATTRICI diretta da Raul Iaiza
IL CANTO COME STRUMENTO TEATRALE
Stonatura, bellezza della voce, conoscenza della musica, orecchio, imbarazzo: ecco la rosa entro la quale si muove il pensiero teatrale davanti al “canto”.
Il canto è molto più vicino al teatro che alla musica. Anzi, il canto precede la musica, intesa come grammatica. Il canto è primario, poetico, umano, vulnerabile, generoso. Ravviva il collettivo, l’ascolto non metaforico, l’espressività in condivisione (non si canta allo stesso modo se si è soli o accanto a chi già canta con meno paura), la possibilità di riscoprire paesaggi della propria voce e della percezione della voce degli altri.
L’esperienza del canto restituisce la naturalità della propria voce, il suo ventaglio e la sua corporeità musicale.
Nel percorso si approccia il canto con la stessa concretezza del lavoro fisico, come qualcosa di pratico, artigianale, fattibile e adattabile alla propria singolarità.
Si propone un avvicinamento al canto attraverso repertori di varie matrici culturali: canto e Kironomia, canto su bordoni, poli-vocalità.
La proposta è quella di considerare il canto non in rapporto alla musica, ma come uno strumento teatrale, di relazione, di conoscenza della propria vocalità.
Un’apparente inversione di obiettivi: prima cantare insieme e perdere la paura (se c’è), e poi desumere la tecnica da focalizzare.
MASTERCLASS di PRATICHE DI ASCOLTO E RELAZIONE diretta da Matteo Lanfranchi
CORPO CHE ASCOLTA, CORPO CHE CONDUCE
Ascolto e capacità di relazione sono alla base della qualità della vita, oltre che del lavoro in scena.
Questa masterclass nasce dall’esperienza di Effetto Larsen in contesti partecipativi, in cui il teatro si estende oltre le sue strutture fisiche e concettuali tradizionali, per diventare spazio di relazione, co-presenza e trasformazione collettiva.
La giornata è un percorso in tre tempi: si parte da sé, allenando la presenza, il respiro e la percezione; si incontrano gli altri, esplorando il contatto, la distanza e la comunicazione non verbale; si entra infine nel gruppo, interrogando le dinamiche collettive e il modo in cui si può stare, agire e costruire insieme.
L’ultima parte è dedicata alla progettazione e conduzione di una micro-esperienza partecipativa, come esercizio di ascolto attivo e gestione collettiva.
Si lavora con pratiche fisiche, esercizi a coppie e di gruppo, momenti di restituzione e rielaborazione collettiva.
La masterclass è rivolta a chi desidera esplorare la dimensione fisica e relazionale della presenza, e a chi è interessato alle dinamiche di gruppo come occasione di crescita personale e artistica.
Obiettivi: sviluppare consapevolezza fisica ed emotiva, affinare l’ascolto come strumento per la scena e per la vita, esplorare le basi della gestione di gruppo e dei processi partecipativi.
Programmi e contenuti
Caricamento delle opzioni di acquisto in corso...
Carla Valente Formatasi come attrice all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, dove si è diplomata nell’ottobre 2013, ha avuto l’opportunità di lavorare con maestri del calibro di Cesar Brie, Peter Clough e Nikolaj Karpov. Fin da subito, ha mostrato il suo talento calcando il palcoscenico in “Che ci faccio qui?” con la regia di Marco Baliani. Il 2014 ha segnato l’inizio di numerose e fruttuose collaborazioni: ha preso parte al progetto Fabulamundi Playwriting Europe con “Medea o della felicità coniugale” e ha avviato la sua attività di educatrice teatrale con l’Associazione Teatro2. Nello stesso periodo, ha recitato in “Sono come voi amo le mele” di Theresia Walser e ne “Il rione”, una produzione Tramedautore e Piccolo Teatro di Milano, oltre a contribuire al progetto “Brigate della resistenza” di Pierpaolo Sepe.
Nel 2017 è andata in scena con “Adios”, il primo spettacolo della sua compagnia, diretto da Simon Waldvogel. Un anno dopo, nel 2018, ha co-fondato il Collettivo Treppenwitz con Simon Waldvogel e altri artisti, dando vita al progetto “L’amore ist nicht une chose for everybody (Loving Kills)”. La sua vena creativa si è estesa anche alla regia: nel 2020 ha debuttato con la sua prima co-regia, insieme a Simon Waldvogel, nello spettacolo “Sciù Sciù – Broken Becomes Beautiful”, vincitore della Borsa Anna Pancirolli 2020 e del Bando R.ete ospitale 2020.
Parallelamente all’attività performativa e di regia, conduce regolarmente laboratori teatrali in scuole di ogni ordine e grado e insegna recitazione presso Campo Teatrale e la scuola del MAT (Movimento Artistico Ticinese) di Lugano.
A questa solida carriera artistica si affianca il campo della psicologia. Infatti, è una psicologa clinica abilitata e offre sostegno psicologico ad adulti e adolescenti. Si dedica anche a preziose attività di mentoring individuale nell’ambito di progetti volti a contrastare la dispersione scolastica e a promuovere il benessere psicologico.
Nasce a Grabs, in Svizzera, il 13 maggio 1987. A 19 anni si trasferisce a Milano dove, dopo due anni, si diploma alla scuola internazionale “Teatro Arsenale”. Comincia a lavorare come attore in produzioni milanesi (“Se questo è un uomo” regia di Valentina Fusi e “Blackberry love” di Federico Cambria). Dal 2009 entra a far parte della compagnia Teatro D’Emergenza di Lugano diretta da Luca Spadaro con il quale partecipa a diverse produzioni (“Pinocchio”, “La incredibile storia”, “Ulisse”, “Werther”, “La Casa di Bernarda Alba”, “Finale di Partita). Nel 2013 si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano dove ha la possibilità di lavorare con Cesar Brie, Peter Clough e Nikolaj Karpov; e sempre nello stesso anno lavora in uno spettacolo con la regia di Marco Baliani (“Che ci faccio qui?”. Dal 2012 entra a far parte della compagnia Ricci/Forte con i quali lavora in diverse produzioni e prende parte a diverse tournée internazionali (“Imitationofdeath”, “Still life”, “La ramificazione del pidocchio”, “Turandot”, “Pinter’s anatomy”). Continua a vivere e lavorare dividendosi tra Svizzera e Italia, collaborando negli anni con diverse realtà teatrali: Cambusa Teatro (“Molto rumore per nulla” regia di Laura Pasetti) con Lugano in Scena (“Non ogni notte la luna” regia di Antonio Ballerio) con l’Orchestra della Svizzera Italiana (“Il piccolo principe”, “Mozart Reloaded” regia di Fabrizio Rosso) e con Eco di Fondo (“La Sirenetta”) in qualità di assistente alla regia con la regia di Giacomo Ferraù. Nel 2017 debutta come autore e regista con “Adios”, a Lugano nella rassegna di “Lugano in Scena” diretta da Carmelo Rifici e nel 2019 sempre nella rassegna di “Lugano in Scena” debutta il suo secondo spettacolo “L’amore ist nicht une chose for everybody (Loving Kills)”; lo spettacolo selezionato ufficialmente ai Theatertreffen 2020 e vincitore del bando Festival Opera Prima 2019 e del bando avanguardie 20/30 di Bologna 2019, parte per una tournee in Ticino, Italia e Spagna e nello stesso anno fonda il Collettivo Treppenwitz insieme ad altri artisti attivi sul territorio della Svizzera Italiana. Nel 2020 è in scena con “Diplomazia” di Cyril Gely per la regia di Francesco Frongia ed Elio De Capitani, produzione Teatro Elfo di Milano e, sempre nello stesso anno, insieme a Carla Valente scrive e mette in scena “Sciù Sciù – Broken Becomes Beautiful”, una produzione di Collettivo Treppenwitz, spettacolo vincitore della borsa teatrale Anna Pancirolli 2020. Nel 2021 in qualità di assistente alla regia prende parte alla terza produzione di Collettivo Treppenwitz “KISS! (Loving Kills)” per la regia di Camilla Parini e nel 2022 affianca Carmelo Rifici, sempre come assistente alla regia, per lo spettacolo “Le relazioni pericolose” produzione LAC Lugano Arte e Cultura. Nel 2022, inoltre, prende parte in qualità di attore al terzo capitolo dedicato all’amore di Collettivo Treppenwitz “Amor Fugge Restando (Loving Kills) per la regia di Anahì Traversi. Nel 2024 debutta con il suo nuovo spettacolo “Surviving you, always” e dal 2025 inizia a collaborare come coordinatore per il FIT Festival Internazionale del Teatro e dalla Scena Contemporanea di Lugano sotto la direzione artistica di Paola Tripoli.
Coreografa, regista, performer e curatrice di progetti transdisciplinari è da sempre impegnata nella commistione dei linguaggi performativi con al centro il corpo e la drammaturgia contemporanea. Dopo studi di acrobatica e recitazione, si diploma come danzatrice e coreografa presso il corso di teatro-danza della Scuola Paolo Grassi di Milano, studiando con grandi maestri nazionali ed internazionali. Nel 2006 fonda la compagnia Sanpapié di cui è direttrice artistica, coreografa, regista ed interprete. Firma, per la compagnia, le coreografie di oltre 30 opere e più di 40 performance presentate in tutta Italia, Europa, Cina e Arabia Saudita. È direttrice artistica del festival multidisciplinare Terre d’arte a Castellarano. Collabora stabilmente con Fondazione nazionale della danza Ater balletto in qualità di coreografa, formatrice professionale e curatrice
Raul Iaiza, Diplomato alla Civica Scuola di Musica di Milano, esercita la professione musicale fino al 1994. Dirige il Teatro La Madrugada dalla fondazione fino al 2010. È assistente alla regia di Eugenio Barba all’Odin Teatret (Danimarca) per undici anni. Sempre all’Odin Teatret, sviluppa la pedagogia del Training sotto la guida di Torgeir Wethal. Dal 2007 al 2017 dirige Regula contra Regulam, progetto ‘Educational’ del Grotowski Institute (Polonia), lavorando in tandem pedagogico con diversi maestri ospiti di tutto il mondo. Come regista ha diretto produzioni e co-produzioni in diverse parti del mondo: Svizzera, Polonia, Argentina, Messico, Turchia, Korea del Sud, Romania, Spagna. Attualmente è docente presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano.
Roberto Capaldo è attore|autore e regista.
Tra gli incontri di formazione più significativi quelli con Living Theatre, Odin Teatret, Marco Angelilli, Daniela Regnoli, Yves Lebreton, Elsa Fonda, Bruno Stori, Gyula Molnar, Ferruccio Soleri, Carlo Boso, Antonio Catalano, Letizia Quintavalla. Nel 2003 si laurea in Architettura a Roma. Collabora con Teatro del Buratto di Milano, Fondazione Teatro Toscana, Fondazione Pontedera Teatro, Fondazione Umberto Artioli, Festival Internazionale di Arzo, Teatro Stabile d’Innovazione di Cosenza, Compagnia Carrozzeria Orfeo,Teatro Sociale di Brescia, Teatro Telaio, Residenza Idra, Casa degli Alfieri di Asti. Dal 2015 si avvicina maggiormente al linguaggio audio visivo prendendo parte a diversi spot e cortometraggi. Insegna nella scuola di teatro di Dacia Maraini di Roma, Idrafacotry di Brescia, Accademia Viagrande Studios di Catania. Dal 2013 insegna presso la scuola Campo Teatrale di Milano e presso il LAP di Cassina Dé Pecchi. Da sempre è impegnato in progetti di teatro sociale.
Alcuni riconoscimenti
2007 – Premio Nazionale Calandra per il monologo Morra
2008 – Premio Nazionale Borsellino per l’impegno sociale e civile, con il monologo Morra
2011 – Premio Nazionale Storie di lavoro con il monologo Made in China
2012 – Premio Nazionale della Critica con la Compagnia Carrozzeria Orfeo
2013 – Premio europeo Small size, big citizens con lo spettacolo Cri cri …
2015 – Premio Nazionale Otello Sarzi con lo spettacolo Pollicino e l’orco
2022 – Finalista In-Box verde con lo spettacolo Home Sweet Home | Capitolo 1+2
Matteo Lanfranchi è il fondatore di Effetto Larsen. Alla sua carriera in teatro come attore e regista affianca una formazione negli ambiti della comunicazione strategica e del problem solving secondo il modello di Nardone, oltre a formarsi successivamente da coach secondo l’approccio emotivo comportamentale (Emotional Competencies Coaching School). Con Effetto Larsen crea e dirige, dal 2013, progetti artistici site-specific e partecipativi a livello internazionale, portando la sua esperienza e il suo contributo in diversi simposi europei. Dal 2015 realizza inoltre progetti formativi esperienziali per le aziende, volti a sviluppare la qualità delle relazioni e la consapevolezza collettiva della community, integrando un approccio creativo a competenze e tecniche votate all’efficacia. Insegna comunicazione efficace ai Master MACU (Management per lo Sviluppo del Capitale Umano) e MASPES (Management dello Sport e degli Eventi Sportivi) dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Quando gli chiedono cosa fa di mestiere, si trova sempre di fronte a due scelte: dedicare diversi minuti alla risposta, o dire semplicemente che è un manutentore di relazioni.