CLHUB

Riservato agli allievi dei corsi di livello avanzato di recitazione

Periodo

11 e 12 novembre
18 e 19 novembre
25 e 26 novembre
20 e 21 gennaio
17 e 18 febbraio
2 e 3 marzo
16 e 17 marzo

Frequenza

consultare il calendario per gli orari di ogni Masterclass

Dove

Campo Teatrale
via Casoretto 41/a

CLHUB

Una mappa di incontri che arricchisce i percorsi di apprendimento più strutturati attraverso approfondimenti specifici e nuovi stimoli, condotti da insegnanti di diverse discipline.

Un tempo e uno spazio riservato agli allievi dei corsi di livello avanzato di Recitazione (avanzato, perfezionamento, progetto palco), che possono prendervi parte gratuitamente.

Desideriamo infatti investire nella crescita degli allievi che studiano a Campo Teatrale con continuità negli anni e crediamo che ognuna di queste esperienze costituisca uno stimolo utile ed arricchente.

Nell’anno scolastico 2023-24 il CLHUB si articolerà in 7 masterclass di 9 ore ciascuna in forma di seminari intensivi nel fine settimana (con prenotazione obbligatoria).

Ogni iscritto riceverà il link per prenotare la masterclass che preferisce.

La prenotazione è da farsi esclusivamente online, fino ad esaurimento posti, e con le modalità che verranno comunicate ad inizio anno scolastico.

Calendario

MASTERCLASS diretta da Francesca Merli

DALL’INTERPRETAZIONE ALLA CREAZIONE SCENICA

Sabato 11 novembre 2023 h 10-13 e 14-17

Domenica 12 novembre 2023 h 10-13

 

MASTERCLASS diretta da Elena Scalet

NO CLICHE’, S’IL VOUS PLAIT – STUDIO SUL PERSONAGGIO 

Sabato 18 novembre 2023 h 10-13 e 14-17

Domenica 19 novembre 2023 h 10-13

 

MASTERCLASS diretta da Ambra D’Amico

VOCE E VOCI. LA TECNICA VOCALE PER IL TEATRO A PARTIRE DAI RISUONATORI

Sabato 25 novembre 20232 h 10-13 e 14-17

Domenica 26 novembre 2023 h 10-13

 

MASTERCLASS diretta da Ambra D’amico

QUESTA STORIA TE LA RACCONTO IN CORO – La composizione vocale ritmico/musicale

Sabato 20 gennaio 2024 h 10-13 e 14-17

Domenica 21 gennaio 2024 h 10-13

 

MASTERCLASS diretta da Donato Nubile

RISONANZE. ASCOLTO E CREDIBILITÀ IN SCENA

Sabato 17 febbraio 2024 h 14.00-18.30

Domenica 18 febbraio 2024 h 10.00 – 14.30

Attenzione:

  • l’orario è diverso da quello degli altri appuntamenti
  • a questo laboratorio è necessario iscriversi in coppia con un partner

 

MASTERCLASS diretta da Mattia Fabris

LA RELAZIONE SULLA SCENA. Corpo, spazio, parola

Sabato 2 marzo 2024 h 10-13 e 14-17

Domenica 3 marzo 2024 h 10-13

 

MASTERCLASS diretta da Lara Guidetti

CORPI COMUNICANTI 

Sabato 16 marzo 2024 h 10-13 e 14-17

Domenica 17 marzo 2024 h 10-13

Programmi e contenuti

MASTERCLASS diretta da Francesca Merli

DALL’INTERPRETAZIONE ALLA CREAZIONE SCENICA

Come è possibile sviluppare ed impiegare una propria cifra autoriale e stilistica quando si fa un lavoro attorale ed interpretativo?

Il programma prevede di sviluppare l’autorialità dell’interprete a partire da un tema dato, cercando di stimolare e implementare il suo immaginario, interpellando anche altre arti oltre a quella teatrale e scrivendo per la scena per costruire un dialogo sincero con il pubblico.

Partendo da alcuni estratti di testi teatrali e non (una scena teatrale o cinematografica, un testo poetico, un’immagine, una notizia di giornale o di cronaca, un romanzo o un testo narrativo) si procede ad una rielaborazione in gruppo e individuale del testo dato. Ogni partecipante ha la possibilità di interpretare una breve performance di cui sarà anche autore e autrice, per sperimentare una propria cifra estetica e stilistica.

I brevi testi di partenza saranno forniti dalla conduttrice il primo giorno di lavoro

1° giorno:

– Formazione del team e creazione del gruppo di lavoro.

– Lavoro ideativo singolo e collettivo.

– Assegnazione dei testi e prima scrittura scenica.

– Creazione della performance.

2° giorno:

– Lavoro di messa in scena in piedi con direzione registica.

– Lavoro sull’interpretazione.

MASTERCLASS diretta da Elena Scalet

NO CLICHE’, S’IL VOUS PLAIT – STUDIO SUL PERSONAGGIO 

“Certi tesori esistono soltanto per chi batte per primo una strada nuova”(G.Rodari)

Il programma di lavoro fornisce ai partecipanti numerosi strumenti utili alla costruzione di un personaggio.
Attraverso il divertimento e il piacere del cercare, si mira ad affinare l’osservazione e lo sguardo sull’altro. Una ricerca verso una dimensione più profonda e sfaccettata dei personaggi che si paleseranno, cercando corpi e voci sempre più aderenti alla storia che questo “chi è”, altro da mesvela e suggerisce. Una creatura fantastica e unica di cui conoscere, attraverso la lente metaforica, i dettagli e gli angoli, gli spigoli e i segreti.

Come respira? Come parla?  Come guarda? Che tempo ritmo ha? Come cammina? Come si muove? Come si ferma? Che voce utilizza? Come piange?
Come ride? Chi è?
Seguendo il principio del divertimento, del non giudizio e della libertà espressiva, in ogni fase del lavoro, l’attore si attiva in un modo diverso e nuovo, all’interno di un corpo che abita per la prima volta. Alla ricerca di una qualità di interpretazione più densa, che racchiuda molte sfumature e che possa davvero dare spazio a un personaggio il più possibile vivo, credibile e non bidimensionale. Come punto di partenza per raccontare una storia. Quella sola e unica storia, uguale a nessun’altra storia.

MASTERCLASS diretta da Ambra D’Amico

VOCE E VOCI. LA TECNICA VOCALE PER IL TEATRO A PARTIRE DAI RISUONATORI

Cos’è un risuonatore? Dove lo trovo nel mio corpo sonoro e dove, nel testo, ha senso utilizzarne uno piuttosto che un altro? Cosa raccontano le loro differenze?

Mediante un eserciziario tecnico imparare a scoprire dove sono e come si padroneggiano; mediante l’utilizzo di diversi brani di testo scoprire poi la relazione che lega una voce a uno spazio: pubblico, oppure intimo, nel soliloquio e nel dialogo; rendere vocalmente uno spazio fisico, farlo percepire a un pubblico a prescindere da dove mi trovo a pronunciarlo.

E’ richiesta la memoria solida di un testo di max 2min, tratto esclusivamente da un testo teatrale (No poesia, No letteratura)

MASTERCLASS diretta da Ambra D’amico

QUESTA STORIA TE LA RACCONTO IN CORO – La composizione vocale ritmico/musicale

Un funerale in Sicilia.

Un salotto asburgico.

Il naufragio del Titanic.

Tre storie/situazioni/contesti diversissimi. Nessuna scenografia, nessun oggetto, uno spazio vuoto. Un nutrito gruppo di attori con la capacità di immaginare, di usare il corpo, cambiare la voce, di tenere il tempo, di giocare con la ritmica di parole e canto, di raccontare, solo con la voce e la semplice azione fisica corale, situazioni e mondi diversissimi. Per entrare nel gioco vengono usati tanti esercizi ritmici preliminari, dove ascolto collettivo, prontezza, ironia e divertimento sono le parole d’ordine.

MASTERCLASS diretta da Donato Nubile

RISONANZE. ASCOLTO E CREDIBILITÀ IN SCENA

Due pendoli, disposti a fianco e sulla stessa parete, tendono a sintonizzare il proprio movimento, quasi a voler assumere lo stesso ritmo: è il fenomeno noto come “risonanza”.

Lo stesso fenomeno può accadere in scena. Quando chi agisce si mette in risonanza con la scena, allora il suo corpo, la sua voce, l’azione, il testo, si completano in modo organico.

Chi è in scena diventa credibile, riesce a trasferire al pubblico le proprie oscillazioni, facendogli assumere il suo stesso ritmo.

L’incontro è allora possibile e vivo.

A questo laboratorio è necessario iscriversi in coppia.

Ogni coppia presenterà il montaggio di una scena a due, di max 3/4 minuti, che sia stata opportunamente studiata e provata in autonomia e su cui continuare a lavorare insieme al conduttore.

Non si tratta di fare considerazioni sul lavoro di regia, ma di provare a rimuovere gli ostacoli che impediscono ai partecipanti di entrare in risonanza con la scena, esplorandone al tempo stesso nuove possibilità.

Una ricerca in divenire, dunque, una valida guida a sperimentare soluzioni sceniche differenti e affrontare i propri limiti attorali, con l’obiettivo di tenere alto e vigile il livello di ascolto nel lavoro a due.

Durante il lavoro di ogni coppia gli altri partecipanti sono stimolati ad intervenire con feedback, spunti e suggerimenti.

MASTERCLASS diretta da Mattia Fabris

LA RELAZIONE SULLA SCENA. Corpo, spazio, parola

L’allenamento fisico dell’attore prevede un’approfondita conoscenza del proprio corpo, dei suoi limiti, delle sue possibilità, di cosa e come comunica, di quali sono i suoi blocchi, come controllarlo o lasciarlo andare.

Tale consapevolezza si può ottenere a partire da un lavoro corale, dall’uso dello spazio e dalla qualità di relazione tra i membri del gruppo.

Il risultato di questa ricerca è un lavoro corale volto alla costruzione di un gruppo capace di capirsi e comunicare nel modo più sottile, silenzioso ed essenziale possibile. Costruendo azioni singole e di gruppo. Si tratta di un lavoro sulla comunicazione e sulla relazione.

Non credo ci sia cosa più importante della relazione per un attore perché in scena accada qualcosa. Come sia fa a stare in relazione? Cosa comporta? A cosa devo prestare attenzione? Su cosa devo concentrarmi e cosa invece è fuorviante al fine della relazione? Come faccio ad allenare la capacità di “stare” in dialogo? Come posso far si che le mie battute siano fatti e non parole? Azioni e non illustr-azioni?

Le battute, le parole, risultano essere la diretta conseguenza di qualcosa che sta accadendo altrove, più giù, all’interno del corpo dell’attore, delle sue azioni ed emozioni profonde. Il lavoro proposto indaga quell’altrove, per dargli voce e parola.

Ogni partecipante deve preparare un testo a sua scelta e per lui significativo, della durata di 1 o 2 minuti max: prosa, poesia, romanzo o anche un dialogo (se si ha la possibilità di prepararsi con un compagno)

MASTERCLASS di MOVIMENTO diretta da Lara Guidetti

CORPI COMUNICANTI 

Cosa succederebbe se la parola scomparisse?

Se per un breve tempo la voce si annullasse per lasciare solo al corpo ed al movimento il compito di ‘dire’ ed esprimere in autonomia emozioni, intenzioni e relazioni?

Il linguaggio del corpo è molto preciso nella sua espressione e ha una voce chiara e potente quanto la parola, ma spesso non ci portiamo abbastanza attenzione perché si innesta in automatico sulla comunicazione verbale e non ci accorgiamo delle sue potenzialità. Nel percorso si esplora come il corpo può raccontare i diversi e principali stati emotivi e come le intenzioni possono essere tradotte in movimento, spazio e ritmo .

Fino ad arrivare a veri e propri dialoghi ed improvvisazioni guidate dove il corpo diventa il centro del fare teatro. E’ fondamentale per il lavoro dell’attore sperimentare nella pratica movimento e parola che scorrono come binari paralleli rafforzandosi l’uno con l’altro ed ampliando le reciproche possibilità espressive, interpretative e comunicative.

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