CLHUB
Riservato ad allievi e allieve dei corsi di livello avanzato di recitazione
Periodo
Nell’anno scolastico 2026/27 il CLHUB si articolerà in 7 masterclass in forma di seminari intensivi nel fine settimana, con prenotazione obbligatoria.
Frequenza
Da novembre 2026 ad aprile 2027
9 ore: 6 il sabato e 3 la domenica
Dove
Campo Teatrale
via Casoretto 41/a
CLHUB
Una mappa di incontri che arricchisce i percorsi di apprendimento più strutturati attraverso approfondimenti specifici e nuovi stimoli, condotti da insegnanti di diverse discipline.
Un tempo e uno spazio riservato agli allievi e alle allieve dei corsi di livello avanzato di Recitazione (avanzato, perfezionamento, progetto palco), che possono prendervi parte gratuitamente.
Desideriamo infatti investire nella crescita delle persone che studiano a Campo Teatrale con continuità negli anni e crediamo che ognuna di queste esperienze costituisca uno stimolo utile ed arricchente.
Nell’anno scolastico 2026-27 il CLHUB si presenta in una forma inedita, infatti tutte le masterclass saranno condotte da artisti ed artiste presenti con i loro spettacoli nel cartellone della stagione teatrale di Campo.
Studiare ed allenarsi con professionisti della scena contemporanea offre la possibilità di approcciare e conoscere linguaggi differenti, precise scelte stilistiche, diverse pratiche (e poetiche) del fare teatrale: dalla drammaturgia alla scrittura di scena, dall’allenamento dell’attore ai dispositivi scenici utilizzati.
Il Clhub si articolerà in 7 masterclass di 9 ore ciascuna in forma di seminari intensivi nel fine settimana, con prenotazione obbligatoria.
Ogni iscritto ed iscritta potrà prenotare la masterclass che preferisce.
La prenotazione è da farsi esclusivamente online, fino ad esaurimento posti, e con le modalità che verranno comunicate ad inizio anno scolastico.
Calendario
PERFETTI CONOSCIUTI: TRAGEDY EDITION
MASTERCLASS di DRAMMATURGIA ATTIVA, diretta da Matteo Luoni
drammaturgo e autore di Green Days, in scena a novembre ’26
sabato 21 novembre h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
domenica 22 novembre h 10:00-13:00
DIRE FORTE, SCRIVERE PRECISO
MASTERCLASS di SLAM POETRY, diretta da Filippo Capobianco
regista ed interprete di Cercando Carla, in scena a dicembre ‘26
sabato 12 dicembre h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
domenica 13 dicembre h 10:00-13:00
TUTTI INSIEME FAMO PAURA
MASTERCLASS di PRATICHE DI CORO, diretta da Tommaso Russi e Silvia Pallotti
autori ed interpreti di Boys will be boys, in scena a gennaio ‘27
sabato 23 gennaio h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
domenica 24 gennaio h 10:00-13:00
LA MUSICA PUÒ FARE
MASTERCLASS di TEATRO MUSICALE, diretta da Gipo Gurrado
autore ed interprete di Pecche, in scena ad aprile ‘27
sabato 20 febbraio h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
domenica 21 febbraio h 10:00-13:00
QUELLO CHE CI COLLEGA
MASTERCLASS di TECNICHE DI RECITAZIONE, diretta da Manuel Ferreira e Elena Lolli
Interprete e regista di Il vero uomo di sinistra, in scena a maggio ‘27
sabato 6 marzo h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
domenica 7 marzo h 10:00-13:00
CORPO POETICO
MASTERCLASS di TEATRO FISICO, diretta da Loris De Luna e Giulia Chiaramonte
Interpreti di Safari, in scena a marzo ‘27
sabato 20 marzo h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
domenica 21 marzo h 10:00-13:00
ESERCIZI DI DRAMMATURGIA DELLO SPORT
MASTERCLASS di TEATRO E SPORT, diretta da Francesca Macrì e Andrea Trapani
Regista e interprete di Fragile Show, in scena a maggio ‘27
sabato 10 aprile h 10:00-13:00 e 14:00-17:00
domenica 11 aprile h 10:00-13:00
Programmi e contenuti
PERFETTI CONOSCIUTI: TRAGEDY EDITION
MASTERCLASS di DRAMMATURGIA ATTIVA diretta da Matteo Luoni
Un laboratorio su quei personaggi che pensi di conoscere, ma poi forse anche no.
Per la seconda edizione della masterclass “Perfetti conosciuti”, torniamo a parlare di riscrittura a partire dai classici. E che classici!
In questa masterclass di drammaturgia attiva, lavoriamo su due personaggi del repertorio tragico di cui abbiamo sempre sentito parlare e che – forse – pensiamo di conoscere: Ifigenia e Elettra, della saga degli Atridi, citate e/o presenti nelle tragedie di Eschilo, Sofocle, Euripide.
Come vedere queste due sorelle, dai destini e caratteri così diversi, con occhi nuovi? Come entrare nei loro panni?
Proviamo a scrivere ciò che non i tragediografi non hanno mai osato scrivere, mettendole in situazioni, luoghi, epoche diverse, affinché ci stupiscano, con qualcosa di nuovo.
Questa masterclass è rivolta a chi ha desiderio, o anche solo curiosità, di approcciarsi alla scrittura teatrale.
È rivolta a chi voglia provare a entrare nei panni di un personaggio, guardare il mondo come lo guarda, renderlo più vicino, parlarci e – perché no? – tradirlo.
Per entrare in contatto con nuovi strumenti di lavoro.
Per provare nuove vie di accesso alla recitazione.
Per mettere in gioco le nostre convinzioni sul teatro.
Piano di lavoro:
• Lei non sa chi sono io. Analisi attiva del personaggio. Lettura e confronto – non solo a tavolino, ma anche in piedi – di alcune scene e dei personaggi presi in considerazione.
• Mettimi in bocca ciò che non dico. Immaginiamo il personaggio in una situazione nuova e facciamolo agire e parlare.
• Dove mi hai già visto? Ciascun/a partecipante raccoglie un moodboard di altri personaggi, situazioni, scene, ambienti, ecc. che le/gli ricordano il personaggio scelto.
• Call me by your name. Dimentichiamo il nome del personaggio e lasciamoci ispirare dal moodboard: proviamo a immaginarci una situazione e scrivere un monologo (o un dialogo.
È consigliata la lettura di Ifigenia in Aulide e di Elettra di Euripide.
DIRE FORTE, SCRIVERE PRECISO
MASTERCLASS di SLAM POETRY diretta da Filippo Capobianco
Allora, delle due l’una: o sai che cos’è la slam poetry, oppure leggendo hai appena esclamato un sonoro e irrispettoso “eh?!”.
Se appartieni alla prima categoria, questa masterclass è per te. Sai che la poesia performativa si sta diffondendo sempre più nella drammaturgia contemporanea, contaminandosi con altre forme di scrittura e riportando la parola poetica al centro della pratica teatrale. Sai anche che la poesia sul palco sa essere incisiva ed evocativa, sa creare mondi negli spazi vuoti ed è capace di far fiorire una narrazione semplice grazie a reti di rimandi sonori e immaginifici. Quindi nulla, ci sta, secondo me sono dei validi motivi per venire alla masterclass.
Se appartieni alla seconda categoria, questa masterclass è per te. Scoprirai che [leggere sopra da appena dopo “sai che”, sostituendo il secondo “sai” con “scoprirai”].
Perché seguire un laboratorio di poesia performativa? Per capire come il foglio bianco si possa sconfiggere con le orecchie invece che con il cervello e per esplorare un modo diverso (da cosa?) di stare sul palco.
Nel corso di questa masterclass:
- leggeremo e ascolteremo diverse forme di poesia applicate al teatro, sporcandoci di tanti diversi linguaggi nella speranza di scoprirne di nuovi e sorprendenti;
- ci imbarcheremo in alcuni esercizi di scrittura creativa per allenare i nostri bicipiti poetici;
- proveremo a occupare lo spazio vuoto del palco come fa un vero slammer
L’obiettivo finale è che usciate dalla sala con una mini-borsina degli attrezzi che vi torni utile la prossima volta che vi troverete di fronte al foglio bianco oppure alle prese con un monologo e vorrete che la componente “poetica” sia al centro della vostra proposta artistica.
TUTTI INSIEME FAMO PAURA
MASTERCLASS di PRATICHE DI CORO diretta da Tommaso Russi e Silvia Pallotti della compagnia Il turno di notte
«Il tutto è più della somma delle parti»
La masterclass propone un percorso pratico dedicato all’esplorazione del coro come strumento espressivo e dispositivo scenico. Attraverso esercizi di corpo, voce e presenza, i partecipanti sperimentano come la creazione possa nascere non solo dalla parola, ma anche dalla relazione tra i corpi, dal movimento e dall’ascolto reciproco.
Nel ventunesimo secolo, che cos’è un coro? Come agisce?
Che possibilità di creazione e di gioco dà?
Come posso, nel coro, trovare una mia dimensione di presenza autentica?
Il lavoro indaga come la dimensione individuale possa trasformarsi in un’esperienza collettiva ed essere parte vibrante di un corpo di relazioni.
Un lavoro sul coro come spazio di gioco e scoperta in cui le singole presenze si intrecciano, amplificando le possibilità espressive della scena e costruendo una narrazione condivisa.
L’obiettivo è quello di fornire strumenti per sviluppare consapevolezza corporea e vocale propria in relazione a quella altrui, sperimentando diverse dinamiche di leadership all’interno del gruppo e le potenzialità del linguaggio corale nella creazione teatrale.
LA MUSICA PUÒ FARE
MASTERCLASS di TEATRO MUSICALE diretta da Gipo Gurrado
«Io non so cantare» è probabilmente la frase che si sente dire più spesso quando a teatro arriva una canzone. E quasi sempre non è vero.
Cantare non significa essere perfettamente intonati. Significa raccontare, ascoltare, respirare insieme agli altri, trovare un ritmo comune e mettere la propria voce al servizio di una storia.
E sì, ogni tanto significa anche stonare con grande convinzione.
Questa masterclass è pensata per chi ha voglia di sperimentare il rapporto tra musica e teatro senza ansia da prestazione.
Attraverso improvvisazioni, esercizi corali e momenti di creazione, si lavora sulla relazione tra voce, corpo, parola e ritmo, scoprendo come una canzone possa trasformarsi in un monologo, casualmente cantato. L’obiettivo non è formare cantanti, ma attori capaci di usare la voce come linguaggio scenico. L’unico requisito richiesto è avere una voce. Il resto lo vediamo insieme.
QUELLO CHE CI COLLEGA
MASTERCLASS di TECNICHE DI RECITAZIONE diretta da Elena Lolli e Manuel Ferreira
Come facciamo a legare la parola al nostro corpo. Come facciamo a cercare le possibilità espressive che sono e contenute in un testo. Come facciamo a incarnare quel personaggio o fare da narratrici/ori di una storia. Sono le domande che ci poniamo ogni volta che vogliamo creare qualcosa, qualcuno.
In questa Masterclass, attraverso la sintonizzazione con gli altri, si cercano delle possibilità per scoprire energie diverse dalle proprie attraverso l’incontro, nella convinzione che il lavoro di gruppo sia un elemento prezioso della creazione.
Ogni volta che lavoriamo cercando di “collegarci” con gli altri facciamo spazio e ci nutriamo di loro, ma stiamo nello stesso momento aprendo altre finestre dentro di noi. Ogni volta che prendiamo un testo e lo condividiamo con qualcuno/a duettando, scopriamo nuove possibilità che non avevamo considerato. Ogni volta che uniamo due linguaggi diversi, ne creiamo uno nuovo.
Sperimenteremo la connessione tra la parola e il corpo, tra la parola e il gesto, tra la parola di uno/a e l’azione di tutti gli altri.
- Training iniziale sull’ascolto; riscaldamento fisico; lavoro sul contatto; lavoro sull’entrare nello spazio dell’altro; esercizi di connessione.
- Improvvisazione a due/tre in gruppo.
- Azione verbale: il legame tra parola detta e l’azione o il gesto evocativo.
- Lavoro su eventuali testi dei partecipanti e momento di riflessione collettiva.
Chi lo desidera può portare e proporre un testo a sua scelta (teatrale, poetico o di scrittura personale) su cui lavorare in sala.
CORPO POETICO
MASTERCLASS di TEATRO FISICO diretta da Loris De Luna e Giulia Chiaramonte
Il modulo formativo Corpo Poetico ha l’obiettivo di indagare il corpo come un luogo di scoperta e strumento di espressione e dialogo.
Si partirà da un training fisico e vocale di gruppo, seguiranno delle pratiche di attivazione somatica collettiva per poi concludersi con pratiche di composizione estemporanea fisico-vocale.
Il training si compone di elementi presi da differenti pratiche: lo Yoga, il Qi Gong ed esercizi teatrali. La pratica di attivazione somatica utilizza elementi della Contact Dance e del metodo attivo/passivo della compagnia Balletto Civile.
La fase creativa e compositiva infine prevede l’indagine e l’utilizzo di testi del repertorio poetico/letterario che verrà comunicato in un secondo momento e si focalizzerà su dispositivi che permettono la composizione fisico-vocale estemporanea in dinamica collettiva.
ESERCIZI DI DRAMMATURGIA DELLO SPORT
MASTERCLASS di TEATRO E SPORT diretta da Francesca Macrì e Andrea Trapani, compagnia Biancofango
In una celebre intervista Jean-Luc Godard, con la lucidità che lo ha sempre caratterizzato, dice: il cinema mente, lo sport no.
Verrebbe da aggiungere spontaneamente: e il teatro?
Da anni esploriamo la relazione attoriale/autoriale, e dunque creativa, che esiste tra l’azione teatrale e l’azione sportiva. Il risultato di questa ricerca è la strutturazione di un metodo, rigorosamente in progress, in grado di fornire strumenti tecnici e poetici utili sia al lavoro di scrittura scenica che a quello di analisi di una drammaturgia preesistente.
L’attore d’altronde è un corpo vulnerabile in grado di raccontare la vita sia scrivendola sul palcoscenico che attraversandola attraverso composizioni altrui.
A lungo abbiamo studiato le sue partiture sportive e da qui partiamo per questi due giorni di laboratorio volti a indagare la capacità di raccontare e raccontarci attraverso l’apprendimento, la rielaborazione e la riscrittura di una delle sue più celebri partiture dedicate allo sport: Il portiere.
Programmi e contenuti
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Filippo Capobianco è autore, attore e artista performativo. Dopo una laurea in fisica, si dedica al teatro e alla poesia e vince nel 2023 la 17esima edizione della Coppa del Mondo di poetry slam. Il suo primo spettacolo teatrale “Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto” è stato presentato in festival e stagioni in Italia, Belgio, Norvegia e Stati Uniti, vincendo numerosi premi e menzioni. Nel settembre 2025, il suo testo teatrale “Cercando Carla” – omaggio al poema “La ragazza Carla” di Elio Pagliarani – é stato presentato al Piccolo Teatro Grassi di Milano all’interno del Festival IMMERSIONI. Il suo libro “Le supernove non fanno rumore / e tu tossisci a teatro?” (Baldini+Castoldi, 2024) gli è valso il premio “Giovane promessa della letteratura nazionale” dell’associazione “I luoghi della scrittura” di San Benedetto del Tronto. È co-autore dello spettacolo “Cuore di Porco”, ultima produzione della compagnia Carrozzeria Orfeo. Nel 2026, è tra gli autori dell’antologia “Arrivano i Barbari – Voci del Poetry Slam” edito da Solferino e Corriere della Sera. Come insegnante, proponendo in diverse forme la sua ricerca sulle intersezioni tra drammaturgia e poesia performativa, ha collaborato con realtà nazionali e internazionali come TSU – Teatro Stabile dell’Umbria, Mare Culturale Urbano, Goethe Institut, Università degli Studi di Pavia, Morgan State University, University of Chicago.
Il turno di notte è una compagnia fondata da Silvia Pallotti e Tommaso Russi, entrambi diplomati all’Accademia C. Goldoni. Credono nella figura dell’attore-autore, nell’intreccio dei linguaggi e nella necessità di proporre allo spettatore una forma di condivisione che riesca ad avere carne e possa toccare, anche se a diversi livelli, sia un addetto ai lavori, sia un ragazzo che è entrato per sbaglio. La loro base si divide tra Milano e Lodi, le città in cui sono cresciuti. Dal 2023/2024 curano la Direzione Artistica di: “Un disperato entusiasmo – scritture dalla nuova generazione”, stagione under 35 presso Teatro Linguaggicreativi. Nella stessa stagione debutta lo spettacolo Fragileresistente, prodotto da Pallaksch, sostenuto da Teatro Linguaggicreativi, Residenza CarteVive e Compagnia Licia Lanera, Finalista del bando Theatrical Mass, Selezione Strabismi Festival, Selezione Hors Festival, Selezione Intransito 2025. Lo spettacolo Boys will be boys, è finalista al Premio Scenario 2025, vince il Premio Theatrical Mass 2026 ed è menzione a Testinscena 2026. Dalla nascita della compagnia, all’attività di produzione di spettacoli di drammaturgia contemporanea, si affianca quella di progetti e laboratori con la cittadinanza. Da quattro anni la compagnia conduce laboratori di teatro e scrittura scenica in cui esplora varie tematiche attraverso processi di creazione collettiva, con gruppi di adolescenti e di adulti tra Lodi e Milano.
Gipo Gurrado, compositore, autore, regista, musicista. Dal 2003 ad oggi ha firmato la colonna sonora originale di oltre settanta produzioni teatrali di prosa e danza collaborando con numerose compagnie in Italia e all’estero (Elsinor, Teatro Parenti, MTM, Atir, ComTeatro, Quellidigrock, Emanat, FeedingTheFish, Sphere Emotion…). Nel 2012 ha scritto e diretto lo spettacolo “Modì – L’ultimo inverno di Amedeo Modigliani” (produzione TIktalik/Odemà) con 7 attori e 4 musicisti in cena. A “Modì”, primo capitolo di una personale ricerca attraverso nuove sperimentazioni del genere “musical”, ha seguito “Piombo” nel 2017 (produzione TIktalik/Odemà) “musical” dedicato al sequestro Moro e, nel 2019, “SUPERMARKET- A modern musical Tragedy” (produzione Elsinor) che dop il successo delle prime due stagioni tornerà in scena a dicembre 2022 al Teatro Fontana e in tournèe nel 2023.
A gennaio 2023 debutterà al Teatro Fontana il nuovo spettacolo scritto e diretto da Gipo Gurrado intitolato “Family – A modern musical comedy” (produzione Elsinor).
Elena Lolli Attrice, autrice e regista. Cofondatrice della Compagnia Alma Rosé, premio Eti Scenario 1996/97, insieme ad Annabella Di Costanzo. Dopo un iniziale percorso di ricerca, al nucleo artistico si unisce Manuel Ferreira e insieme creano la memoria del presente, ovvero un teatro che racconta il contemporaneo partendo da interviste e incontri di testimoni viventi. Gli spettacoli più importanti in cui partecipa come attrice o come autrice: Gente come Uno, sulla crisi economica argentina; Fabricas sulle fabbriche recuperate; Cittadini in Transito dedicato alle seconde generazioni; Stabat Pater, storie di padri combattenti; Io ricordo. Tutti spettacoli che valgono alla compagnia diversi riconoscimenti (2005 Premio Enriquez; 2006 Premio Lampi sul Loggione Teatro di Verbania per il teatro di impegno civile; 2009 Premio Banca Etica; 2025 Premio Tragos alla drammaturgia). Crea un genere dedicato al femminile con la produzione di spettacoli ispirati a fiabe nere (Barbablù; Rosso) o a tematiche contemporanee (Lucis in fundo; Odi et Amo). Insieme ai soci crea una forma di circuitazione di spettacoli in luoghi della cultura, del lavoro, e del sociale chiamato Giro della Città (2008 Premio Hystrio) e nel 2016 Alma Rosé riceve il premio Ambrogino d’oro del Comune di Milano per l’impegno verso un teatro diffuso su tutto il territorio metropolitano vicino alle persone. Coordina progetti territoriali di rigenerazione culturale e di arte applicata all’inclusione sociale in collaborazione con Università Statale, Università Bicocca e Università Cattolica. Lavora in contesti di fragilità come CAG, luoghi della disabilità, residenze e comunità per persone fragili.
Manuel Ferreira Attore e autore teatrale argentino, diplomato presso l’Accademia di Buenos Aires. Arriva in Italia nel 1992 dove collabora e studia con Marco Baliani, Marco Paolini, Franco Quadri, Thierry Salmon, Marco Martinelli. Si unisce alla Compagnia Alma Rosé e dà avvio alla “trilogia argentina”, tre spettacoli che raccontano l’Argentina come esempio estremo della crisi mondiale, Gente come uno (Premio Enriquez 2005, Premio Banca Etica 2013), Mapu Terra e Fabricas (Premio Milano per il Teatro 2009). Lavora attivamente, a partire dal 2005, al Giro della Città (Premio Hystrio 2008), che consiste nella creazione di una circuitazione alternativa degli spettacoli della Compagnia in luoghi e realtà dell’area milanese, della cultura o del sociale, secondo una pratica che fonde arte e territorio, teatro e aggregazione. Questo progetto viene replicato a Buenos Aires e a Firenze. Nel 2008 è tra i protagonisti del film “Diari” di Attilio Azzola, vincitore della sezione Ecrans Junior al Festival di Cannes 2008. Diversi gli spettacoli a cui prende parte come attore e coautore, attorno a temi di attualità come la cittadinanza in Cittadini in transito; gli orti urbani in Concerto tra gli Orti; il turismo responsabile con Turisti non per caso; e anche testi argentini come Ricettario per un noir, ispirato al libro di Jose Pablo Feinman Il cadavere impossibile. Nel 2022 è attore protagonista nello spettacolo Stabat Pater, viaggio tra padri combattenti, sul tema della disabilità. Nello stesso anno, collabora con il Teatro Donizetti di Bergamo, nelle produzioni L’Elisir d’amore e La figlia del Regimento di G. Donizetti. Nel 2026 torna in scena con lo spettacolo Il vero uomo di sinistra, insieme agli attori del teatro cittadino, per affrontare il tema della sanità pubblica.
Loris De Luna è un attore di teatro, cinema e televisione ed operatore culturale. Inizia il suo percorso di formazione professionale a Roma studiando recitazione, canto e danza contemporanea; nel 2014 consegue il BA (Hons) in Acting presso la University of Wales Prifysgol Cimru e nel 2021 consegue la Laurea Magistrale in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l’Università La Sapienza di Roma. Tra il 2013 e il 2026 colleziona esperienze teatrali con regist* e compagnie come Dimitris Papaioannou, Giancarlo Sepe, Michela Lucenti, Martina Badiluzzi, Elvira Scorza, Chiarastella Sorrentino, Madalena Reversa recitando anche in lingua inglese e partecipando a diversi festival come il Romaeuropa Festival e La Biennale di Venezia. Il suo debutto televisivo avviene nel 2016 con la serie tv di Rai1 I Bastardi Di Pizzofalcone. Lo abbiamo visto su Sky Atlantic tra i protagonisti della terza e della quarta stagione di Gomorra – La Serie e al cinema con Il Contagio, e in Nata Per Te. A dicembre 2019 interpreta un nuovo ruolo nella terza stagione de I Medici – Masters Of Florence e nel 2022 nella serie di Canale 5 La Voce Che Hai Dentro. Nel 2023 è tra i coprotagonisti del film Netflix Mica è Colpa Mia e nel 2024 partecipa alla soap opera targata Rai3 Un Posto Al Sole. Nel 2025 prende parte alla serie Rai1 La Preside, per Netflix alla serie Nemesi regia di Piero Messina e al film Senza Volto. Nel 2024 fonda e diventa il Presidente del Centro Teatrale Campano, un centro culturale pensato per accogliere residenze artistiche multidisciplinari, eventi e formazione in provincia di Salerno e nel 2025 apre oKapi, una sala a Roma polifunzionale atta ad ospitare eventi culturali e formazione nel settore. In seno a queste strutture comincia la sua attività di formatore attraverso corsi e laboratori teatrali con un focus sulla preparazione fisica e sull’espressione corporea parallelamente a quella vocale, focalizzandosi sul lavoro di gruppo: alcune della pratiche utilizzate sono la contact dance, il lavoro sull’attivo/passivo della compagnia Balletto Civile e la costruzione di partiture fisico-vocali dell’Odin Teatret.
Francesca Macrì, drammaturga e regista, si laurea in Storia del Teatro presso l’Università degli Studi di Pavia. Studia e si specializza, fra gli altri, con Biljana Sbrljanovic, Danio Manfredini, Mimmo Sorrentino e i Bread and Puppet. Nel 2001 incontra Andrea Trapani con cui intreccia una profonda relazione artistica. Nel 2005 fondano insieme la compagnia Biancofango. Insieme realizzano numerosi spettacoli che circuitano nei più prestigiosi palcoscenici italiani. Tra questi: In punta di piedi (2006, in turnèe in Italia, Sudamerica e Spagna), Porco Mondo (Teatri di Vetro 2012), Io non ho mani che mi accarezzino il viso (Romaeuropa festival 2017 – Teatro dell’Elfo – FattoreK), Io e Baudelaire (Teatro di Roma e Fattore K 2019), Romeo e Giulietta ovvero la perdita dei Padri, un progetto speciale che dal 2014 attraversa tutta l’Italia coinvolgendo, fino ad oggi, quasi un centinaio di adolescenti. Dal 2015 si dedica, con passione, anche all’attività pedagogica, insegnando in svariate scuole d’Italia le materie di Regia, Recitazione e Drammaturgia. Dal 2019 ha la direzione artistica della compagnia Fattore K. Dirige l’edizione 2020 della Festa di Roma insieme a Fabrizio Arcuri e Claudia Sorace.
Andrea Trapani, attore, autore e trainer, si laurea a Firenze in Storia del Cinema, si diploma in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma Silvio D’Amico e si specializza nel 2000, sempre all’interno della medesima Accademia, con Domenico Polidoro e Roberto Mantovani. Dopo gli studi professionali continua il suo percorso di approfondimento attoriale e drammaturgico collaborando con maestri come Josè Sinisterra, Danio Manfredini e Rena Mirecka. L’urgenza autoriale si manifesta già nel periodo universitario in cui realizza una serie di cortometraggi in pellicola a cui prende parte sia come attore che come regista. Uno di essi, A porta vuota, riceve numerose menzioni in svariati festival internazionali. Ma è dopo il diploma in Accademia e le numerose esperienze professionali come attore che prende sempre più corpo il desiderio di trovare un proprio, autonomo, linguaggio teatrale. Dall’incontro con Francesca Macrì matura l’idea di fondare la compagnia Biancofango con la quale, dal 2006, avvia un percorso che lo assorbe quasi completamente e a cui partecipa in qualità di attore e autore. E’ stato protagonista di quasi tutti gli spettacoli realizzati dalla compagnia con i quali è stato più volte candidato a premi nazionali. E’ da sempre il trainer della compagnia. Ha lavorato in teatro anche con altri registi, fra i quali Andrea Camilleri, Maurizio Scaparro, Luciano Colavero, Andrea Baracco, Massimiliano Civica, Pierpaolo Sepe e al cinema con Paolo Sorrentino, Luca Facchini, Vittorio Sironi. Dal 2010 si dedica con sempre maggior cura all’approfondimento del training attorale conducendo, in tutta Italia, un’intensa attività pedagogica. Insegna recitazione e training in molteplici Accademie d’Arte Drammatica italiane e in laboratori pedagogici realizzati all’interno di Teatri e associazioni nazionali e internazionali. Nel corso degli anni si è specializzato nella relazione tra teatro e sport e su questo tema, ancora così poco esplorato in Europa, conduce da quasi un decennio laboratori specifici.